Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Tensioni in medio oriente e Shipping.


Una caratteristica di un mio metodo di selezione dei settori o dei titoli da monitorare e su cui eventualmente investire è quella di contestualizzare un evento internazionale e innescare un certo protocollo, ma di questo ne parleremo in maniera più approfondita il 9 maggio allo storico evento del trentesimo anniversario del Lombarreport!

In questa fase storica della nostra vita, caratterizzata dalla guerra in Iran, abbiamo purtroppo notato, oltre all’orrore delle popolazioni coinvolte, anche le ripercussioni indirette ed economiche nelle nostre vite. La guerra in Iran non è infatti rimasta lontana dalle nostre quotidiane esistenze: ha già cominciato a toccare le nostre tasche. Uno dei motivi principali è la possibile scarsità di prodotti, soprattutto carburanti, con effetti immediati su benzina e diesel. A questo si aggiunge l’aumento dei costi di trasporto marittimo, che alimenta una nuova ondata di inflazione lungo tutta la filiera, dal pozzo di petrolio alla pompa del distributore.

La crisi nello Stretto di Hormuz sta colpendo in modo diverso i principali indici del trasporto marittimo. I segmenti più esposti sono quelli legati al petrolio e ai prodotti raffinati, dove salgono soprattutto gli indici Baltic Clean Tanker e Baltic Dirty Tanker. Rotte più lunghe, costi assicurativi più alti e incertezza spingono i noli verso l’alto, e i rincari si trasmettono direttamente ai prezzi alla pompa.

Diverso il discorso per Baltic CapesizeBaltic Panamax e Baltic Exchange Dry, che riguardano il carico secco, come minerale di ferro, carbone e cereali. Qui l’effetto è più indiretto e spesso in netto ritardo, ma può emergere se la crisi genera ritardi, congestione portuale e un bisogno di più navi. In questo scenario salgono anche i costi delle materie prime e contribuiscono all’inflazione più generale.

Tra le società quotate negli Stati Uniti già salite in quanto operanti nel settore del trasporto degli idrocarburi troviamo FrontlineInternational Seaways e Scorpio Tankers nel segmento tanker. Questi titoli tendono a beneficiare di un contesto di forte tensione sul traffico petrolifero, legato alla guerra in Iran e alla crisi di Hormuz. Nel dry bulk, invece, le società più da monitorare sono Star Bulk CarriersGenco ShippingGolden Ocean e Safe Bulkers,Seanergy e Castor, dove l’effetto è più lento ma con ampie ricadute sui costi energetici e delle materie prime.

Se Hormuz restasse chiuso, i noli e i premi assicurativi salirebbero ulteriormente, con prezzi più alti per i consumatori e per le imprese che usano carburanti importati. Se invece lo Stretto si riaprisse, i noli potrebbero scendere, ma restare sostenuti per un periodo dal restocking di greggio e di prodotti raffinati. In entrambi gli scenari, il confine sottile è sempre lo stesso: la guerra in Iran che, attraverso il trasporto marittimo e i costi di energia, finisce per pesare sul nostro portafoglio giorno dopo giorno.

In quest’ottica possiamo osservare le quotazioni dei costi di noleggio per il trasporto marittimo, come possiamo vedere nel grafico seguente.

Possiamo notare come i primi tre indici, che riguardano il trasporto marittimo di rinfuse di diverso tipo e di diversa taglia di navi, siano saliti solo leggermente, ma da un punto di vista tecnico sembrano pronti a rompere importanti resistenze, mentre gli ultimi due grafici riguardano il trasporto di idrocarburi raffinati o non raffinati, che hanno già registrato notevoli incrementi.

Come secondo passo passiamo a osservare alcuni titoli specializzati nel trasporto di rinfuse che potrebbero andare sotti riflettori in un prossimo futuro.

Possiamo notare, nel grafico, quattro titoli, e come si può vedere i titoli di dimensione medio‑grande stanno effettuando un movimento laterale dopo un bel rialzo, che potrebbe concretizzarsi in una figura di continuazione o di inversione. La trimestrale, ad esempio, di SBLK è prevista per il 21 maggio e, verificando i risultati delle trimestrali precedenti e l’andamento dei costi dei noli, potrebbe risultare molto positiva quindi sarebbe piu probabile ulteriore rialzo, anche in cosniderazione del fatto che statisticamente quando salgono le meterie prime sale anche il costo del trasporto. Un settore, a mio avviso, da attenzionare attentamente!


L'autore del presente articolo è un trader privato e detiene le azioni oggetto delle sue analisi e quindi è in potenziale conflitto di interessi con i lettori.
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