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Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci


Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci

Piano Bar di Virginio Frigieri                                                                06/07/2025

Il Punto

L'S&P500 e il NASDAQ hanno raggiunto nuovi massimi seppure non confermati dagli indici Russell 2000, S&P MidCap 400, S&P Small Cap 600 e Value Line Composite Geometric. Anche gli indici Dow Jones non hanno raggiunto nuovi massimi, ma il Dow Jones Industrial è ormai vicinissimo al massimo precedente. La speculazione degli investitori è diventata eccessiva, con gli investitori al dettaglio in particolare alla ricerca di maggiore leva finanziaria e maggiore volatilità. Questo livello di propensione al rischio è noto solo nelle fasi finali di un mercato rialzista. Il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni è alla fine o quasi di un consolidamento laterale ad alto livello. La prossima mossa importante sarà un aumento dei rendimenti che supererà il 5,021%, il massimo di ottobre 2023, e raggiungerà un nuovo massimo degli ultimi 18 anni. Il calo dell'oro dai 3500,17 dollari l'oncia del 22 aprile rappresenta un parziale ritracciamento del precedente rialzo che una volta completato, porterà i prezzi a raggiungere nuovi massimi. Il modello di rialzo dell'argento non è ancora completo, quindi anche i prezzi dovrebbero raggiungere nuovi massimi. Sul Dollar Index il sentiment ribassista è estremo e compatibile con un pattern ondulatorio che si sta avvicinando a una svolta al rialzo. Sul versante europeo, il rapporto DAX/VDAX sta raggiungendo livelli estremi, parallelamente agli afflussi record verso le azioni europee, rispecchiando l'esuberanza sconsiderata del 2000 e del 2007, entrambi forieri di devastanti mercati ribassisti. I prezzi del DAX stessi sono saliti in un quinto di una quinta ondata, e un picco a breve termine è imminente. Il rapporto Stoxx 600/oro è sceso al di sotto di due livelli chiave di supporto, a dimostrazione dell'erosione del valore reale delle azioni a fronte della svalutazione valutaria.

I mercati obbligazionari rimangono liquidi, ma una serie di declassamenti del credito e svalutazioni del debito suggeriscono che una crisi conclamata si nasconda sotto la superficie. Nonostante si parli di un'impennata dei prezzi dovuta ai dazi, i parametri dell'inflazione stanno calando e la deflazione ha lentamente rafforzato la sua morsa dalla Cina alla Germania alla Gran Bretagna. La liquidità e gli equivalenti di liquidità a breve termine rimangono il modo migliore per trarre vantaggio dal contesto attuale. Infine sul versante asiatico, nonostante il grave conflitto in medio oriente, i titoli azionari dei mercati emergenti e dell’area Asia-Pacifico, hanno raggiunto massimi pluriennali nel corso dello scorso mese di giugno e questo conferma che il loro trend a medio termine rimane impostato al rialzo anche se nel breve termine si dovesse registrare una correzione al ribasso.

Indici:

S&P500

Non c’è molto da aggiungere a quanto già detto la scorsa settimana. Il rally dell'S&P500 del 7 aprile presenta ancora due opzioni: o l'onda minore B dell'onda intermedia (4) come si vede sul grafico, o fa parte dell'onda intermedia (5). Nel caso di un’onda (4) rispetto a quanto dicevo nel report precedente, opto decisamente a favore di un triangolo perché  tra il minimo di onda A e il massimo di onda (1) c’è decisamente poco spazio e un flat o un zigzag rischierebbe di violare una regola basilare della teoria delle Onde (ovvero che la quarta onda non può mai invadere il territorio della onda prima).

Nasdaq100

La struttura grafica del Nasdaq 100 è praticamente identica all’S&P500. Il rally da inizio aprile o è l’onda B di (4) o è la parte iniziale dell’onda (5).

Dow Jones Industrial

Il pattern del Dow Jones Industrial mantiene ancora la vecchia etichettatura non avendo di fatto ancora segnato un nuovo massimo.

Previsioni di Borsa : Bond USA rendimenti e prezzi

I prezzi del trentennale americano scendono seguendo per ora il modello che ho ipotizzato, mentre i rendimenti sono destinati a salire oltre il 5% segnando nuovi massimi. Il decennale con valori diversi segue un andamento analogo.

Previsioni di Borsa : Dollar Index e EUR/USD

Il Dollar Index ha proseguito il ribasso dell’onda [C] e a questo punto è probabile che tiri alla zona 95-95,30r mentre l’Euro continua a salire. In entrambi i casi siamo comunque alle battute finali di questi movimenti. Una volta conclusa l’onda [C] il dollaro inizierà una fase rialzista che durerà diversi mesi.

Metalli Preziosi

Oro, Argento, Platino e Palladio

L'oro è il leader indiscusso del mercato rialzista a lungo termine delle materie prime. Nel numero di giugno di Theorist, Bob Prechter ha anche affermato che l'oro è tristemente sotto-posseduto tra i gestori finanziari e il pubblico, un fattore che sostiene prezzi drasticamente più alti. Si può vedere quanto sia sotto-posseduto osservando i recenti trend del totale delle once d'oro detenute dagli ETF. Dopo il minimo del 2022, le riserve sono diminuite, nonostante il prezzo del metallo sia decollato. Nonostante il prezzo sia schizzato alle stelle nell'ultimo anno, le riserve sono aumentate solo modestamente e questo calo delle riserve auree dimostra che gli investitori stanno ampiamente sottovalutando il potenziale rialzista del prezioso metallo. Oltre all’oro comunque va sottolineato che nemmeno gli altri metalli preziosi stanno a dormire. Il platino, ad esempio, è salito di un 30% da quando un mese fa ha superato la linea di tendenza al ribasso di 14 anni. L'argento, pure è salito in linea con le valute dei mercati emergenti e credo abbia un ampio potenziale di rialzo considerando che dagli anni ’80 ad oggi è stata la materia prima meno costosa. Le probabilità di una salita vertiginosa nei prossimi anni seguito dalle azioni e dalle valute dei mercati emergenti sono decisamente alte. Infine il Palladio tra i quattro principali metalli preziosi è sicuramente il ritardatario di turno. Tuttavia anche lui sta iniziando un trend rialzista che potrebbe rappresentare un’onda terza simile a quella dell’oro e dell’argento.

alla prossima

L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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