Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci
Piano Bar di Virginio Frigieri 25/02/2026
Il Punto
Gli eccessi finanziari nel 2025 hanno raggiunto livelli assurdi. La compiacenza e la sopravvalutazione è continuata sulle azioni e nelle obbligazioni societarie mentre si è leggermente attenuata nei prezzi delle case e nelle criptovalute. Sull’oro e sull’argento siamo rialzisti da diverso tempo, ma i guadagni raggiunti nel 2025 hanno sorpreso anche il sottoscritto. Per contro vorrei segnalare che se sul breve-medio periodo I metalli preziosi sono piuttosto tirati per cui una correzione sarebbe molto salutare, in ottica di lungo termine i metalli preziosi sono ancora molto sottovalutati. Le azioni non sono mai state sopravvalutate come adesso. All’incontro coi lettori dello scorso mese di maggio avevo mostrato il grafico che Elliottwave aggiorna ogni anno che riporta in ascisse il rendimento % dei dividendi dell’S&P500 su una scala decrescente e sull’asse delle ordinate il rapporto tra il Prezzo e il valore contabile delle azioni. Ricordiamo che per ottenere il valore contabile di una azione bisogna prendere il Patrimonio NETTO della società e dividerlo per il numero di azioni. Il risultato ci dice quanto patrimonio netto spetta ad ogni azione. Storicamente il rapporto Price/book value , sui 500 titoli dell’S&P500 per più di 60 anni dal 1927 al 1988 è sempre stato compreso tra 0,5 e 1,3. Dopo dall’inizio degli anni 90 questo rapporto ha cominciato a lievitare mentre i dividendi sull’asse delle ascisse calavano spostando questi valori annui più in alto e più verso destra. Fino al 2018 salvo 3 eccezioni i valori hanno ballato tra 2 e 4 poi dopo il COVID sono decollati al punto che lo scorso anno osservando i valori del 2021 e del 2024, lontanissimi da tutti gli altri Precther disse che quei due valori gli ricordavano Plutone e Caronte. Quest’anno il valore del 2025 si allontana ancora e ormai esce dal grafico sfiorando quota 8 che è 16 volte più alto di quello che era nel 1942, mentre il pagamento dei dividendi annualizzati per l’S&P500 è sceso all’ 1,16% che è il quinto dividendo più basso di sempre, tanto che Prechter ha titolato ironicamente “Valutazioni ai confini dell’universo”. Sotto il grafico aggiornato col dato 2025.
Oltre a tutto questo abbiamo poi un bel gioco di prestigio ad opera del Dow Jones che è riuscito a chiudere il 2025 con un nuovo massimo storico e al tempo stesso registrare un minimo degli ultimi 12 anni. La risposta è nel grafico sottostante
A luglio del 1999 con il Dow Jones che quotava poco sopra 10.000 punti, quotando il Dow Jones in denaro reale (ORO) corrispondeva a 42,09 once d’oro. Nel 2011 dopo la crisi dei mutui subprime, il Dow Jones valeva 6,93 once d’oro. La quotazione risale fino al 2018 raggiungendo quota 22,11 once d’oro ed oggi col Dow Jones che quota sopra 48.000 punti, il Dow Jones quota sotto le 10 once d’oro. Se invece si osserva solo il grafico del Dow Jones sembra che dal ’99 ad oggi l’indice abbia guadagnato il 319% e se si parte dal minimo del 2008 ad oggi addirittura la performance è stata del 599%. La continua creazione di denaro dal nulla a debito+interessi, ha spinto il dollaro a un duecentesimo (1/200) di quello che era del suo valore prima della nascita della Federal Reserve. Parleremo anche di questi argomenti nel webinar di martedì. Ma se dal 1999 il Dow Jones ha perso ad oggi il 77,9% in termini di denaro reale, l’Europa è messa anche peggio. Così l’EuroStoxx600 dal 2001 ad oggi ha perso più dell’88%.
Il Dax tedesco che ormai sfiora i 25.000 punti con una performance puntuale dal 2000 ad oggi del 219%, in denaro reale, (in potere di acquisto se vi piace di più) è passato da 27 once d’oro, a 5 once d’oro.
E per finire l’Italia dal 2000 al 2012 è passata da 170 once a 9 once con una perdita che sfiora il 95% e poi dal 2012 ad oggi in 13 anni ha galleggiato sugli stessi livelli e ancora oggi è sotto al 95% e acquista le stesse 9 once di 13 anni fa.
Previsioni di Borsa : Bond USA rendimenti e prezzi
Come abbiamo detto nelle puntate precedenti i rendimenti del decennale americano sono destinati a salire oltre il 5% con un primo obiettivo al 4,5%. Questa settimana finalmente i prezzi sono usciti dal laterale che durava ormai da alcune settimane ed ora è in atto il pullback. Quindi il setup c’è stato ed ora attendiamo la rottura del 4,32% per valutare se fare qualcosa. Il problema qua è che abbiamo solo qualche ETF che arriva al massimo a leva tre o senza leva. Vedremo.
E’ stata una settimana di recupero per i prezzi del trentennale del Tesoro USA, ma la tendenza generale rimane verso prezzi più bassi.
Previsioni di Borsa : Dollar Index e EUR/USD
Il Dollar Index allunga il percorso di onda 2 che ora deve scendere ancora per completare l’onda [c] di 2. Noi finché non saremo sicuri di essere in onda 3 staremo fermi.
L’Euro dal canto suo ha reagito al ribasso del dollaro per rialzare e portasi sopra quota 1,18.
Metalli Preziosi
Oro:
L’oro a 5000$ l’oncia me lo aspettavo da tempo ma non così in fretta. Continuo a dire che una correzione sarebbe salutare per scaricare un po' gli indicatori dall’ipercomprato, ma come ho detto all’inizio, resto convinto che sul lungo periodo l’oro sia ancora parecchio sottovalutato.
Argento:
L’argento sembra ormai inarrestabile. Anche qua servirebbe una correzione, ma nel medio-lungo l’argento è destinato a salire ancora.
Platino e Palladio:
Il platino e il palladio non possono far altro che seguire a distanza le evoluzioni dell’oro e dell’argento.
alla prossima
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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