Nel gran teatro della finanza, IMMSI si presenta sul palcoscenico con il suo bilancio 2025, un'opera che alterna scene di trionfo a momenti di grande pathos. L'azienda ci offre il suo spettacolo migliore, ma con qualche colpo di scena.
ANALISI REDDITUALE:
Il ROIC-WACC negli ultimi anni si è dimostrato costante, muovendosi purtroppo sempre intorno allo 0% tra il 2014 ed il 2025. Infatti, dopo il doppio -2% tra il 2014 e il 2015 ed il -1% del 2017, il ROIC-WACC si è sempre attestato allo 0%, con le eccezioni del +1% del 2022 e del 2025.
Il 2025 per IMMSI è stato un anno di grandi contrasti, con ricavi consolidati che si sono assestati a 1.592,8 milioni di euro, in calo dell'8,9% rispetto ai 1.748,4 milioni dell'anno precedente. Una discesa che fa da controaltare ad un EBITDA che, con 252,9 milioni di euro, ha segnato un margine del 15,9%, il più alto di sempre. La vera star però è il settore navale, che ha visto i ricavi quasi raddoppiare, trainati dalla divisione difesa con un EBIT margin che si attesta all'8,3%.
Eppure, non è tutto oro quello che luccica. L'EBIT ha subito una contrazione del 22,7%, fermandosi a 99,9 milioni di euro. Anche il risultato ante imposte non brilla, crollato del 49% a 26,7 milioni, con un utile netto ante minorities che si riduce a 10,7 milioni di euro, un calo del 63,7%. Le imposte non sono state gentili, e la volatilità dei mercati esteri ha messo il suo zampino, insieme ai dazi internazionali che sembrano giocare a flipper con i margini di profitto.
Pro: la tenuta dell'EBITDA margin indica una gestione operativa efficiente, soprattutto nel settore navale.
Contro: la riduzione dei ricavi e dell'utile netto suggerisce una vulnerabilità alle condizioni economiche esterne e ai cambi valutari.
ANALISI PATRIMONIALE:
Per quanto riguardo lo stato patrimoniale, il patrimonio netto è sceso a 329,6 milioni di euro dai 355,6 milioni dell'anno precedente. L'indebitamento finanziario netto è aumentato a 986,6 milioni di euro, mostrando un peggioramento rispetto ai 947,3 milioni del 2024.
La liquidità ha registrato un leggero miglioramento, passando da 3.781 a 5.073 milioni di euro, segno che IMMSI sa ancora come tenere il portafoglio della nonna ben stretto.
VALUTAZIONE INVESTIMENTO:
Il settore navale di IMMSI, con il suo portafoglio commesse di 1,2 miliardi di euro, offre una prospettiva di crescita solida, soprattutto se il mercato globale della difesa continua a espandersi. Anche il Gruppo Piaggio, sebbene sotto pressione, potrebbe beneficiare di una ripresa economica globale.
Tuttavia, i rischi non mancano: le sfide geopolitiche globali potrebbero continuare a influenzare negativamente i margini di profitto.
Pro: potenziale di crescita nel settore difesa, gestione efficiente dei margini operativi.
Contro: vulnerabilità a fattori macroeconomici e geopolitici.
Tecnicamente siamo sul fondo del supporto, c'è a chi piace comprare a questi livelli.
Noi amiamo il momentum e per il momento stiamo comodamente seduti in poltrona.
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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