Si chiude una settimana che ha visto per l'ennesima volta il test dei 6791 punti per l'S&P500 a seguito del quale c'è stato poi un rimbalzo fino alla chiusura weekly a 6909. Anche la volatilità non si è spinta oltre i 20 punti in chiusura di seduta, anche se la continua salita dei minimi da inizio anno segnala che qualche tensione c'è comunque e rimane di fatto latente. Credo sia indiscutibile che il mercato non sa dove andare e si trova al momento in un laterale di circa 300 punti con base 6800 o poco sotto e altezza a 7000 punti (massimi storici).
Il Nasdaq Composite è visibilmente più debole rispetto all'S&P500 e fatica a riportarsi sopra i 23000 punti. Ci troviamo infatti su un pullback dei 22900-23000 a ridosso del quale passa anche una trendline dinamica discendente. Se venissero bucati nuovamente i minimi di venerdì (post news bocciatura dazi per intenderci) sarebbe lecito aspettarsi ulteriore indebolimento.
Dal fronte europeo troviamo il Dax Future che con un po' di fatica si è riportato al di sopra dei 25000 punti e credo possa ambire nuovamente al test dei 25650, a condizione naturalmente che non si torni sotto i 25000. Come vedete infatti quest'ultimo periodo ...
Continua...






