Torniamo su AMADEUS FIRE per fare il punto dopo i primi nove mesi del 2025, periodo che conferma come l’anno in corso rappresenti una delle fasi più difficili per il Gruppo dall’ultima grande crisi ciclica. Il contesto macroeconomico tedesco rimane estremamente debole e ha inciso in modo diretto sia sui volumi sia sulla redditività.
AMADEUS FIRE resta il uno dei principali operatori tedeschi nei servizi HR specializzati e nella formazione professionale, con un modello basato su due pilastri:
- Personnel Services (temporary staffing, permanent placement, interim & project management);
- Training (formazione finanziata pubblicamente, corporate e B2C).
Il problema del 2025 non dovrebbe essere strutturale, ma ciclico: la stagnazione prolungata dell’economia tedesca, unita all’elevata incertezza politica e fiscale, ha bloccato decisioni di assunzione e programmi di formazione, colpendo entrambi i segmenti.
RICAVI DI AMADEUS FIRE:
Nei primi nove mesi del 2025, AMADEUS FIRE ha registrato ricavi consolidati pari a € 277 mln, in calo del 17,9% rispetto a € 338 mln dello stesso periodo 2024.
Il dato riflette una debolezza generalizzata della domanda, coerente con quanto già emerso nei trimestri precedenti.
Approfondendo l'analisi per segmenti emerge quanto segue:
Personnel Services: ricavi pari a € 161 mln, in flessione del 22,9%. Il management ha ribadito in call che il mercato resta caratterizzato da:
- forte riluttanza ad assumere;
- allungamento dei processi decisionali;
- sospensione di molte posizioni aperte, anche in ambito qualificato.
Training: ricavi pari a € 116 mln, in calo del 9,8%. Il segmento mostra una maggiore tenuta relativa, ma continua a risentire del rallentamento nella formazione finanziata pubblicamente (B2G), penalizzata da ritardi amministrativi e riallocazioni di budget.
All’interno di Personnel Services, il calo è trasversale:
- Temporary Staffing: € 95 mln (-23,9%)
- Permanent Placement: € 41 mln (-28,5%)
- Interim & Project Management: € 25 mln (-6,7%)
Nel Training, il quadro è più articolato:
- COMCAVE: € 50 mln (-21,0%), fortemente colpita dal ridimensionamento del B2G e interessata da un programma di ristrutturazione;
- GFN: € 40 mln (-4,6%);
- DR. ENDRISS: € 27 mln (+9,4%), sostenuta dal business B2C, strutturalmente più difensivo.
MARGINALITA’ DI AMADEUS FIRE:
Il deterioramento dei volumi, unito ai costi di adeguamento della struttura, ha inciso in modo significativo sulla marginalità.
L’EBITA operativo di Gruppo nei nove mesi si attesta a € 9,7 mln, con un margine del 3,5%, contro € 46 mln (13,8%) nel 2024.
Il dato include oneri straordinari per € 5,3 mln, legati principalmente alla ristrutturazione di COMCAVE.
Al netto di tali effetti, l’EBITA operativo adjusted sarebbe stato pari a circa € 15 mln, con un margine del 5,4%, comunque nettamente inferiore ai livelli storici.
Analizzando l'andamento per segmenti, si nota che:
Personnel Services: EBITA operativo pari a € 11 mln, margine 6,98% (13,9% nel 2024).
Il management ha sottolineato come la leva operativa negativa non sia stata pienamente compensabile nel breve, nonostante le misure di contenimento costi.
Training: EBITA operativo negativo per € 1,5 mln, contro +€ 17 mln nel 2024, penalizzato dal minor numero di partecipanti e dagli investimenti in digitalizzazione.
PFN DI AMADEUS FIRE:
La Posizione Finanziaria Netta (Cash – Debiti finanziari) passa da - € 87 mln a fine 2024 a - € 132 mln al 30 settembre 2025.

La variazione è riconducibile a:
- acquisizione di MASTERPLAN.COM per un corrispettivo preliminare di circa € 17 mln;
- pagamento del dividendo 2024 per € 22 mln;
- indebolimento del cash flow operativo.
Il cash flow operativo dei nove mesi si è attestato a € 16,8 mln, contro € 41,6 mln nel 2024, risentendo sia del calo dell’EBITA sia di pagamenti fiscali riferiti ad esercizi precedenti.
STRATEGIA: RISTRUTTURAZIONE E RIPOSIZIONAMENTO DIGITALE DI AMADEUS FIRE:
Il management ha chiarito che il 2025 è un anno di adattamento strutturale, non di crescita. La risposta del Gruppo si articola su due fronti.
1) Adeguamento della base costi
La ristrutturazione di COMCAVE (impatto complessivo € 5,3 mln) mira ad allineare la struttura ai volumi attuali, con benefici attesi soprattutto dal 2026.
2) Rafforzamento dell’offerta digitale
L’acquisizione di MASTERPLAN.COM, piattaforma SaaS di e-learning B2B con ricavi annui intorno a € 8 mln, e la successiva operazione su EDUBITES, segnano un’accelerazione nella strategia EdTech.
L’obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema digitale più scalabile e con maggiore ricorrenza dei ricavi, sfruttando la base clienti corporate del Gruppo.
GRAFICO DI AMADEUS FIRE:
Il titolo AMADEUS FIRE ha scontato in modo significativo il downgrade degli utili e l’assenza di catalizzatori di breve periodo. Le quotazioni si collocano su livelli compressi, coerenti con uno scenario di utili depressi.
Dal punto di vista tecnico è necessario che il titolo si stabilizzi formando un supporto da cui provare a ripartire.
OUTLOOK DI AMADEUS FIRE:
Il Management Board conferma per il 2025 quanto aveva corretto in occasione della revisione della Guidance 2025 nel Q2: ricavi attesi tra € 355 e € 385 mln, EBITA operativo tra € 15 e € 25 mln, con indicazione esplicita verso la parte bassa del range.
- Per il 2026, il management intravede un potenziale miglioramento legato:
- alla normalizzazione del mercato B2G;
- ai benefici della ristrutturazione;
-al contributo iniziale delle attività digitali.
RIFLESSIONI:
Il 2025 rappresenta per AMADEUS FIRE un anno di transizione e difesa, caratterizzato da ricavi in calo e margini compressi. La risposta del Gruppo non è attendista: riduzione della base costi nel breve e investimento selettivo nel digitale per il medio periodo.
Resta da verificare se il forte reset degli utili del 2025 stia effettivamente ponendo le basi per un modello più resiliente e meno ciclico. In assenza di un miglioramento del quadro macro, il recupero resta rimandato. Il 2026 sarà il vero banco di prova.
Da un punto di vista delle valutazioni, i livelli attuali dei multipli evidenziano che, la caduta del titolo è stata determinata da un deterioramento della qualità dei fondamentali. Le quotazioni attuali non sono pertanto a sconto.
Attendiamo l'esito della ricetta proposta dal management per capire cosa fare di questa posizione.
RIEPILOGO DELLE SEGNALAZIONI:
PORTAFOGLIO TOTAL RETURN:
Francesco Norcini è un investitore privato che detiene le azioni oggetto dei suoi articoli creando in questo modo un potenziale conflitto di interesse con i lettori.
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