La scorsa settimana avevamo celebrato la straordinaria corsa di WINMARK, un titolo sconosciuto ai più ma capace di regalare una performance da autentico fuoriclasse: +178,59% di Total Return e $ 43,51 per azione in dividendi lordi dalla nostra segnalazione.
Avevamo sottolineato come il modello di business – snello, scalabile e con margini da manuale – fosse tra i più solidi analizzati negli ultimi anni. Eppure, proprio quando il grafico stava lambendo i massimi storici, è arrivato un brusco dietrofront.
IL RIBASSO CHE CAMBIA LE CARTE IN TAVOLA
Negli ultimi giorni, il titolo ha cominciato a perdere quota in maniera inattesa. Le motivazioni non sono ancora del tutto chiare: nessuna notizia negativa è emersa dal management, né sono stati comunicati warning operativi. Proprio questa assenza di spiegazioni concrete ci spinge a essere prudenti. In certi casi, la miglior mossa non è attendere chiarimenti, ma proteggere il guadagno accumulato.
MULTIPLI TIRATI, UPSIDE SFUMATO E UNA CORREZIONE LEGITTIMA
Come avevamo già evidenziato nell’ultimo articolo, i multipli di WINMARK iniziavano a diventare tirati, pur restando giustificabili da margini operativi superiori alla media. Tuttavia, i margini di espansione, per quanto positivi, non potevano che essere fisiologicamente limitati. Il settore dell’usato cresce, sì, ma non esplode.
C’era sicuramente lo spazio per un’ulteriore spinta speculativa, specialmente con il titolo sui massimi e l’attenzione tecnica puntata sulla resistenza. Ma quella spinta non è arrivata: al contrario, si è materializzata una correzione opposta, del tutto legittima se osservata con l’occhio di un investitore di lungo termine.
Nell’ottica del value investing, le quotazioni stavano cominciando a scollegarsi dal valore intrinseco. Ed è proprio in questi momenti che si devono drizzare le antenne e considerare un’uscita razionale, prima che il mercato lo faccia al posto nostro.
Peccato non aver venduto la scorsa settimana, quando i segnali di esaurimento della spinta tecnica erano più sfumati, ma i cacciatori di massimi sono animali rarissimi nel mondo della finanza. Meglio restare investitori disciplinati, capaci di gestire il rischio, che speculatori col fiato corto.
RESTIAMO SPETTATORI ATTENTI… PER ORA
Il ribasso attuale non intacca la validità del modello di WINMARK: il business resta solido, il mercato dell’usato continua a crescere, e la struttura capital-light rimane una garanzia di efficienza operativa. È probabile che il titolo si riprenda. Ma la distanza tra “probabile” e “certo” in Borsa è sottile… e spesso costosa.
Per questo preferiamo uscire dalla posizione, incassare e restare spettatori. Se dovessero ripresentarsi condizioni tecniche e fondamentali favorevoli, non escludiamo affatto un rientro in futuro.
CONCLUSIONE: MEGLIO UN OTTIMO GUADAGNO CERTO CHE UN’INCOGNITA POTENZIALMENTE DOLOROSA
WINMARK si è confermata una delle migliori segnalazioni della rubrica: un titolo misconosciuto, capace di brillare con forza in un mercato affollato da giganti. Ma oggi, il contesto è cambiato. Non ci sono certezze, e quando mancano visibilità e momentum, la prudenza diventa strategia.
Un'uscita ragionata, con un guadagno a tre cifre (+136% circa) e una gestione disciplinata del rischio, è la miglior conclusione possibile per questa operazione durata poco più di cinque anni. Continueremo a seguire il titolo con attenzione. Il valore c’è, il modello funziona, e non è detto che questa sia un addio definitivo.
Ma per ora: bene così.
RIEPILOGO DELLE SEGNALAZIONI:
PORTAFOGLIO TOTAL RETURN:
L’autore del presente articolo potrebbe detenere i titoli oggetto della sua analisi.
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