Qualche buona idea operativa.

A distanza di vent'anni o giù di lì, talvolta mi domando quale sia il giorno più profittevole della settimana. La domenica mattina sicuramente no: mi piace andare a correre un'oretta e poi subito dopo andare in piscina per un'altra ora. Nel pomeriggio un po' di relax e magari una tranquilla passeggiata in collina. Vivendo a Biella ho tanti bei posti a portata di mano, Val d'Aosta compresa, dove poter ammirare quelle splendide montagne le cui creste mi ricordano sempre l'andamento di un grafico. La pianura improvvisamente si impenna, sale. E' un breakout di volatilità? Ora diventa quasi verticale: che sia un gap di fuga ? No, continua, ancora più su, sempre più su: è un gap di continuazione....siamo in vetta: punta Helbronner o è semplicemente la vetta delle montagne biellesi ? Poco importa: quello è stato il movimento, ora c'è una congestione in cima; sarà di accumulazione? Difficile, credo sia una distribuzione. Il grafico di quella montagna prima o poi scenderà o si assesterà.

Diciamocelo francamente: il trading è tanto bello, non se ne può fare a meno, crea assuefazione anche per chi è molto disciplinato e non è affetto dalla “clicchite”. Ma non giriamoci intorno: la sera si è stanchi, perchè stanca è la nostra testa. Lo sbaglio e l'errore sono contemplati, fanno parte della vita. Ma chi sbaglia paga e noi non abbiamo un'assicurazione come tutte le altre categorie lavorative. Nel caso ce ne fosse una quotata, fatemelo sapere: farei subito uno short naked e comprerei una quantità industriale di put. Del resto il trader è un po' come una volpe artica, un animale in via di estinzione. Chi si improvvisa ha il 90% di probabilità a suo favore di non uscirne vivo.

Ma torniamo al punto di partenza, se il giorno più profittevole non è la domenica, quando sarà ? Tra il lunedì ed il venerdì cosa scelgo ? Gli orsi e i tori si scannano tra di loro. I primi colpiscono dall'alto verso il basso; i secondi dal basso verso l'alto (per questo si dice che la Borsa è orso quando scende e toro quando sale).....lasciamoli stare, come si può guadagnare in santa pace in quei giorni ? Niente da fare. Il giorno più profittevole non può che essere il sabato, quando guardo tutti i grafici giornalieri e settimanali di tutti i titoli, mi studio un po' di società, leggo e mi documento a 360 gradi. Per comprare la settimana successiva ? No. Per vendere allora !?!? NO. E allora per fare cosa? Per avere semplicemente delle idee in più su qualche “polpetta” da mangiare, sperando che non sia avvelenata. Non sono né toro né orso, ma come quella volpe in via di estinzione mi devo difendere da entrambi ed essere più svelto di loro nell'assicurarmi le riserve di cibo.

E allora diamo finalmente una occhiata a qualche grafico. Il mercato sale e ha rotto i 19700 di FTSEMIB (anche se sarebbe meglio vedere l' All-share).

Alla fine di dicembre c'è stata una falsa rottura dei minimi di una congestione che durava da ottobre, magari per sporcare i grafici settimanali, tanto la settimana di Natale ha avuto solo due sedute. Non sono un complottista, ma quale occasione migliore per farlo ? E Dicembre 2018 è stato il peggior dicembre dal 1931. Spazi di salita ce ne sono e ad occhio i titoli di certo non sono venduti. Ma non ho mai certezze, nemmeno su quello che mi capiterà fra un'ora. Figuriamoci la prossima settimana. Un primo target lo colloco comunque in area 20200 e riconsidererei la mia view sotto i 19000 punti di indice, valutando ogni singola seduta per vedere se la volatilità rimane su questi livelli.

Qualche titolo che mi sembra ben impostato: FINECO daily ha un'area calamita (di break in o break out) a 10,10 euro ed anche le cuginette Anima e Banca Generali presentano configurazioni simili. Azimut è salita, ma sulla notizia di giovedì mattina: hanno abbassato le commissioni di performance (tanto si tratta di performance e il 2018 si sa come è andato) e visto che “del doman non v'è certezza” hanno aumentato di 50 basis point quelle fisse (queste sono fisse però !!).

SAES GETTERS: bella la congestione, bellissima l'area 19,80 per un approdo in area 20,20. Però non mi esalta il fatto che ci siano pochi volumi. Ma i prezzi talvolta li portano con sé.

SOGEFI  sta facendo una base arrotondata. Un testa e spalle rialzista per gli amanti del genere, ma tanto i testa e spalle non hanno valenza statistica, non li guardo, però mi diverto sempre nel cercare di individuarli. Qui comunque la molla tende a 1,65....naturalmente deve tenere 1,50.

SERVIZI ITALIA: ha completato un 1-2-3 ed ha un'area chiave da bucare a 3,75...non liquidissima ma se il mercato non gioca brutti scherzi un tentativo verso i 4 euro ci starebbe tutto visto che passa la media a 200 periodi.

Molto interessante a mio avviso è anche la configurazione tecnica di TECHNOGYM, forse la migliore, sia sul daily che sul weekly. Nella seduta di venerdì 25 gennaio ha bucato senza timori il livello di 10,15 euro e sembra voglia puntare a 10,90 e poi a 11,20. Sopra punta Helbronner c'è potenzialmente il cielo trattandosi di massimo storico. E' un titolo che, a differenza degli altri, ha dimostrato una discreta forza relativa nel ribasso di dicembre, quindi un occhio di riguardo.

WEEKLY

Altro titolo sui massimi storici è Zignago, ma non posto nemmeno il grafico perchè gli scambi sono veramente omeopatici.

Ripeto quanto scritto all'inizio: valuterò se e come agire mano a mano che si formeranno le barre a 5 minuti, orarie, daily, etc....il mercato, salvo imprevisti che fino a venerdì 25 Gennaio non ci sono stati, mi sembra forte e comunque non venduto. Repentine discese di indice vengono riassorbite, una specie di shake out. Si verificasse su un titolino come Fiera Milano in intraday non mi dispiacerebbe (area di pullback a 4.00/4.10 per intenderci), però senza chiusura giornaliera sui minimi di barra. Idem su Cattolica.

L'indice è fondamentalmente composto da titoli bancari, ma non si può non buttare un occhio anche a TENARIS che sembra aver voglia di andare a chiudere il gap in area 11.50 ed ha appena rotto una piccola congestione.

Ad maiora, sempre e comunque volpi artiche, tanto fuori fa freddo e su questo non ci sbagliamo sicuramente!

PNA

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