La crisi diminuisce di intensità di giorno in giorno e nonostante i titoloni dei giornali si è verificato quello che avevamo scritto in anteprima.
Scrive Repubblica.it oggi:
“Il numero dei missili e dei droni lanciati dall’Iran dall’inizio della guerra contro Israele e Stati Uniti è diminuito drasticamente. Teheran, per esempio, ha lanciato in tutto 189 missili balistici contro gli Emirati Arabi Uniti da quando è cominciato il conflitto sei giorni fa, ma mentre nel primo giorno, sabato scorso, ne ha lanciati 137, mercoledì soltanto tre missili sono stati lanciati sugli Emirati, e di questi soltanto uno ha raggiunto il bersaglio. Il generale Dan Caine, capo di stato maggiore delle forze armate americane, ha dichiarato che il numero dei lanci di missili balistici iraniani contro tutti i Paesi del Medio Oriente è calato dell’86 per cento da sabato. Il comando centrale delle forze Usa indica un calo del 23 per cento soltanto nelle ultime ventiquattro ore. Sempre secondo il generale Caine, si è nettamente ridotto anche il numero dei droni lanciati dall’Iran: del 73 per cento dall’inizio della guerra. Ma per i droni il calo è meno drastico. Un totale di 941 droni iraniani, ad esempio, è stato lanciato contro gli Emirati Arabi da sabato scorso, di cui 129 mercoledì, 121 dei quali sono stati però intercettati”
Invece di scomodare il Generale Dan Caine bastava che ci telefonassero in redazione e avremmo raccontato loro quello che vediamo sui canali telegram. A proposito diversi lettori mi hanno chiesto qual è il canale cospirazionista di cui parlavo in precedente articolo e subito lo segnalo precisando che questi sono veramente cospirazionisti e forse addirittura sono il servizio segreto russo in persona: t.me/DDGeopolitics .
A volte però gli spunti fanno riflettere anche se nella sua interezza il canale è da rispedire al mittente.
Avevamo indicato la soglia di 6.750 dell’SP500 (al netto di finte e controfinte) come il limite del baratro e siamo ancora sopra perché i mercati sentono che la guerra forse non è finita ma non è la fine del mondo ed è un qualcosa che già la prossima settimana non darà molto fastidio.
Ieri il Nasdaq è volato al rialzo perché è il più lontano possibile dal mondo reale ma questo vi dà il polso di cosa stia succedendo.
Dow Jones transportation index è in orizzontale e ben lontano dal crollare anzi sta costruendo un triangolo rialzista perché i triangoli di solito sono di continuazione.
Ovviamente per il nostro portafoglio è stata una pioggia di stop loss ma preferiamo così perché non sappiamo cosa succederà domani e con quello che succede nel mondo rimanere imbrigliati in una situazione che potrebbe peggiorare da un momento all’altro (anche se crediamo che il peggio sia passato) è l’ultima delle cose che ci auguriamo.
Modifichiamo gli ordini di uscita sul portafoglio:
PORTAFOGLIO INDIPENDENTE:
FERRETTI: spostiamo lo stop a 3,54
ITALGAS: spostiamo lo stop a 10,00
WHEATON PREACIOUS METALS: spostiamo lo stop loss a 144,00
Segnaliamo:
REVO INSURANCE: ieri il mercato crollava ed è stata ben comprata a quanto pare c’è qualcuno che è convinto che debba ancora salire
SAIPEM: siamo stati stoppati ma è davvero bella per come ha recuperato
SOL: chiude sui massimi relativi di periodo
STM: congestiona
TELECOM: la continuano a comprare e non scende
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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