Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

La guerra non spaventa più i mercati?


Proviamo a fare un’analisi dei mercati tralasciando quanto accaduto nel fine settimana, ovvero l’attacco “preventivo” di Israele e USA contro l’Iran.

Se vogliamo seguire l’analisi tecnica dobbiamo almeno tentare di non lasciarci coinvolgere emotivamente da fattori esogeni, provando ad escluderli dal contesto dell'analisi.

La scorsa settimana, in estrema sintesi, era emersa una maggiore forza dei mercati europei (nel report avevo analizzato il nostro Ftse Mib e il DAX) e una persistente indecisione dei mercati statunitensi, che tuttavia mantenevano ancora un’impostazione grafica complessivamente positiva (S&P 500 e Nasdaq Composite).

La settimana appena trascorsa ha sostanzialmente confermato le aspettative delineate.

FTSE MIB 40

La scorsa settimana scrivevamo che il target al rialzo si trovava intorno a 47500/47600.

Il massimo è stato 47650.

Venerdì, operando ovviamente sul future, ho seguito quanto ipotizzato e sono andato corto piuttosto pesantemente, chiudendo positivamente la settimana con un’unica operazione. Ripeto: non ho il tempo per fare il trader a tempo pieno, tutt'altro, ma quando il mercato arriva su aree tecnicamente interessanti cerco sempre di lavorarle.

Nel grafico daily ho evidenziato tutti i possibili supporti, a partire da quello di breve periodo determinato da una ellipse. Finché tale livello non verrà violato, il trend resterebbe sostanzialmente intatto, lasciando aperta l’ipotesi di un nuovo attacco ai massimi e, potenzialmente, a livelli superiori.

I supporti (MOB) invece si trovano in area 44600, 43300, e, rilevante, tra 40000 e 41000.

Ftsemib Fut 10m.

Questo grafico è relativo al future sul Ftse Mib a 10 minuti.

È l’operazione effettuata nella mattinata di venerdì e poi chiusa nel pomeriggio (non tengo mai posizioni aperte nel fine settimana: non mi sento assolutamente tranquillo in un contesto come questo, anche se con l'apertura che potrebbe avvenire lunedì, probabilmente ci sarà da mangiarsi le mani....).

Ancora una volta si ha dimostrazione della potenza della MOB, che in determinati casi, soprattutto quando originata da pivot significativi, si rivela estremamente efficace ed affidabile.

S&p 500 120 min.

E, tanto per cambiare, nulla di nuovo dall’S&P 500, che resta piantato all’interno di questo trading range senza mostrare alcuna reale intenzione di scegliere una direzione.

È altamente probabile che la settimana prossima possa finalmente svelare le carte, anche alla luce di quanto sta accadendo sul piano macro e geopolitico.

Nasdaq Composite

Anche per quanto riguarda il Nasdaq la situazione è invariata: l'indice si trova sempre sulla MOB che l'ha sostenuto nelle ultime settimane.

L’analisi sviluppata nelle scorse settimane resta invariata: l’impostazione rimane positiva fino almeno a quando non verrà violata al ribasso l’area dei 20600 circa.

Sul fronte opposto, le resistenze restano le medesime, collocate in area 24200 e successivamente intorno ai 25300 punti. 

A questo punto proviamo ad allargare la visione, integrando anche quei fattori esogeni che l’analisi tecnica più rigorosa tenderebbe a escludere dal ragionamento.

Se quanto accaduto in questi giorni, un attacco Israele/USA contro l’Iran, fosse successo cinque o dieci anni fa, con ogni probabilità avrebbe innescato una valanga di vendite: timori di escalation, rischio terrorismo, petrolio in forte salita, inflazione, tensioni generalizzate. Oggi, però, il mercato azionario sembra aver cambiato pelle. Negli ultimi anni abbiamo visto listini salire con guerre in corso, con conflitti potenziali, con aspettative di nuovi scontri.

Basti pensare agli 800 miliardi europei destinati agli armamenti o ai 1000 miliardi stanziati dalla Germania destinati alla spesa militare, misura che ha richiesto addirittura una riforma costituzionale. Una marea di soldi, distribuiti su più anni, che dovranno rinnovare e rafforzare la Bundeswehr; elementi che, paradossalmente, sono diventati fattori di sostegno per alcuni comparti e per gli indici.

È evidente che l’incertezza non spaventa più come un tempo. Anzi, se non ci fossero state alcune uscite di Trump, probabilmente il mercato negli ultimi due anni avrebbe preso ancora meno fiato.

Quindi cosa aspettarsi lunedì?

È la classica domanda da un milione di dollari. Se il mercato funzionasse ancora secondo gli schemi tradizionali, potremmo assistere a vendite consistenti e all’inizio di uno storno di almeno qualche settimana, anche significativo. Ma osservando il comportamento degli ultimi tempi, non me la sentirei di scommetterci. Potremmo aprire in gap down e magari recuperare nel giro di poche sedute.

La prossima settimana sarà davvero cruciale per capire come muoversi. Al momento siamo nel pieno dell’indecisione, e sarà proprio la reazione del mercato a dirci quale pelle sta indossando questa volta.

A questo punto un grafico che vale più di mille parole, ovvero l'indice che ha guadagnato costantemente in regime di guerra, quello israeliano TA 125.

Osservate il comportamento  prima dell'attacco subito dai palestinesi in ottobre 2023, e come ha reagito e continua a reagire in guerra. 

Un esempio concreto di come i mercati, negli ultimi anni, sembrino aver cambiato modalità di risposta agli shock geopolitici.

Buona domenica!

Glossario:

MOB (Make or Break): Il livello MOB, o "Make or Break," rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l'analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.

Ellipse: Strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all'interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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