Si chiude una settimana caratterizzata da una fase sostanzialmente laterale per l’S&P 500, che rimane comunque sui massimi storici in area 7.000 punti. Close settimanale a 6.940. Mettersi lunghi ora è un azzardo perché, come vedremo, ci sono davvero molti falsi segnali e le notizie del weekend porteranno molto probabilmente un po' di volatilità. Quest'ultima rimane nel complesso contenuta in area 16 punti, anche se la sua derivata seconda, espressa dal VVIX, è in leggero rialzo. È come se i mercati stessero aspettando qualcosa, un qualche evento, ma questa è solo una mia sensazione.
Il Nasdaq Composite continua a rimanere sui massimi, ma fa fatica a rompere con decisione l’area dei 23.800 punti. Ci troviamo anche in questo caso in una fase di compressione della volatilità. Graficamente è ineccepibile il fatto che ci siano minimi crescenti e massimi allineati e che, quindi, dal punto di vista dell’analisi tecnica possa esserci un’ulteriore spinta rialzista; altrettanto francamente, però, faccio fatica a mettermi lungo in questo momento. La positività permane finché viene tenuta la trendline dinamica ascendente.
Più lineare appare ai miei occhi il movimento del future sull’indice DAX, che dopo il breakout dell’area collocata attorno ai 24.800 punti sta formando una bandiera, o comunque una fase di congestione ben visibile dalle ultime quattro candele. In questo caso, dunque, a differenza degli indici americani, il trend sull’azionario europeo continua a mostrare una maggiore positività. Eventuali punti di appoggio possono essere rappresentati dal test dei 25000 punti rispetto al close weekly a 25445. Al momento dunque non vedo motivi per inversioni del trend.
Buona anche l'impostazione del Future Eurostoxx50 che rimane sui massimi di periodo seppur con diverse candele doji che rappresentano una sostanziale indecisione. Possibili aree di pullback di breve verso i 5950 punti. Close settimanale a 6050 punti.
In Italia il FTSEMIB future rimane in laterale e sembra aver voglia di continuare nel trend rialzista. Possibile indebolimento solo sotto 45300 (media mobile di colore verde attualmente passante attorno a 45340 punti) rispetto al close settimanale a 45860.
Fronte watchlist...
Partiamo con una considerazione: il titolo di questo articolo non è casuale. Il mercato è diventato veramente molto ostico e bisogna fare degli atti di fede: operare con un capitale estremamente basso e mantenere la posizione laddove viene pubblicata qualche notizia societaria positiva o negativa. Penso ad esempio all'abbassamento del target price sulle azioni di Brunello Cucinelli piuttosto che di Banca Farmafactoring che hanno portato ad un ribasso nell'ordine del 5% nel primo caso è del 10% o più nel secondo. Il movimento può essere originato anche da una notizia che può non essere vista bene dal mercato penso ad esempio al fatto che l'amministratore delegato Luigi lovaglio di Banca Monte Paschi possa non essere riconfermato nella carica. Anche in questo caso abbiamo assistito ad un ribasso del 4% di BMPS in una sola seduta e non mi stupirebbe se il ribasso proseguisse pur trovandoci in un punto di pullback. Sappiamo infatti che le machinette sono autoalimentanti, quindi occhio alla penna anche se i fondamentali rimangono naturalmente ottimi.
Su Brunello Cucinelli c'è stato invece un abbassamento del target price e pare che l'azione voglia dirigersi verso livelli chiave che identifico negli 86 euro.
Derichebourg
Su scala settimanale c'è stato un buon allungo verso una prima vecchia resistenza a 7,87 e una chiusura di ottava a 7,40. Finchè rimane sopra 6,50 (punto di swing di 3-4 settimane fa) può proseguire.
Campari
Siamo al 50 e 50: come gettare la moneta. Venerdì è stata ben comprata facendo segnare un rialzo del 4%. Di fatto il trend è choppy e laterale: fascia bassa a 5,35-5,40 ed alta a 6 euro. Il close settimanale è stato a 5,844 euro. Sfruttabili eventuali ritracciamenti verso 5,70-5,75 in assenza di notizie naturalmente. Stop a 5,60.
Eurogroup Laminations
Non ne ho mai scritto ma è l'emblema della manipolazione a mercato aperto da parte delle notizie. In settimana apre l'azione e poco dopo viene "sparata" la notizia che c'è l'ok all'OPA da parte del governo italiano e il titolo passa in pochi minuti da 3,40 a 3,65 euro. Poi nel pomeriggio viene fatta uscire la notizia di possibili problemi all'opa da parte degli indiani e si torna a 3,48. Giusto per la cronaca della imprevedibilità e della manipolazione quotidiana su qualunque titolo. Tutto come sempre alla luce del sole.
Erg
Finché rimaniamo sopra 21,80-22,00 euro può accumulare e puntare nuovamente al breakout dei massimi.
Nexi
E' andata in stop la seconda metà a 3,93. Provvidenziale il fatto di aver messo uno stop valido anche per l'intraday. Questo è il classico esempio di azioni che quando iniziano a scendere continuano nel movimento. Se fino ad una settimana fa si poteva intravedere l'ipotesi di una consolidamento per una inversione di breve, ora mi sembra che tale ipotesi sia del tutto vanificata.
Fineco
Area di congestione sui massimi. Finchè rimane sopra 22 euro, in assenza di notizie, può continuare nella salita.
A2A
Buona l'intuizione della scorsa settimana ma per 7 tick non è stata centrata l'area supportiva compresa tra 2,33 e 2,35 (minimo settimanale a 2,357 euro). Da quel punto c'è stata una bella inversione e l'azione è salita oltre 2,48. Peccato.
Prysmian
Se la fortuna è cieca (A2A), la sfortuna ci ha visto benissimo su Prysmian. Per due sedute la chiusura è stata poco sotto 87 euro....poi il titolo è decollato chiudendo la settimana a 95,80. A dir poco frustrante.
Terna
È il classico esempio dell'estrema difficoltà operativa di questo mercato: siamo passati da 9,40 euro ovvero i massimi di sempre a 9 € per poi chiudere la settimana a 9,27. In questo caso non avevo indicato livelli precisi, per questo bisogna ragionare per aree di lavoro ed operare eventualmente con size risibili e stop veramente larghi. Anche azioni notoriamente "solide" hanno comunuque un elevato livello di volatilità.
Telecom Italia
Qui l'intuizione è stata corretta ed il titolo ha fatto segnare un buon rialzo settimanale attorno al 7,5%. Se iniziasse a formare barre inside come ha fatto in passato il trend di breve potrebbe indebolirsi. Personalmente la guardo per l'intraday proprio perché non mi fido assolutamente dell' overnight. E diventato un mercato molto simile a quello degli Stati Uniti in cui basta l'uscita di un target strampalato da parte di qualche analista che i titoli fanno segnare un rialzo o un ribasso a doppia cifra. Gettare la moneta non è quello che amo fare. Indicativamente finché si rimane sopra 0,53 € non credo che il trend possa invertire.
Buon fine settimana.
Ad maiora!
PNA
Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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