Torniamo a parlare di azioni italiane: siamo sul fondo ?


L’omino nero me lo aveva detto: hanno vinto gli “anglo” come li chiama lui ovvero gli USA e il Regno Unito. Hanno vinto perché hanno dimostrato la loro superiorità militare ed economica e perché hanno fonti energetiche a disposizione. Ha vinto la Cina che produrrà per tutti quando la Germania e l’Italia smetteranno di produrre dopo che i rubinetti del gas saranno chiusi dalla Russia. E  ha perso l’Europa e soprattutto la Germania che senza gas diventerà come la Grecia senza i monumenti. E ha perso la Russia perché nessuno si metterà mai più nelle sue mani per comprare gas se non giusto per la bombola del campeggio.

Tutti a casa gli europei ?

Questa è la domanda che si pongono i mercati per cui l’Europa a livello borsistico cade a pera mentre Wall Street sembra trovare un supporto.

Se leggiamo con attenzione i giornali mi pare di vedere una certa capitolazione degli analisti di borsa mentre a livelli di prezzo degli indici siamo arrivati poco sopra quello che era il punto peggiore della pandemia.

Ricordiamoci che i mercati anticipano l’economia e se questa è una recessione “mild” forse stiamo vedendo il fondo.

Di seguito un grafico delle famiglie americane: se chiedete loro se siamo in recessione vi diranno di sì

Il secondo grafico vi dice che la linea blu ISM (fiducia delle imprese) segue quella rossa Leading economic Indicators ed entrambe sono profondate e quella blu è destinata a scendere sotto 50 che è recessione.

Il terzo grafico è più sexy: vi dice che se non c’è la recessione siamo sul fondo del barile in termini di giorni dal picco massimo precedente. Ovviamente non vi dice cosa succede se la recessione è mild ma a rigor di logica non ci dovrebbero essere molte differenze.

Tutto si decide con gli utili americani nelle prossime settimane. Stiamo pronti. Ricordiamoci che è l’input maggiormente guardato dalla Fed e se è vero che il mercato del lavoro continua a tirare come un Toro negli USA e in Italia (grafico pubblicato pochi giorni or sono) allora c’è davvero la possibilità che sia tutto finito.

Tanto che riprendiamo a parlare di azioni italiane dopo mesi.

La cosa che mi stupisce è che si stranno formando su diversi titoli dei supporti di 3 o 4 minimi allineati che sarà veramente difficile scalfire.

Mi piace moltissimo AMPLIFON per la velocità del rimbalzo, BB Biotech ha appena rotto un massimo, Campari oscilla in una fascia stretta,  REPLY sempre buona. Recordati buoni volumi in acquisto.

Un commento: qualche settimana fa avevo parlato di AEDES perché sembra stia per succedere qualcosa e ieri sono passati 500.000 euro di controvalore come il nastro di una mitragliatrice. Sempre titolo da seguire con grande attenzione: