Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Strategia Value: facciamo il punto su ULTA BEAUTY prima dei dati Q3


ULTA BEAUTY è una delle storie più emblematiche del retail statunitense: fondata nel 1990, è oggi il più grande retailer specializzato nel beauty negli USA, con un’offerta che spazia dalla cosmesi al trattamento capelli, skincare, fragranze e servizi professionali in-store (saloni, skin-bar, brow bar).


 

Un modello omnicanale integrato – oltre 1.450 store distribuiti sul territorio consente all’azienda di intercettare un pubblico vastissimo e fidelizzato. Il programma loyalty Ultamate Rewards, che conta oltre 43 milioni di membri, rappresenta il vero motore della macchina ULTA BEAUTY: una comunità responsabile di oltre il 95% delle vendite, un unicum nel panorama del retail americano.

L’azienda opera in un settore, quello del beauty statunitense, che vale più di $ 100 mld e che negli ultimi anni ha dimostrato una resilienza superiore alla media dei consumi discrezionali. In questo contesto, ULTA BEAUTY ha saputo consolidare una posizione dominante, sostenuta da assortimento ampio, servizi integrati, capacità di innovazione e una strategia di buyback tra le più aggressive del comparto.

Eppure, nonostante la solidità strutturale, il 2024 non è stato un anno semplice: crescita rallentata, guidance riviste al ribasso e un sentiment di mercato più cauto. Ed è proprio da queste premesse – complesse ma ricche di elementi costitutivi della ripartenza – che si apre la storia del 2025.

Quel percorso, fatto di segnali di recupero, miglioramenti operativi e test tecnici decisivi, è ciò che ripercorriamo nel presente aggiornamento, alla vigilia della pubblicazione dei risultati del Q3.

LE PREMESSE: UN 2024 DA METABOLIZZARE

La conclusione del 2024 aveva consegnato agli investitori una ULTA BEAUTY in fase di rallentamento: ricavi a $ 11,296 mld (+0,9%), comparable sales in salita appena dello 0,7% e un margine operativo in flessione al 13,98%.
Un anno complicato, aggravato da due revisioni al ribasso della guidance e da un contesto di spesa più cauto negli Stati Uniti.

Eppure, nella lettura più profonda, il modello reggeva:

- 1.445 store operativi a fine anno

- oltre 43 mln di membri nel programma Ultamate Rewards (95% delle vendite)

- cash flow operativo a $ 1,8 mld

- buyback da $ 1 mld, con una nuova autorizzazione da $ 2 mld

Le basi per ripartire c’erano tutte, ma serviva un segnale dal mercato.

Q1 2025: ULTA BEAUTY SORPRENDE E RIPRENDE RITMO

Il primo trimestre 2025 porta quel segnale: ricavi a $ 2,85 mld, in aumento del 4,5%, con comparable sales a +2,9%, un dato nettamente superiore allo 0,7% dell’intero 2024.

Il dettaglio dei driver mostra un ritorno alla vitalità operativa:

- transazioni a +0,6%

- scontrino medio a +2,3%

- rete che cresce a 1.451 store

La marginalità scende leggermente (EBIT margin 14,1%), in linea con la guidance, senza intaccare la solidità del modello.

Molto bene i flussi:

- cash flow operativo a $ 220 mln (+$ 60 mln rispetto al Q1 2024)

- buyback per $ 358,7 mln (986.733 azioni riacquistate) sui $ 2,3 mld deliberati.

La nuova CEO, Kecia Steelman, imprime da subito un’impronta strategica più determinata, con il piano Ulta Beauty Unleashed che inizia a dare segnali concreti.

IL SEMESTRE: ACCELERAZIONE ED ESPANSIONE GUIDANO LA REVISIONE AL RIALZO DELLA GUIDANCE

I risultati del primo semestre confermano la ripartenza:

- ricavi a $ 5,64 mld (+6,8%)

- comparable sales +4,7%

- crescita organica dei principali KPI commerciali

- contributo dell’acquisizione di Space NK

La marginalità si mantiene su livelli elevati (gross margin 39,1%), con utile operativo a $ 746,6 mln. L’EPS sale a $ 12,49, sostenuto dal piano di buyback.

