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Un buy sull'Italia ma il gap sull'indice sarà richiuso


Voglio raffreddare subito gli entusiasmi. Il gap up di oggi sulle azioni italiane sarà ricoperto alla prossima dichiarazione di Trump. I danni di questo mese di guerra si iniziano a vedere sui prezzi (inflazione in Europa da 1,9% a 2,5% nel mese di marzo) e l’inflazione è sempre e comunque un gioco di aspettative perché tutti attendendosi un rialzo lo praticano subito. Basta guardare gli stupidi servizi alla TV sull’inflazione e sui pensionati che non ce la fanno. Il problema dei pensionati non è che c’è l’inflazione … è che hanno pensioni da fame per una molteplicità di ragioni che con l’inflazione non hanno niente a che fare (mancanza di pagamenti perché i compensi erano in nero, mancata crescita del pil negli ultimi 20 anni, pensioni a destra e a manca a chi non ne ha diritto, etc. etc.).

Quindi non facciamoci prendere dal panico dell’acquisto il terribile FOMO.

Continuiamo a comprare le azioni più forti del listino e tra tutte

D’AMICO INTERNAZIONAL SHIPPING: ha uno stato patrimoniale solido con un cash to debt di 0,88, un equity to asset dello 0.75, un Piotroski 6 s 9 (indicatore sintetico di altri 9 indici di bilancio). Ha un margine operativo netto sul fatturato del 28.07%. Gli EPS a 3 anni media composta crescono del -15% ma il price earning è caruccio rispetto alla storia e tutto sommato conveniente rispetto ai peers. Il mercato deve prezzare comunque un incremento degli EPS e della redditività se è vero che il fair price modello DCF ci indica un valore di 3 euro ad azione rispetto ad una quotazione di quasi 8. Ma quello che piace a noi è un ROIC – WACC del 7% che taglia la testa al toro e un debito che dal 2020 ad oggi è stato sostanzialmente distrutto.

Tecnicamente mostra un bellissimo triangolo simmetrico anche in situazioni complesse come quella odierna e quindi COMPRIAMO 7,7 STOP, TARGET 12 che è il massimo relativo precedente ma ci riserviamo di aggiustarlo, STOP LOSS sotto la congestione a 6,20. L'obiettivo è di cercare di stare dentro all'operazione.

Per quanto riguarda le altre azioni italiane hanno tutte lo stesso pattern: ritracciamento. Quelle buone hanno ritracciato di poco (bancari) mentre le più scasse sono volate ai minimi e sono state vendute a piene mani.

Tra quelle che ci piacciono molto:

BPER: ritracciamento basso

BPM: ritracciamento basso

CEMBRE: non faremo mai come il lettore che le comprò 10 anni fa …

ITALGAS: prima o poi ritornano

LOTTOMATICA: massimi dei massimi

PHARMANUTRA: lo diciamo da mesi … siamo sui massimi storici e questo dice tutto

L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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