Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Europa più forte degli USA, ma operare sul mercato italiano non è semplice


Si chiude una settimana caratterizzata da una fase sostanzialmente laterale per l’S&P 500, che rimane comunque sui massimi storici in area 7.000 punti. Close settimanale a 6.940. Mettersi lunghi ora è un azzardo perché, come vedremo, ci sono davvero molti falsi segnali e le notizie del weekend porteranno molto probabilmente un po' di volatilità. Quest'ultima rimane nel complesso contenuta in area 16 punti, anche se la sua derivata seconda, espressa dal VVIX, è in leggero rialzo. È come se i mercati stessero aspettando qualcosa, un qualche evento, ma questa è solo una mia sensazione. Il Nasdaq Composite continua a rimanere sui massimi, ma fa fatica a rompere con decisione l’area dei 23.800 punti. Ci troviamo anche in questo caso in una fase di compressione della volatilità. Graficamente è ineccepibile il fatto che ci siano minimi crescenti e massimi allineati e che, quindi, dal punto di vista dell’analisi tecnica possa esserci un’ulteriore spinta rialzista; altrettanto francamente, però, faccio fatica a mettermi lungo in questo momento. La positività permane finché viene tenuta la trendline dinamica ascendente. Più lineare appare ai miei occhi ...
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