Che succede domani con il referendum in Borsa ?


Lo sciacquone. No, non ha a che fare con il vostro bagno, ma è un modo di dire sul comportamento dei mercati finanziari. Lo sciacquone è quando i mercati reagiscono in maniera eccessivamente emotiva ad un evento. Sotto questo profilo i giornalisti finanziari di solito fanno danni, i trader invece ci guadagnano. L'evento è un qualcosa di eccezionalmente importante di cui nessuno, sottolineo nessuno, sa effettivamente valutare la portata. E quindi ex-ante il giornalista, l'analista, l'intellettuale di formazione accademica ha ragione a dubitare, elucubrare, improvvisare una risposta logica a qualcosa di per sé illogico. Purtroppo la maggior parte ex-post sostengono tutto sommato di avere avuto ragione perché in base alla loro premessa hanno agito in un determinato modo e "chi pensava mai che alla fine sarebbe finita così". Il trader invece non ragiona, sa che in ogni crash del mercato se compri nel giorno stesso del crash puoi fare una fortuna perché se anche da quel punto di partenza in poi il mercato azionario inizia a scendere ci saranno sempre dei rimbalzi: come un elastico troppo teso prima o poi o si spezza o ritorna al punto di partenza. E' successo con la Brexit, è successo con Trump. E domani che succederà con il referendum ? Sicuramente una vittoria del sì farebbe partire al rialzo i mercati in tromba questo è certo ma sarà molto probabilmente un effetto effimero perché la sostanza delle cose in Italia è sempre quella. Quindi o hai già comprato o non serve a niente. Se vince il no assisteremo sicuramente ad un capitombolo dei mercati perché gli investitori esteri interpreterebbero il referendum come un segnale di non cambiamento. Su quanto a lungo questo capitombolo dovesse durare si può discutere ma viste ormai le quotazioni ridotte al lumicino e il minimo ventennale della nostra Borsa si può ipotizzare che dopo pochi giorni tutto torni al grigiore sempiterno della congestione in cui stiamo affogando dal 2009 ad oggi. Il più classico degli sciacquoni ...