Alla luce di questi segnali, il management rivede positivamente la guidance FY 2025:

- ricavi a $ 12,0 – 12,1 mld

- comparable sales +2,5% / +3,5%

- EPS $ 23,85 – 24,30

- margine operativo 11,9% – 12,0%

Una revisione significativa, che conferma la fiducia nella traiettoria di ripresa.

IL MERCATO TRA RALLY, PRESE DI PROFITTO E NUOVA FORZA

La reazione degli investitori è energica: il titolo rompe area $ 530, un livello che per anni aveva respinto ULTA BEAUTY, e tocca nuovi massimi oltre $ 550.

Le prese di beneficio non tardano ad arrivare, riportando temporaneamente le quotazioni verso $ 490, livello identificato dalla rubrica come potenziale take profit per consolidare i guadagni accumulati.

Tuttavia, il trend di medio-lungo periodo rimane positivo:

- media mobile 200 settimane ripristinata

- volumi in aumento

- buyback strutturale come sostegno al titolo

Il rimbalzo dai $ 490 e il ritorno sopra i $ 530 riportano ULTA BEAUTY in area $ 538 in attesa dei dati del Q3.

OGGI: UN TITOLO FORTE… CHE PERÒ ARRIVA ALLA PROVA Q3 DOPO AVER CORSO MOLTO

La situazione attuale vede ULTA BEAUTY in equilibrio tra due forze contrapposte.

Forze favorevoli:

- crescita commerciale tornata solida

- guidance alzata

- buyback consistente

- domanda beauty resiliente

Fattori da monitorare:

- margini sotto lieve pressione

- settore retail esposto alla sensibilità dei consumi

- valutazioni non più a sconto come nei mesi passati

- livello tecnico avanzato dopo un rally di oltre $ 180 dal minimo di inizio anno

Il Q3, ormai alle porte, rappresenta un passaggio cruciale: un report forte potrebbe alimentare un’ulteriore gamba rialzista; numeri anche solo moderatamente inferiori alle attese potrebbero innescare una reazione significativa del mercato.

GRAFICO DI ULTA BEAUTY:

RIFLESSIONI OPERATIVE: GAIN INTERESSANTE, SCENARIO COSTRUTTIVO… MA EQUILIBRIO NECESSARIO

La posizione su ULTA BEAUTY, fino a oggi, si è dimostrata remunerativa: il gain maturato è importante e il trend ha premiato una lettura disciplinata e coerente col modello di business.

Le prospettive rialziste possono ancora esserci: il momentum commerciale è buono, la strategia del management sta producendo risultati e la base clienti rimane un asset difensivo di grande valore.

Tuttavia, è altrettanto vero che:

- il titolo ha corso molto,

- lo spazio di ulteriore apprezzamento esiste ma non è illimitato,

- una reazione negativa a fronte di dati sotto le attese non può essere esclusa.

Per quanto premesso, le valutazioni meritano un’osservazione più vigile.

In ottica value, questo è il momento in cui la prudenza non è un freno, ma un atto di gestione del rischio:
calma e gesso, monitorare sereni, valutare con consapevolezza.

Il take profit a $ 490 resta una soglia da non dimenticare: non è un obbligo, ma un presidio per proteggere il valore costruito.

Se il Q3 sorprenderà ancora una volta in positivo, la posizione può essere mantenuta.
Se invece il mercato dovesse reagire male, avere una strategia già definita sarà la chiave per trasformare un ottimo trade… in un ottimo risultato finale.

RIEPILOGO DELLE SEGNALAZIONI:

PORTAFOGLIO TOTAL RETURN:

Francesco Norcini è un investitore privato che detiene le azioni oggetto dei suoi articoli creando in questo modo un potenziale conflitto di interesse con i lettori.
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