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Capire le donne è difficile … ma … gli algoritmi?


Secondo un’analisi di D Bank, gli shock geopolitici da soli non fanno crollare le borse, diventano davvero pericolosi solo quando riescono a trasmettersi all’economia reale attraverso il petrolio. Oggi la crisi in Medio Oriente butta giù i mercati delle economie più dipendenti dal petrolio, mentre Wall Street è più composta. Inoltre gli emergenti sentono anche il dollaro in rivalutazione. Insomma i mercati agiscono secondo la logica: “prima vendo poi mi informo”, che va di pari passo con: ”non capisco ma mi adeguo”.

Prima che si possa davvero gridare al lupo, al lupo occorre una concomitanza di eventi:

1) un forte e duraturo aumento del prezzo del petrolio. Al momento non se ne vede traccia. Il Gas è salito a 56 , +26,5% rispetto ad un anno ; mentre a marzo 2022 andò a 340 con un +1150%.

2) l’impatto su economie già fragili, come accadde durante la Guerra del Golfo 1990. Oggi invece 18 economie su 25 sono in espansione economica guardando indicatori come PMI.

3) il ritorno dell’inflazione spinta dall’energia, con conseguente aumento dei tassi come nel 1979 o nel 2022. Anche qui, per ora non ci siamo, anzi il sequential segnala un 9.

Se quindi ascoltiamo le notizie tenendo un occhio sui mercati, allora vediamo che i supporti tengono. E soprattutto non sono malate le due variabili fondamentali: la capacità di generare profitti delle società quotate, ed il costo del denaro.

Insomma le tensioni geopolitiche hanno creato volatilità non un vero sell off. Ed i modelli indicano ancora una media di esposizione azionaria attorno al 70%. Va considerato che sono calibrati con un forte peso delle borse USA quindi offrono una visione generale; ad esempio tengono marginalmente conto di mercati come il Kospi che può perdere il 20% e recuperare il 10% in una settimana.

Tornando alla frase iniziale, a volte, per capire le donne, gli uomini ci impiegano “decenni”; forse perché i dati storici di una persona sono difficilmente classificabili. Anche gli algoritmi, che sembrano così logici, possono diventare complicatissimi ma almeno hanno una logica; seguono regole precise per cui sommandole ai dati puoi capire cosa succede.

Le persone invece hanno emozioni, esperienze, contesto, umore quindi non sempre reagiscono in modo prevedibile.In un certo senso un algoritmo è complesso ma deterministico, mentre una persona è complessa e anche imprevedibile. Sappiamo quanta empatia, ascolto, comunicazione oltre alla logica ci sia nelle relazioni. Insomma l’algoritmo è chiaro, basta guardare il comportamento nei vari momenti di mercato che sta lì a dimostrare se funzionano oppure no. E poi è bravo: ti dice dove hai sbagliato, segue le istruzioni, non cambia idea a metà frase, non dice “niente” quando in realtà è “qualcosa”.

Comprendere i mercati tra geopolitica e algoritmi fa venire in mente la frase attribuita a K Gibran: “Ascolta la donna quando ti guarda, non quando ti parla.” Infatti può essere adattata anche ai mercati finanziari: mentre scorrono le notizie, spesso conviene guardare i grafici. In altre parole, l’analisi quantitativa tende a essere più affidabile del rumore informativo. Bene, so di essermi avventurato in un argomento spinoso ma, come dice Benigni:” si fa per scherzare”.

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