Shake out ovvero il pattern del barista della Borsa

Si chiama shake out. E’ un pattern che ricorre spesso nella pubblicistica sull’analisi tecnica. Si tratta di una conformazione che per chi crede alle candele giapponesi (ormai non ci credono neppure gli stregoni) si chiama hammer o morning star. Vediamo cosa è la barra di shake out anche se i grafici successivi la chiariranno meglio. La barra di shake out è un morning star che avviene in presenza di 1) trend al rialzo 2) volumi in aumento 3) ampiezza della barra di shake out (morning star) superiore a quelle precedenti o comunque molto elevata. Se la consideriamo in fieri la barra di shake out avviene quando il mercato ha fatto una barra negativa al ribasso molto pronunciata e poi magicamente chiude al rialzo o vicino all’apertura. Si tratta di una barra che dentro una congestione non dice nulla, ma che in un trend al rialzo supportato da volumi possenti può assumere un rilievo importantissimo. Significa infatti che qualcuno che sta guadagnando ha deciso di portare a casa i profitti e siccome il book è vuoto ha pulito il book in bid per riuscire a vendere tutta la sua posizione e ciò facendo ha fatto crollare i prezzi. Ma i prezzi ribassati istantaneamente sempre istantaneamente hanno richiamato l’attenzione di chi era a lato del mercato e aspettava il momento propizio per entrare e questo momento è arrivato quando ha visto i prezzi talmente bassi da spingerlo a comprare, a riempirsi di titoli fino a far ritornare i prezzi al punto di partenza. Il recupero dei prezzi avviene di solito con lunghe strisciate di acquisti che colpiscono direttamente la lettera.

Non necessariamente la barra di shake out è una barra che segna la ripartenza immediata del trend al rialzo. Spesso e volentieri segnala semplicemente il minimo della congestione per cui chi compra sperando nel rapido recupero dei corsi e della ripartenza del trend rimane ingannato e va incontro ad una lunga e dolorosa congestione. Il costo dell’attesa è la peggior sventura che può capitare, che rispetto allo stop loss è ovviamente poca cosa.

Nei titoli più liquidi si può assistere invece spesso e volentieri alla ripartenza dell’azione ed è soprattutto su questi titoli che la barra di shake out deve essere tradata.

Il punto di entrata “tecnico” è ovviamente quello della chiusura della barra di rovesciamento o al breakout del massimo della barra di rovesciamento. Chi è pratico del book può comprare nel corso della barra di rovesciamento cercando di afferrare il coltello che cade per la lama senza tagliarsi ma bisogna saper leggere domanda ed offerta sul book ed è una attività da professionisti.

Vediamo i migliori shake out di ieri:

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