Congestione, e ancora congestione. Il mercato continua a mostrarsi indeciso sul da farsi.
Gli indici si trovano sempre di fronte alle medesime aree di resistenza, che continuano a non essere violate, mentre le singole sedute si alternano tra rialzi e ribassi senza una direzione chiara.
Oggi su, domani giù, con una volatilità complessivamente contenuta: tutti elementi tipici di una fase di standby, di attesa.
Sinceramente bisogna essere onesti: di motivi per i quali l’incertezza è sovrana ce ne sono svariati. Iran sempre nel mirino, Ucraina ancora in guerra, i file di Epstein che potrebbero diventare un vaso di Pandora se davvero venissero diffusi con molti potenti a rischio di essere defenestrati; Cuba in crisi umanitaria dopo il ribaltamento del Venezuela, Giappone che alza i toni con la Cina sulla questione Taiwan, Pakistan vs Afghanistan, area mediorientale, dazi trumpiani e molte altre situazioni borderline.
Se uno dovesse chiedersi infatti per quali motivi, negli ultimi mesi, i mercati si siano spinti sempre più in alto, francamente faccio sempre più fatica a trovare giustificazioni razionali, soprattutto per l'Europa che si muove quasi esclusivamente per gli armamenti ma con un costo energetico superiore ai competitors di almeno un 30/40%...
S&P 500 120 m.
Quindi siamo costretti a riproporre il medesimo grafico della scorsa settimana, visto che i movimenti sono stati modesti e, soprattutto, è mancato un momentum capace di durare almeno qualche seduta nella stessa direzione. Finora abbiamo assistito soltanto a un alternarsi di giornate positive e negative, segno evidente di una persistente indecisione.
Nasdaq Composite
Anche per quanto riguarda il Nasdaq vi è poco da aggiungere: la MOB ha nuovamente sostenuto l’indice e, ad oggi, le quotazioni si collocano poco al di sopra di tale area.
L’analisi sviluppata nelle scorse settimane resta invariata: l’impostazione rimane positiva fino a quando non verrà violata al ribasso l’area dei 20600 circa.
Sul fronte opposto, le resistenze restano le medesime, collocate in area 24200 e successivamente intorno ai 25300 punti.
FTSE MIB 40
Non è impostato male invece l’indice nostrano, che sembra intenzionato a raggiungere il proprio target rialzista in area 47500/47600 circa.
Sul fronte opposto troviamo un primo piccolo supporto in area 44800, ma il livello realmente più significativo resta quello collocato intorno ai 43400 punti.
DAX
Simile anche l’impostazione del DAX, che mantiene una configurazione complessivamente positiva. L’obiettivo al rialzo resta collocato in area 25800.
Sarà interessante osservare l’evoluzione nel corso della settimana per capire se l’indice riuscirà a trovare lo slancio necessario per avvicinare tale target o se prevarrà ancora una fase di consolidamento.
Con una situazione come quella descritta, trovare e anche volere trovare qualche titolo azionario diventa oltre che diffcile un pò una scommessa.
Lo stop loss non è mai stato così amico dei traders come in questo contesto, secondo me.
Comunque un titolo interessante da "occhiare" potrebbe essere il seguente:
Comer Ind.
Interessante il titolo Comer, che attualmente si trova appoggiato sulla MOB.
Da quest’area potrebbe tentare una reazione; un eventuale superamento del canale di regressione rafforzerebbe l’ipotesi di velleità rialziste, con primo obiettivo individuabile sulla MOB in area 54,85.
Sarà quindi determinante la capacità del titolo di costruire un rimbalzo credibile proprio a partire dal livello attuale.
Il titolo sopra segue le regole del Type1 del GET, che viene descritto in modo adeguato nel seguente link:
Type 1: https://www.lombardreport.com/2025/8/12/type1-advanced-get/
Buona domenica!
Glossario:
MOB (Make or Break): Il livello MOB, o "Make or Break," rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l'analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.
Ellipse: Strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all'interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante
L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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