Mercati azionari: calma assoluta, non per i listini italiani. Commento di fine settimana.


Le imminenti festività hanno preso il sopravvento anche sui mercati azionari internazionali.

I prezzi che nel daily gravitano (tra apertura e chiusura di seduta) intorno allo zero percentuale, mentre nell’intraday qualche spiraglio di volatilità si intravede ma sempre con volumi molto modesti.

Fate conto che l’indice VIX del CBOE a 10,88 è sui minimi del 2007 e 2014, e il VSTOXX a 14,74 è sui minimi di 2 anni fa.

I mercati azionari europei negli ultimi giorni hanno recuperato terreno verso gli omologhi statunitensi, ma troppo terreno c’è ancora da scalare prima di arrivare alle vette dei massimi storici.

Il listino italiano del FTSE-MIB ( + 1,05% in chiusura) è l’unico che si muove un po’ più degli altri e riesce costantemente a rimanere  sopra i 19000 punti ed il FTSE IT All-Share ( + 1,00% in chiusura) che cerca di rompere al rialzo costantemente i 21000 punti per poi puntare a raggiungere la vetta dei 25000 (target caro al nostro Tomasini), nonostante i temi siano sempre i soliti oltre alla querelle Mediaset/Vivendi, settore bancario con MPS che dopo aver cercato di “buggerare” nuovamente i propri risparmiatori proponendo una conversione bond/azioni, ora a pagare il prezzo di tanta mala-gestione (anche se il termine più appropriato sarebbe un altro, ma sotto Natale…. ) saranno i cittadini italiani con la manovra del governo (complimenti per la celerità quando si tratta di salvare istituzioni bancarie) che, de facto, nazionalizzerà l’istituto, ma a questo proposito vi rimando al bell’articolo ad hoc del Dott. Gotta pubblicato poche ore fa su queste colonne.

A livello di dati macro di un certo rilievo solo quelli relativi ai mercati USA usciti ieri, dati mediamente buoni come vedremo ma che non hanno impattato sul rialzo delle quotazioni azionarie.

Ne dettaglio il GDP Index 3° trimestre è uscita in linea con le attese degli analisti a + 1,4%, mentre il dato annualizzato ha visto un incremento del + 0,2% a 3,5%, in recupero anche gli Ordini di Beni Durevoli relativi al mese di novembre usciti a – 4,6% contro attese per un – 4,7% mentre buono il dato “core ex-trasporti” uscito a + 0,5% contro attese per un + 0,2%.

Infine uno sguardo al nostro Portafoglio azionario versante titoli italiani nel quale andiamo a registrare con soddisfazione la vendita a Target , con la metà della posizione, sui titoli:  ANIMA HLDG (+ 7,33%) ed ESPRINET (+ 8,91%) mentre abbiamo acquistato, avendolo purtroppo dovuto inseguire, il titolo STMicroelectronics. Dal versante titoli USA, invece, calma piatta e “cincischiamento” continuo.

- ANIMA HLDG.  (IT0004998065)  A  5,345.

- ESPRINET  (IT0003850929)  A  7,15.

- STMICROELECTRONICS  (NL0000226223)  A  10,70.