Chi questa sera si è preso la briga di guardare l'andamento della giornata a Piazza Affari avrà visto che Telecom Italia ha chiuso con un bel + 2,55%. E che sarà mai ? "E' il rally di Natale, bellezza !" (semi cit.)
Poi, però, se qualcuno ha anche dato uno sguardo al grafico, sul daily questa è la foto che si presenta :
E se poi, per sfizio, si volesse passare a quello a 5 minuti :
Eh sì, proprio come a Gardaland (o a Mirabilandia se preferite) : un'accelerazione bruciante che fa aprire il titolo a 0,519 in robusto gap up dalla chiusura di venerdì a 0,502 (con il 40% degli scambi in asta di chiusura ... tanto per dimostrare che otto ore e mezza di borsa sono sprecate qui da noi), quindi subito su a cercare quello che è stato il massimo di giornata a 0,5204 e poi una caduta a perdifiato fino a 0,4703 (minimo di giornata). Il tutto in un'ora e tre quarti di contrattazioni mal contato. Pulizia degli stop come se non ci fosse un domani ... ma a questo giro noi eravamo ancora un pezzettino sotto, e meno male : perché poi, da qui, dopo lo schiacciamento di teste causato dalla "forza di gravità", è partita una nuova accelerazione che ha fatto salire lo stomaco in gola. Alle 14.20 siamo tornati in parità dopo aver perso il 10% e quindi , il tempo di un caffé è bastato per arrivare circa largo quasi sul valore su cui poi il titolo ha chiuso a 0,5148 dopo gli opportuni assestamenti pomeridiani.
Non so se eravamo sul Blue Tornardo o sull'Oblivion, ma le sensazioni quelle erano per chi ha potuto vedere l'ennesima pagliacciata che si è consumata sul listino milanese sotto l'occhio bovino di chi dovrebbe controllare. Il mal di stomaco e le vertigini, comunque, sono state probabilmente appunto identiche per chi non è ormai un po' scafato.
Purtroppo non sono stato così brillante da fare uno screen shot del book che ad un certo punto della giornata mi si è presentato davanti : c'erano ordini (a sinistra) che compravano nell'intorno di 0,60 e altri che vendevano (a destra) nell'intorno di 0,49. Cioè : "ma qui si sta ribaltando la situazione !!" (cit.) Tralasciando il gap tra bid ed ask che anche in caso di normalità sarebbe stato anomalo vedere in tali proporzioni, c'erano singoli ordini (non sommatorie !!) per andare a manipolare il mercato e condurlo verso territori che non si vedono da oltre un lustro. E analogamente, con questi metti e togli che non vengono eseguiti, al mattino abbiamo assistito ad un inesorabile drawdown fino al momento in cui le macchinette hanno invertito e la giostra ha cambiato direzione.
Che Telecom sia un titolo che abbia una volatilità non trascurabile è un fatto : abbiamo visto nel corso di questo 2025 giornate a +5% e altre a -8%. Quindi nulla di nuovo sotto al sole ... ma fino ad un certo punto. Qui la tavola è stata apparecchiata, e anche bene mi sento di dire : era di questa mattina, infatti, la notizia che la Corte di Cassazione ha confermato la restituzione del canone concessorio preteso per il 1998 (con calma eh ... mi raccomando : solo 27 anni per arrivare ad una sentenza!) e quella del CDA straordinario che ha deliberato la proposta di conversione delle azioni risparmio in ordinarie con un premio di € 0,12 rispetto al prezzo di chiusura di venerdì scorso. Due elementi in grado di fornire volatilità in quantitativo industriale e che qualcuno ha saputo sfruttare a dovere senza neanche arrivare alla sopsensione per eccesso di ribasso. Really good job, guys ! Peccato che, al solito, molti di quelli che ci hanno "rimesso le penne" saranno stati piccoli risparmiatori che avevano stop più o meno stretti, in loss o in profit che fosse. E, ancora una volta, il banco vince ! O forse gli amici degli amici ... che siamo sempre qui, oggi è giornata di citazioni : "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca !"
Noi, intanto, siamo sempre a bordo e speriamo di goderci il viaggio !
Colgo l'occasione per augurare a tutti i lettori un sereno Natale e, se non ci fossero nuovi spunti con cui risentirci prima di San Silvestro, un prospero 2026 ricco di soddisfazioni.
L'autore del presente articolo è un trader privato e potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse con i lettori sugli strumenti finanziari da lui citati.
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