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Indici sempre positivi e utilities sugli scudi


La settimana si chiude in rialzo per l'S&P500 che ha trovato la forza di rimbalzare sulla trendline dinamica ascendente che abbiamo tracciato la scorsa settimana (https://www.lombardreport.com/2026/1/3/azioni-prysmian-azioni-marr-azioni-fineco-bank/). Chiusura dunque su nuovi massimi storici. Positività di breve periodo finché sì rimarrà sopra i 6800. Anche l'analisi della volatilità espressa dal Vix e dal VVIX non mostra al momento particolari motivi di preoccupazione come è logico che sia (siamo appunto sui massimi storici!).

L'indice Nasdaq Composite cerca di forzare la cavalleria: il breakout dei 23700 già segnalato lo scorso weekend potrebbe portare a nuovi massimi. Faccio notare che anche in questo caso è stata tenuta millimetricamente la trendline ascendente.

In un contesto così positivo non poteva che fare bene anche l'indice Dax che trovate di seguito espresso dal suo derivato. Come avevo già avuto modo di evidenziare i 24800 punti avevano costituito un punto in corrispondenza del quale nei mesi passati l'indice aveva sempre avuto qualche ripensamento. Altrettanto francamente non ho beneficiato del rialzo e aspetterò almeno la formazione di un uncino o di qualcosa di simile (pullback su livello e risalita). Rimane il fatto che il contesto generale (USA ed Europa) è di fatto positivo. Almeno per ora.

Stessa cosa dicasi per l'Eurostoxx50 che però dopo il breakout di una lunga congestione è salito, ha ritracciato tra mercoledì e giovedì (uncino) ed è ripartito. Positività anche in questo caso finchè nel brevissimo si rimarrà sopra 5860.

Il nostro Future FTSEMIB40 ha invece mostrato maggior debolezza rispetto a Dax ed Eurostoxx ma è rimasto comunque sui massimi. Al momento è "accompagnato" da una trendline dinamica ascendente. Positività finché si rimane sopra i 45000 punti. Close weekly a 45820.

Fronte watchlist...

Desidero fare una premessa: nonostante i rialzi generalizzati sugli indici rimane un mercato veramente molto difficile per l'intraday e i motivi li conosciamo già. Non resta che sapersi adattare o non fare nulla se non si è "convinti". Uso il virgolettato perché in borsa la convinzione non esiste. Passiamo dunque ai titoli analizzati recentemente.

Nexi

Ha lambito lo stop market on close a 3,97 euro. Rimane valido tale stop ma ne aggiungo anche uno valido per l'intraday: 3,93. Non vorrei mai che ci fosse qualche notizia negativa e quindi in questi casi preferisco non aspettare nemmeno la chiusura di seduta. 

A2A

Forse la più debole fra le utilities. Menzionata sabato scorso ha però trovato la forza per rompere al rialzo e con discreta convinzione la congestione delle ultime settimane. Questo potrebbe rappresentare quel tentativo di allontanamento dalla supporto indicato a 3,25 €.  Ritengo possibile che il titolo possa continuare a costruire un po' di base finché si manterrà al di sopra di 2,33 € rispetto alla chiusura settimanale a 2,39 € ad azione. La negatività potrebbe ripresentarsi al di sotto di 2,30 (stop) con rischio di tornare verso 2,25: rimane una utility più debole rispetto ad altre. Eventuali punti di ingresso compresi attorno a 2,33-2,35 euro per ridurre lo stop. 

Fila

Bella la rottura di venerdì dell'area 9,95-10,00. Rimane però il fatto che questo breakout è stato fatto nell'ultimo giorno della settimana (si crea così anche un bel grafico settimanale) e spesso e volentieri questa azione ha alternato giornate di forza a giornate di repentina debolezza. Da seguire a condizione che non torni sotto il livello di breakout. 

Snam Rete Gas

Prima si parlava di utilities...Per gli amanti del genere: uncino sui massimi storici.

Terna

La metto volutamente sul settimanale. Idem come sopra: breakout weekly con volumi in aumento.

Telecom Italia

le ultime sedute mi è sembrata comprata continuerò a seguirla per il long finché si manterrà al di sopra di 0,52 €. Sul titolo tendo ad operare in intraday e non in overnight.

Prysmian

Purtroppo dopo il test dell'area 92 euro si è riportata velocemente sul livello di rottura a 87 euro. Stop in chiusura di seduta sotto 87 euro e stop valido in intraday a 86. Il problema è che il test di 92 euro è stato fatto con il fiato corto a seguito di un gap up lunedì. 

Ad maiora!

PNA

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