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Come evolvere il portafoglio nei diversi regimi di mercato: esempi concreti di ETF per ogni scenario


Come evolvere il portafoglio nei diversi regimi di mercato: esempi concreti di ETF per ogni scenario

Un portafoglio non è una fotografia.
È un organismo dinamico.

Molti investitori costruiscono l’asset allocation e poi la lasciano immutata per anni, come se il contesto tecnico e macroeconomico fosse stabile. Ma i mercati attraversano regimi differenti: inflazione, disinflazione, espansione, rallentamento, shock esogeni.

Il punto non è prevedere quale scenario si verificherà.
Il punto è costruire un portafoglio che possa adattarsi senza perdere coerenza.

La struttura attuale: equilibrio tra driver macro

Attualmente il portafoglio è composto da cinque blocchi con funzioni ben precise:

  • Core azionario globale – iShares Core MSCI World UCITS ETF
    Il pilastro centrale, esposizione ampia e neutrale.

  • Satellite ciclico energia – Xtrackers MSCI World Energy UCITS ETF
    Inserito per intercettare dinamiche inflattive e rotazione value.

  • Growth tecnologico – Fidelity Global Technology Fund
    Espone al principale motore strutturale di crescita globale.

  • Obbligazionario governativo a breve – iShares EUR Government Bond 0–1yr UCITS ETF
    Riduzione volatilità, liquidità e protezione.

  • Difensivo sanitario europeo – SPDR MSCI Europe Health Care UCITS ETF
    Stabilizzatore nelle fasi di rallentamento.

Questa non è una lista di strumenti.
È una combinazione di fattori di rischio: crescita, ciclicità, difensività, stabilità.

Ora vediamo come potrebbe evolversi nei tre regimi ipotetici.

Scenario 1 – Crescita stabile (Soft Landing)

Inflazione sotto controllo, crescita moderata, tassi in stabilizzazione.

In questo contesto il rischio è diventare eccessivamente aggressivi dopo una fase positiva.

Come mi muoverei:

  • Mantengo il core globale come asse portante

  • Alleggerisco progressivamente l’esposizione ciclica pura (energia)

  • Potrei migliorare l’efficienza del rischio sostituendo parte del core con una strategia a volatilità ridotta

Possibile inserimento tattico

iShares Edge MSCI World Minimum Volatility UCITS ETF

  • ISIN: IE00B8FHGS14

  • TER: 0,30%

  • Beta: ~0,75 vs MSCI World

Perché coerente:

  • Sharpe Ratio storicamente superiore al mercato puro

  • Ulcer Index più contenuto

  • Migliore stabilità nei drawdown

Non serve aumentare il rischio quando la crescita è già positiva.
Serve migliorare l’efficienza.

L’iShares Edge MSCI World Minimum Volatility UCITS ETF è un ETF azionario globale che investe nei mercati sviluppati selezionando titoli con l’obiettivo di ridurre le oscillazioni rispetto a un MSCI World tradizionale. Usa modelli quantitativi per costruire un portafoglio più “difensivo”, ma resta comunque soggetto ai rischi dell’azionario.

In genere offre movimenti più stabili, ma può rendere meno nei periodi di forte rialzo. È pensato per chi cerca diversificazione globale con un approccio relativamente più prudente.

Scenario 2 – Inflazione persistente / Tassi elevati più a lungo

Prezzi energetici sostenuti, multipli compressi, pressione sui settori growth.

Qui la struttura attuale è già parzialmente preparata grazie all’energia e alla duration corta.

Come mi muoverei:

  • Mantengo o aumento leggermente il peso del satellite energia

  • Controllo l’esposizione growth se la compressione multipli diventa eccessiva

  • Evito duration lunga

L’energia in questo contesto non è una scommessa. È una copertura macro.

Resta quindi centrale ciò che abbiamo già in portafoglio:

Xtrackers MSCI World Energy UCITS ETF

  • ISIN: IE00BM67HM91

  • TER: 0,25%

  • Beta: ~1,20 vs MSCI World

È uno strumento più volatile, ma inserito come satellite migliora la resilienza del portafoglio nei regimi inflattivi.

Il rischio non è avere volatilità.
Il rischio è non avere protezione da inflazione.

Scenario 3 – Rallentamento economico / Recessione

Contrazione utili, aumento volatilità, ricerca di qualità.

Qui il focus cambia: non è più massimizzare rendimento, ma proteggere capitale.

Come mi muoverei:

  • Riduzione progressiva del peso ciclico

  • Aumento della componente obbligazionaria breve

  • Rafforzamento dei settori difensivi

Il ruolo del settore sanitario diventa centrale e abbiamo già in portafoglio:

SPDR MSCI Europe Health Care UCITS ETF

  • ISIN: IE00BKWQ0H23

  • TER: 0,30%

  • Beta: ~0,65 vs MSCI Europe

Perché coerente:

  • Domanda anelastica

  • Utili più stabili

  • Ulcer Index storicamente inferiore rispetto ai settori ciclici

  • Migliore qualità del recupero nei periodi post-stress

Qui l’obiettivo è migliorare il Martin Ratio del portafoglio complessivo.

Cosa non cambierei mai

Il core.

L’errore più grande è stravolgere la struttura ad ogni cambio di scenario.
L’evoluzione non è rivoluzione.

Si modulano i pesi.
Si inseriscono strumenti coerenti con il regime.
Si controlla la qualità del rischio.

Ma l’architettura resta.

Conclusione

Un portafoglio ben costruito non deve indovinare il prossimo trimestre.

Deve:

  • attraversare cicli diversi

  • mantenere efficienza del rendimento

  • contenere i drawdown

  • permettere all’investitore di restare investito

Perché il vero vantaggio competitivo non è scegliere il fondo che sale di più.

È costruire una struttura che sopravvive ai cambiamenti di regime.

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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