Che cosa è Stellantis in due parole ? Stellantis (Euronext Milan: STLAM, Euronext Paris: STLAP, NYSE: STLA) è un conglomerato auto globale con un portafoglio marchi enorme (Fiat, Jeep, Peugeot, Opel, Citroën, Ram, Alfa Romeo, ecc.), con business industriale + servizi finanziari. La sua “tesi” storica: scala + sinergie + disciplina del capitale. Il suo problema ciclico: margini auto = elastici come una fionda, e quando sbagli timing di prodotto/tecnologia, la fionda torna in faccia. Soprattutto perché in Europa abbiamo deciso di suicidarci con l’auto elettrica. Ora l’Europa sta tornando sui suoi passi ma il danno è fatto.
Oggi è arrivata qui in redazione alle 8.31 una notizia di quelle che faranno crollare l’azione in apertura:
Dividendo 2026 sospeso “in riconoscimento della perdita 2025” (niente payout nel 2026).
Autorizzata emissione fino a €5 mld di bond ibridi perpetui subordinati (non convertibili).
Maxi-accantonamenti/impairment ~€22,2 mld in H2 2025 legati al “reset” strategico (EV meno dogmatico, più ibridi/ICE “dove il cliente li vuole”).
Liquidità industriale disponibile ~€46 mld a fine 2025 (dato comunicato insieme al reset).
Per rimanere in linguaggio auto oggi non stanno annunciando un tagliandino. Stanno buttando la tuta da astronauta dell’EV “a prescindere” e rientrano in officina con la chiave inglese: contano i soldi, proteggono il bilancio, e sperano che il mercato li premi per l’umiltà tardiva.
Altre news calde:
LG Energy Solution chiude la JV batterie in Canada: LG rileva la quota Stellantis (49%) per una cifra nominale, segnale di ridimensionamento della corsa EV e ristrutturazione partnership.
Ritardi su modelli Peugeot EV per colli di bottiglia in produzione batterie (ACC), con impatto potenziale su mix e ramp-up europeo.
Dismissioni/riassetti industriali: esempio rilevante, vendita di VM Motori (asset engine) annunciata nel 2025.
Andiamo a vedere i bilanci:
FY 2024 (risultati annuali)
Ricavi: €156,9 mld
Utile netto: €5,5 mld
AOI (Adjusted Operating Income): €8,6 mld (margine ~5,5%)
Industrial Free Cash Flow: -€6,0 mld
Industrial net financial position: +€15,1 mld (net cash industriale)
Liquidità industriale disponibile: €49,5 mld
H1 2025 (semestre)
Ricavi: €74,3 mld
Risultato netto: -€2,3 mld
AOI: €0,5 mld (margine 0,7%)
Industrial FCF: -€3,0 mld
Liquidità industriale: €47,2 mld
Industrial net financial position (PFN industriale): +€8,992 mld (in calo da €15,128 mld per cash burn + dividendi pagati + FX).
H2 2025 “preliminare” (comunicato oggi)
Ricavi H2: €78–€80 mld (preliminare)
Perdita netta H2: €19–€21 mld (preliminare)
Accantonamenti/impairment: ~€22,2 mld
Liquidità industriale fine 2025: ~€46 mld
Messaggio chiave: Stellantis aveva cuscino, ma lo sta consumando. E per questo oggi sceglie: niente dividendo + capitale ibrido “rinforzante”.
Che dicono i pesci grossi della Borsa ?
Consenso “Neutrale” (circa 28 analisti) con target medio ~€9,925 (range ~€6–€14).
Morgan Stanley: downgrade a Equalweight con target €9,20 (notizia di pochi giorni fa).
HSBC (13 gennaio 2026): Hold, target alzato a €10.
MarketBeat (USA, STLA): target medio circa $11,67 (range $9,90–$15).
Sintesi: il mercato ti dice “sconto sì, ma non ti regalo la fiducia”. Il reset di oggi può aiutare la narrativa, ma il conto economico 2025 è una secchiata d’acqua gelata.
PFN Posizione Finanziaria Netta ovvero il numero che conta davvero che ci dice quanti soldi sono in cassa:
Per Stellantis la metrica chiave è la Industrial net financial position (net cash/debt industriale).
Al 30 giugno 2025: +€8,992 mld (net cash industriale).
A fine 2024: +€15,128 mld.
Quindi: resta positiva, ma sta scendendo.
Che fare ?
CONCLUSIONE MIA PERSONALE: il mio consiglio è sempre lo stesso che detto in latino suona come “primum non nocere” e tradotto nella lingua dei traders significa: non farsi male da soli. Stellantis oggi ammette che si era fatta male da sola. Bene. Ma il mercato non premia le confessioni: premia i flussi di cassa. Operatività da trader (non da innamorato del marchio): Stellantis da qui in avanti è una storia binaria: o stabilizza margini/cassa nel 2026, oppure la sospensione del dividendo è solo l’antipasto del disastro. Quindi se siete dentro potete iniziare a pensare di portare a casa la perdita, se dovete entrare state alla larga.
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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