C’era un tempo in cui, sui giornali che ancora “puzzavano” di stampa, si trovava settimanalmente la pagina delle “Lettere al direttore” in cui i lettori, prese carta e penna, si adoperavano per formulare domande di vario genere rivolte appunto a chi tirava le fila del quotidiano o del settimanale.
Nel nostro caso il direttore è Emilio Tomasini, e recentemente ci ha ricordato come sia importante dare riscontro ai lettori che giustamente, al bisogno o davanti ad una criticità, incalzano con interrogativi a cui è sempre cosa buona e giusta dare riscontro. A questo giro, tuttavia, tocca al sottoscritto riscontrare il nostro lettore che mi scrive :
“[…] Ho una domanda: se crolla tutto il castello di carta, i miei investimenti in WisdomTree Physical Gold sono safe o sono a rischio ? In altre parole, la quota di oro fisico depositato - così si dice - che mi spetta è a rischio per qualche imponderabile motivo che poi scopriremo solo ex post oppure posso dormire tranquillo?”
Lettera firmata
La domanda, visti i tempi in cui viviamo, non è fuori luogo, anzi : mi piace perché mi dà l’occasione di fare alcune precisazioni che poi magari avremo modo di riprendere ed approfondire più avanti.
Innanzi tutto dobbiamo ricordarci una cosa fondamentale, un vero must del mondo degli investimenti : di sicuro non c’è nulla … spesso si dice che “sicuro” è morto ! Mia madre, infatti, mi ha sempre ricordato che nella vita non c’è nulla di sicuro tranne una cosa : la morte, appunto. Forse un po’ in maniera cinica, ma sempre perché voleva che avessi ben presente di non dare mai nulla per scontato nelle cose della vita, e affinché mi ricordassi che pure nelle cose facili non bisognava distrarsi. Potrei citare fior di situazioni in cui il target era praticamente raggiunto, sicuro che quel trade lo si sarebbe portato a casa con un bel segno “+” nel giro di pochissimo … e poi per uno o due tick il target lì era e lì è rimasto … e la posizione è andata in stop, non certo dove si voleva.
Di sicuro non ci sono più neanche i titoli di stato da quando è stata varata la norma del cosiddetto “Bail in”: nessuno mette in dubbio che il loro grado di rischio sia minimo, ma anche qui dovrei citare situazioni in cui si è detto “figurati se succede” … e poi tutti lì a leccarsi le ferite perché quello che non avrebbe dovuto succedere è successo !
Ora : tra tutti gli strumenti oggetto di trading sui metalli preziosi, non a caso su queste colonne si è sempre dato peso al fatto di identificare quelli che avessero la posizione garantita dalla presenza fisica detenuta in qualche caveau. La WisdomTree non è l’ultima arrivata nel mondo degli ETF, e più di una volta ne abbiamo utilizzato prodotti per cercare di sfruttare accelerazioni su alcuni sottostanti. Forse solo una volta ci ha deluso, un trade short di qualche anno fa sul petrolio che ha avuto un andamento per così dire “bizzarro” e non troppo lineare, ma soprattutto poco allineato al sottostante. La serietà dell’azienda è indubbia ed è più che ragionevole pensare che PHAU, PHAG, PHPT e PHPD (i quattro principali ETF sui metalli preziosi) siano assolutamente garantiti da una presenza reale di questi metalli. Andando su PHAU, l’ETF di cui ci parla il lettore, tramite il nostro TradingView, si legge bene “Possesso fisico”; se poi il patrimonio da 7,72 B€ (ad oggi) sia tutto interamente coperto da lingotti non sono in grado di dirlo io, ma è assolutamente ragionevole pensarlo proprio in virtù di una serietà conclamata nel tempo dell’emittente. Ma da qui ad escludere del tutto che in caso di patatrac si possa stare in assoluto tranquilli è comunque impegnativo. Possiamo invece affermare che, nell’eventualità di un mare in tempesta, la nostra chiglia a “V” profonda ci consente di affrontare senza paura anche le onde più alte.
Chiaro che, se si volesse dormire ancora più sonni tranquilli, allora non ci sarebbe che da acquistare quel bellissimo libro del nostro Virginio Frigieri “Come l'investitore retail può investire in oro fisico”. Con tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso, ma a quel punto saremmo noi i padroni del nostro destino ! E non un pezzo di carta che attesta la detenzione di una quota che vale “x” e nulla più. Tuttavia, almeno, quel pezzo di carta della WisdomTree sappiamo che vale i soldi battuti in quel momento dalla borsa, molto più di altri pezzi di carta che rappresentano solo una fragile architettura all’interno di un sistema ballerino. Anche perché un ETF non è un future, e ad un ETF non si può chiedere il rimborso del sottostante come invece con il future. L’importante però è che ci ridia i nostri soldi quando glieli chiediamo indietro.
Non solo : seguiamo anche i consigli del nostro Guido Bellosta, e accompagniamo i rialzi più significativi con idonei alleggerimenti delle posizioni investite nel caso appunto di detenzione di questi ETF. L’esperienza mi ha insegnato che il colpo gobbo arriva quando meno ce lo aspettiamo, ma altrettanto inatteso arriva il colpo di scena che ci lascia a terra senza fiato. Per concludere : per dormire tra due guanciali le soluzioni ci sono e non è neppure troppo cervellotico adottarle. Ad ognuno il suo insomma: ognuno con il proprio grado di sopportazione del rischio, ognuno con gli obiettivi che ritiene sensato darsi. Anche perché lo scopo di noi investitori / traders rimane sempre quello di fare gain con il minor drawdown possibile, ovvero di garantirsi un qualcosa di tangibile, spendibile e/o rivendibile nel tempo con profitto. E di non fare “all in” su un solo titolo o prodotto perché si è vincenti quando si differenzia. Questo ci dice l’esperienza e le best practices : per tutto il resto … conosciamo ormai a memoria lo slogan !
L'autore del presente articolo è un trader privato e potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse con i lettori sugli strumenti finanziari da lui citati.
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