Riprende la rubrica del rendimento, più sintetica e ancor più operativa. Ma sempre improntata a mettere in luce le occasioni che il mercato propone su questo fronte.
Il report di metà settimana
Inizio d’anno con grandi incertezze, poche novità e tante previsioni – magari poco attendibili – in relazione all’andamento dei mercati nel 2026 nel contesto del rendimento distribuito. Ci si pone allora una domanda: non è il caso di privilegiare quello da dividendi azionari, che potrebbe subire forte volatilità nei prossimi mesi? Per ora non c’è risposta al quesito. Il tema resta tuttavia d’attualità.
● Il trend dell’obbligazionario
Sul fronte Btp ancora debolezza, con il decennale che ha iniziato la settimana quasi al 3,6% di yield, per chiudere ieri poco sotto il 3,5% Le vicende geopolitiche preoccupano e fanno temere nuova inflazione, che sul fronte italiano però non si manifesta.
Sul fronte Bund movimenti logicamente identici: il decennale risale al 2,9%, con il mercato che si attende nel breve-medio termine un ulteriore progresso al 3%. Chiusura comunque ieri al 3,847%.
● Sul corto vince il conto deposito
Investitori attenti alla proposta della banca olandese ING (rating A+ di S&P per ING Bank ma A- per ING Groep, ovvero la capogruppo) nell’abito dei conti deposito. Si attendono però le sue evoluzioni per il 2026. Per ora l’offerta è questa:
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Conto Corrente Arancio Più |
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4% di interessi + 4% di cashback per 6 mesi. Cos’è il cashback? Un sistema di rimborso che restituisce al cliente una percentuale della somma spesa relativa ad acquisti da lui realizzati |
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Attenzione tuttavia: al momento l’apertura del conto deve avvenire entro il 24/1. Non si può escluderne in ogni caso un prolungamento |
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Il 4% è per 6 mesi fino a 50.000 euro di deposito |
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Rispetto alla stessa offerta di circa un anno fa logicamente le condizioni appaiono meno generose, complice il taglio dei tassi |
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Per i giovani “under 30” il canone del conto è gratuito |
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Punti forte: generosità dell’offerta. Punto debole: durata del tasso solo per sei mesi. E poi? |
● Un bond turbo
Sul fronte delle nuove emissioni il 2025 si è chiuso con un’inedita proposta di Borgosesia Spa società quotata all’Euronext Milano e attiva nel settore degli investimenti in asset immobiliari, business caratterizzato quindi da una certa rischiosità. Suo maggiore azionista l’Istituto atesino di sviluppo, controllato dalla Curia di Trento.
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Di che si tratta? |
Di un bond collateralizzato dai titoli emessi da una newco a fronte del trasferimento di immobili del gruppo: si tratta pertanto di uno strutturato (Clo). Garanzia con overcollateralizzazione (167%). |
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Denominazione |
Borgosesia 6,3% Dc30 Call Eur |
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Isin |
IT0005683476 |
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Rendimento |
Tasso fisso 6,30% annuo lordo – cedola trimestrale |
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Ammontare emesso |
25 milioni di euro |
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Scadenza |
22/12/2030 |
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Quotazione |
Su Borsa Italiana |
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Call |
Sì da parte dell’emittente. Prima opzione: con rimborso anticipato obbligatorio in caso di incassi da titoli di debito / nuovi investimenti oltre il 24° mese. Seconda opzione: con rimborso facoltativo dopo il 31/12/2026. In entrambi i casi alla pari più interessi maturati. |
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Quotazione in corso |
Di poco sopra 100 con spread molto contenuto. |
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Punti forte |
La garanzia di overcollateralizzazione con pegno su asset dal valore pari al 167% del nominale complessivo dei titoli in circolazione. Taglio 1.000 euro, sebbene in collocamento sia stato di 100.000 euro. |
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Punti deboli |
Ammontare molto modesto. Assenza di rating (ce n’è uno a livello però solo nazionale). |
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Rapporto rischio rendimento |
Interessante |
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Attenzione! |
Alcuni intermediari bancari stanno facendo difficoltà nell’acquisto sul secondario e impongono la qualifica di investitore professionale. |
● Il Btp che piace
Si è detto dell’incertezza sul fronte dei governativi. In questo contesto – se si vuole investire in Btp senza esporsi in duration – la scadenza oggi preferita è quella a 7 anni. Ecco allora un titolo cui il mercato guarda con attenzione.
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Denominazione |
Btp 4,4% Mg2033 |
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Isin |
IT0005518128 |
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Quotazione in corso |
Sui 108 Eur |
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Yield |
3,2% |
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Duration |
6,1 |
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Spread bid-ask |
Bassissimo (2-3 pb) |
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A chi si rivolge |
A chi non voglia esporsi in termini di rischio di forti movimenti dei tassi, pur garantendosi un rendimento interessante |
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Punti forti |
Possibilità di creare in futuro minus fiscali, sebbene ci sia anche la possibilità di realizzare plus fiscali nei prossimi due/tre anni: molto duttile quindi da questo punto di vista. Duration limitata. Scadenza a sette anni, attualmente adatta alle richieste dei mercati. Flusso cedolare di tutto rilievo. |
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Punti deboli |
Quota sopra 100. E’ un Btp trattato soprattutto dagli istituzionali. |
● Un’azione da rendimento
Inizia un nuovo anno di dividendi anche sul Ftse Mib. Uno dei primi verrà pagato da Snam già nel corso di gennaio.
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Isin |
IT0003153415 |
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Primo dividendo 2026 |
Acconto: stacco 19/1/26 – pagamento 21/1/26 |
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Importo |
0,1208 Eur |
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Yield lordo alla quotazione del 6/1/26 |
2,12% |
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Secondo dividendo (saldo) 2026 |
Previsto per giugno |
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Importo lordo ipotizzato del 6/1/26 |
Fra 0,17 e 0,18 Eur |
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Yield lordo alla quotazione del 6/1/26 |
3,07% |
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Importo ipotizzato 2026 |
0,2908 Eur |
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Yield lordo totale ipotizzato alla quotazione del 6/1/26 |
5,1% |
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Yield 6% a che quotazione? |
Su 4,8 Eur, corrispondente a livelli toccati nella primavera 2025 |
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