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Bond: sul Mot in euro i due migliori sono loro


Cedole & Dividendi

Le tensioni sul mercato dei tassi cominciano ad avere effetti anche per le obbligazioni in euro. E sul Mot si ritrovano rendimenti impensabili solo alcuni mesi fa. Questa la classifica dei migliori titoli espressi nella valuta di casa, relativamente ai piccoli tagli (1000 euro).

Al primo posto si piazza il Grecia tasso fisso 4,75% scadenza 2019 (Isin GR0114028534), che rende il 7,6%.

Al secondo e terzo posto si collocano due altri Grecia a tasso fisso, meno interessanti però rispetto al precedente. Dato che esporsi sul debito di Atene rappresenta un rischio non trascurabile, per l’imprevedibilità degli eventi futuri riferiti all’Europa, ecco allora due “corporate” su cui vale la pena gettare l’occhio, poiché posizionati subito dietro i Grecia nella classifica dei rendimenti. Entrambi a scadenza 2033, pagano cedole cospicue, sebbene quotino ampiamente sopra 100.

Si tratta rispettivamente di un Telecom Italia e di un Psa (Peugeot/Citroën) dalle seguenti caratteristiche:

Telecom Italia (rating BB+ di S&P): cedola 7,75%, scadenza 24/1/2033, Isin XS0161100515, quotazione 127 euro, rendimento lordo a scadenza 5,2%, taglio minimo 1.000 euro, con ottima liquidità.

Psa Tresorerie (rating BB di S&P): cedola 6%, scadenza 19/9/2033, Isin FR0010014845, quotazione 118 euro, rendimento lordo a scadenza 4,5%, taglio minimo 1.000 euro, con ottima liquidità.

Dall’inizio dell’anno il Psa ha guadagnato il 5,9%, mentre il Telecom ha perso il 3,4%, con una debolezza manifestatasi nell’arco di tutto il 2017, complice le complesse vicende societarie. Sul lungo periodo, ovvero nel corso degli ultimi dieci anni, i due bond hanno evidenziato spread reciproci altalenanti: in alcuni casi a favore del primo e in altri del secondo.

Valutazione complessiva

Si tratta di obbligazioni “high yield” alla portata di ciascun investitore, tornate su rendimenti lordi congrui, ma che potrebbero salire ancor più nei prossimi mesi. Da notare che nel tempo hanno evidenziato alcune accentuate correzioni. Una strategia ipotizzabile sarebbe così quella di mettere ordini a scadenza (1 mese) nella fase attuale con quotazioni sui 120 euro per Telecom e di 110 per Psa. Rispetto ai massimi dell’anno di 143 per Telecom e di 125,8 per Psa la discesa degli ultimi due mesi è già stata rilevante, ma attenzione logicamente alla sensibilità alle variazioni dei tassi (duration), che si colloca su valori cospicui – sebbene sostenibili - di 9,8 per il Telecom e di 11,3 per il Psa. Quest’ultimo presenta un rendimento a scadenza più basso ma è emesso da una società che sta migliorando i suoi “ratio” patrimoniali.