Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Gli occhiali appannano, ma il mercato strizza gli occhi


C’è un momento, nei mercati, in cui il titolo a livello di fondamentali sembra avere già raccontato la sua storia e l’investitore arriva con un capitolo di ritardo se non guarda i prezzi di borsa. Safilo Group S.p.A. oggi sta esattamente su quella linea sottile: non è più il malato convalescente, ma non è ancora il campione olimpico, almeno se guardiamo i bilanci. È l’atleta che ha rimesso fiato nei polmoni e ora chiede al mercato: “mi credi davvero?” E la risposta la troviamo solo nei prezzi di borsa e non nei report degli analisti. Sì, dobbiamo crederci.

Prima facciamo i conti da bravo bambino con i bilanci e poi invece raccontiamo cosa sta dicendo il mercato.

Safilo chiude il 2025 preliminare con ricavi a 983 milioni, penalizzati dal dollaro ma positivi a cambi costanti. Qui non c’è trucco: il business tiene, è la valuta che graffia. E graffierà ancora di più se il dollaro continuerà a indebolirsi, cosa che è nei piani di Trump.
Il segnale vero, però, non è il fatturato: sono i margini. L’EBITDA adjusted risale sopra il 10%, livello che Safilo non vedeva da tempo. Tradotto: meno sconti, più disciplina, più controllo dei costi.

E poi c’è la cassa. Il free cash flow è robusto, e l’indebitamento netto scende intorno ai 46 milioni. Piotroski premia il titolo con un voto di 8 su 9. Interest Coverage a 3,74, ovvero il reddito operativo paga 4 volte gli interessi passivi. Per un gruppo che solo pochi anni fa arrancava, è un cambio di passo netto. Pecunia non olet, ma quando manca… sì.

Per quanto riguarda la finanza straordinaria niente sorprese future con cui illudere gli investitori:

  • niente aumenti di capitale “difensivi”
  • niente split da palcoscenico (ce ne sono stati due in un passato recente)
  • una sola mossa intelligente: vendere ciò che non è core (la controllata Lenti SRL) e incassare

Il consensus è unanime: “Outperform”, sì. Ma con target price oggi sotto i prezzi di mercato.


È il classico giudizio che dice: “ti riconosciamo il lavoro fatto, ma ora dimostrami che non è finita qui”.

Il mercato, nel frattempo, si è già portato avanti. E scommette su prossimi target ancora più elevati. Qui il mercato farà una sola domanda: “Questo 10% di EBITDA è un traguardo o un trampolino?”

E se guardiamo i prezzi la risposta è che è un trampolino.

Usciamo quindi dai report delle banche e dai conti del bravo bambino e guardiamo alla realtà dei prezzi.

Infatti la decisione la dobbiamo prendere non tanto sui conti, che mandano peraltro segnali precisi di miglioramento, ma sui grafici. Se guardiamo il comportamento di Safilo vediamo una classica figura di bottom up con volumi non eccezionali ma nemmeno deludenti. E soprattutto una rottura del box di congestione che proietta i prezzi almeno fino a 3,70. Se poi guardiamo la prima resistenza seria è a 5,70. I mercati hanno bisogno di tempo per convincersi delle proprie decisioni, anche se alla fine queste decisioni si rivelano sbagliate. Ma nel frattempo noi speriamo di guadagnarci sopra:

PORTAFOGLIO INDIPENDENTE: COMPRIAMO SAFILO 2.13 STOP, STOP LOSS 1,81, TARGET 5,60

L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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