O forse non si è mai dileguata negli ultimi mesi. Un sintetico dossier delle tipologie di obbligazioni più trattate a tale scopo e per ciascuna di loro due dei titoli più significativi, logicamente solo in euro. Dai Bot ai Bund la scelta è ampia.
Cronache dai mercati
Politici impazziti. Guerre a tutto tondo. Possibili derive autoritarie in Paesi dalle “ex” fondamentali democrazie. Dati reali delle diverse economie ben diversi (e peggiori) rispetto a quelli annunciati. E la lista potrebbe proseguire. I mercati da tempo osservano tutto questo con stupore, incerti sulle evoluzioni future. Comprano allora – in ambito obbligazionario – soprattutto scadenze corte e quindi rendimenti protettivi. Lo confermano le piattaforme professionali e lo attestano gli scambi della principale Borsa europea del settore, quella di Francoforte. Da mesi si concentrano su emissioni che spesso non superano il 2028/2030, con eccezioni relative a corporate dagli ottimi fondamentali. Spazio allora oggi ai titoli solitamente marchiati come strumenti destinati alla gestione della liquidità. Che spesso vanno però ben oltre questo ruolo.
Una rassegna delle diverse categorie di titoli e i due solitamente più seguiti nell’ambito di ciascuna tipologia.
Bot
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Titoli di Stato italiani a breve termine, da tre a dodici mesi. Il rendimento è dato dalla differenza fra prezzo di acquisto e valore nominale, che verrà rimborsato alla scadenza |
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Punti forti: liquidi, facili da scambiare, poco volatili ed esenti dalle clausole Cacs, relative ai titoli con scadenza oltre i 12 mesi |
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Punti deboli: poco remunerativi e inoltre non pagano cedole |
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Bot Zc Fb2027 |
IT0005695256 |
98,066 Eur |
Yield 2,08% |
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Bot Zc Ge2027 |
IT0005689887 |
98,22 Eur |
Yield 2,07% |
Btp short term
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Sono gli eredi dei Ctz: la definizione “short term” può confondere e far pensare a strumenti che replichino ribassi dei sottostanti. Invece sta a intendere letteralmente “breve termine”. Hanno scadenze fra i 18 e i 36 mesi. |
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Punti forti: pagano una cedola come i normali Btp, il che è apprezzato da molti investitori. Inoltre sono tassati al 12,5% e garantiscono un rendimento certo |
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Punti deboli: essendo più lunghi rispetto ai Bot, possono risentire – seppur non troppo – dell’andamento dei tassi di interesse e dell’eventuale impatto da inflazione |
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Btp 2,00% Fb2028 |
IT0005323032 |
99,81 Eur |
Yield 2,11% |
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Btp 2,05% Ag2027 |
IT0005274805 |
100,0 Eur |
Yield 2,05% |
Zero coupon corti bancari
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Obbligazioni a cedola zero. Il rendimento è dato dallo "scarto di emissione", differenza tra prezzo d'acquisto (sotto la pari) e valore di rimborso alla scadenza (a 100) |
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Punti forti: investimento iniziale minore rispetto a quello di un bond tradizionale, rendimento certo, bassa volatilità |
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Punti deboli: tassazione al 26%, rischio di liquidità e rischio “bail-in” (in caso di crisi della banca, il salvataggio sarebbe a carico di azionisti e creditori, incluso chi detiene bond) prima di usare fondi pubblici |
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Comit (Intesa) 98/28 Zc |
IT0001200390 |
95,10 Eur |
Yield 2,56% |
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Comit (Intesa) 97/27 Zc |
IT0000966017 |
97,88 Eur |
Yield 2,48% |
I tripla A zero coupon
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Prendiamo in considerazione soprattutto i Bei, molteplici come valute di denominazione, ma nel caso specifico in euro. Sono vari e godono del massimo rating |
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Punti forti: rating molto elevato e quotazione ben sotto 100 |
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Punti deboli: rendimenti inferiori rispetto a quelli dei titoli di Stato, data la maggiore solidità dell’emittente. Talvolta evidenziano una certa volatilità. Non tutti i vari Bei zc sono liquidi |
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Bei Sustainable 0% Mg2028 |
XS2154339860 |
95,5 Eur |
Yield 2,05% |
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Bei 0% Gn2027 |
XS2168048564 |
97,5 Eur |
Yield 1,98% |
I bond Mediobanca
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È l’emittente bancario italiano che ha proposto il maggiore numero di obbligazioni a piccolo taglio, adatte agli investitori retail |
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Punti forti: molte le emissioni e con strutture anche diverse, prevalentemente a taglio 1.000. Solitamente liquide |
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Punti deboli: l’addio a Piazza Affari – dopo l’acquisizione da parte di Mps – ha alimentato indiscrezioni sul futuro dei bond Mediobanca. Nel peggiore dei casi potrebbero essere rimborsati anticipatamente ma per ora è solo un’ipotesi. Tassazione al 26% |
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Mediobanca 2,1% Mg2028 |
IT0005493652 |
98,5 Eur |
Yield 2,76% |
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Mediobanca 2,9% St2027 |
IT0005507832 |
100,3 Eur |
Yield 2,65% |
I governativi esteri ad alto rating
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Sarebbe offendere i nostri lettori spiegare il ruolo svolto in qualsiasi portafoglio dai titoli di Stato governativi europei. Le emissioni disponibili sono ormai tantissime su tutti i segmenti delle specifiche curve. C’è quindi solo l’imbarazzo della scelta anche per le scadenze corte |
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Punti forti: diversificazione molto elevata, aliquota fiscale al 12,5% e liquidità (in questo caso soprattutto per i titoli quotati da più tempo) |
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Punti deboli: ci si espone al rischio di credito di Paesi in alcuni casi molto indebitati. I rendimenti inoltre sono minori rispetto a quelli italiani |
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Spagna Bonos 2,4% Mg2028 |
ES0000012O59 |
100,6 Eur |
Yield 2,11% |
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Germania Bund 0,25% Ag2028 |
DE0001102457 |
95,9 Eur |
Yield 1,98% |
Il 2,0% lordo annuo è quasi sempre garantito ma un’ottima gestione fiscale di minus/plusvalenze può incrementare il rendimento complessivo, il che non avviene per esempio per i conti deposito. L’assenza, inoltre, di importi minimi garantisce ai bond una flessibilità elevata, confermandoli come strumenti insostituibili in situazioni di “emergenza” quale quella che si ipotizza per i prossimi mesi.
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