Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Metalli da urlo


Quest'oggi iniziamo dal caso del giorno ovvero da quanto successo sui metalli nella seduta di venerdì. Come già accennato sabato scorso la salita del Silver era a dir poco imbarazzante con un grafico che sembrava voler bucare la parte alta del mio schermo. L'incremento dei margini e la scadenza opzioni hanno fatto il resto nell'ultima seduta dell'ottava. Penso in modo particolare proprio all'argento che è passato da 118 $ a 75 $ nel giro di pochissime ore, grazie come sempre anche e soprattutto all'utilizzo dei software e degli algoritmi che non ragionano. Su scala giornaliera l'area 80 dollari ha creato una sorta di materasso che ha attutito il sell-off del metallo, ma alla fine il ribasso è comunque stato nell'ordine del 30% o di poco superiore. Ripeto: in pochissime ore! Personalmente credo che questo metallo cercherà di formare un pò di base nel range 70-80 usd, ma di certo ritengo che il trend di lungo sia compromesso.

Non è andata meglio nemmeno per l'oro che da 5400$ è passato a 4700 $ ed ha chiuso a 4900 dollari circa. Quando ci sono queste improvvise vendite che creano un forte incremento di volatilità non escludo nemmeno che il trend ribassista possa continuare anche nelle prossime sedute per andare alla ricerca dei 4500 usd su cui entrare per un buy speculativo. Ma con alta volatilità è poi difficile calibrare lo stop!

Anche il Bitcoin non se la sta passando meglio. Sabato è sceso al di sotto degli 80.000 $ e mentre scrivo si trova a contatto con un supportone attorno a 78000$. Purtroppo, non riesco a postare il grafico relativo ma in considerazione di quanto successo venerdì sui porti sicuri (oro e silver), non mi stupirebbe un ulteriore affondo. E sapete meglio di me che i software in un attimo potrebbero portarlo verso i 50000 usd. 

Procediamo con la consueta analisi degli indici ed in particolare dall' S&P 500 che continua a trovarsi a ridosso dei massimi storici che però non riesce a bucare in modo convincente e questo lo si nota dal fatto che si continua a gravitare attorno ai 6950 punti quindi poco sotto la soglia psicologica dei 7000 punti che è stata toccata mercoledì di questa settimana. L'analisi della volatilità ci indica che non c'è al momento tensione infatti si continua a stazionare sotto i 20 punti con un close weekly a 17,43. 

Il Nasdaq Composite ha provato a bucare la forte resistenza a 23.820 punti con un gap nella seduta di mercoledì. Gap up che è stato subito abortito e si è rientrati velocemente all'interno del trading range che ha caratterizzato i corsi dell'indice dalla metà di ottobre. Possiamo dire che c'è molta indecisione sulla strada da intraprendere. 

Il Dax Future non è riuscito a rimanere al di sopra dei 24800 punti ed ha chiuso l'ottava a 24580. Rimaniamo dunque al di sotto della media mobile a 20 periodi di colore verde e questo denota una sostanziale indecisione sulla strada da intraprendere. Positività solo al superamento dei 25000 punti. 

Più positiva appare al momento la situazione del nostro derivato che ha chiuso l'ottava sopra la soglia dei 45600 punti. Il fatto che la situazione sia migliore non significa necessariamente che ci si debba mettere lunghi di derivato: al momento c'è solo una maggiore forza relativa ma il contesto generale non aiuta più di tanto. Personalmente vorrei vedere un tema da cavalcare ma le banche hanno già corso molto. Indicativamente l'indice rimane compresso in un range che al momento individuo tra i 44500 punti e i 45600. 

Fronte watchlist...

BMPS

 Al momento l'azione sta facendo fatica a rimanere al di sopra di 8,60 euro: di fatto il trend di breve rimane molto compresso tra 8,60 e l'area dei 9 € ma da un paio di settimane a questa parte stiamo assistendo anche alla formazione di massimi decrescenti (linea tratteggiata). Sicuramente il titolo rimane condizionato dalle notizie riguardanti il rinnovo del CDA ed in modo particolare dell' AD Lovaglio. Da seguire in base al newsflow.

Banca Mediolanum

Azione in compressione di volatilità poco sotto i 20 euro. Ricordo che il titolo pubblicherà i dati martedì 3 Febbraio e questa potrebbe essere l'occasione per rompere in un verso o nell'altro.

Anima 

 A marzo 2025 Banco BPM ha lanciato un'opa su anima al prezzo di 7 € ad azione. Quando l’OPA si è chiusa il 4 aprile 2025, Banco BPM ha annunciato che l’offerta aveva ottenuto l’adesione di una quota di capitale maggiore della soglia minima richiesta (67,97 % del capitale di Anima). Includendo la quota già posseduta prima dell’offerta, ciò ha portato la partecipazione complessiva di Banco BPM in Anima a circa 89–90 % del capitale sociale. Il titolo, nella parte residuale a mercato, è poi passato da 7 euro a 5,80, stabilizzandosi in un range compreso tra 6 e 6,30 euro. Paio di settimane a questa parte le azioni si sono stabilizzate al di sopra di 6,30 ed hanno chiuso l'ottava a 6,56. Naturalmente i volumi sono estremamente bassi proprio perché a mercato rimane circa il 10%. Fatta questa debita premessa mi domando se prima o poi non verrà lanciata una residuale in modo tale da eliminare il titolo dal mercato. Naturalmente si tratta di una mera supposizione, magari non ora ma fra qualche anno. Di seguito il grafico settimanale.

Di seguito trovate il calendario societario per la settimana entrante. 

Buon fine settimana. 

Ad maiora!

PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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