Se vi aspettavate un rally delle energie rinnovabili o della tecnologia, vi sbagliavate di grosso. Il comparto oil & gas avrebbe dovuto volare. Invece, il S&P 500 Energy Index ha guadagnato solo il 3% dall'inizio del conflitto, a fronte di un balzo del greggio del 40% . Il divario tra performance del petrolio e performance dei titoli energetici è il più ampio dal 2020.
Perché questa anomalia?
La risposta è nelle aspettative. Il mercato azionario sconta il futuro, e gli investitori sembrano scommettere su un rapido rientro della tensione.
Nonostante gli eventi bellici, la view dominante rimane ancorata a uno scenario di medio termine in cui il Brent torna verso i 60-70 dollari . Chi opera sulle azioni non sta comprando il petrolio di oggi, ma la media dei prezzi dei prossimi 3-5 anni. E su quell'orizzonte, la convinzione è che la disciplina fiscale degli Stati Uniti e la risposta dell'offerta finiranno per raffreddare i prezzi.
A sostegno di questa tesi, ci sono le manovre dei governi.
Gli Stati Uniti rilasceranno 172 milioni di barili dalle riserve strategiche nei prossimi 120 giorni, mentre i paesi dell'Agenzia Internazionale dell'Energia metteranno sul piatto complessiva...
Continua...






