Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

UTILITY CON PREMIUM PLUS


Il settore utility si sta confermando come uno dei comparti più resilienti e strategici in questo primo trimestre 2026, molto volatile e turbolento. In un contesto di mercato segnato dalla volatilità geopolitica, questi titoli sono stati definiti dagli analisti come i nuovi “Whatever Weather Winners (WWW)”, ovvero vincitori in qualsiasi scenario. Come sottolinea Berenberg, possono ‘offrire una combinazione di protezione relativa nelle fasi di mercato ribassiste e capacità di partecipare ai rialzi nelle fasi positive’.

Nonostante la corsa recente le valutazioni appaiono a tutt’oggi  convenienti, in quanto il settore tratta ancora a livelli interessanti, e la stabilità dei loro profitti rassicura gli investitori di lungo periodo che cercano flussi cedolari costanti.

E noi, investitori in Certificati, cerchiamo i flussi cedolari col nuovo prodotto di BNP PARIBAS, denominato PREMIUM PLUS CASH COLLECT.

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In emissione il 16/04/2026, con data strike 20/04/2026.

SOTTOSTANTI: A2A/ ENGIE/ VEOLIA/ RWE

RENDIMENTO: 0,9% lordo al mese (10,8% lordo p.a.)

BARRIERE: 60% sia per il capitale che per il flusso cedolare

AUTOCALL: dal quarto mese (20/08/2026) con trigger per il rimborso anticipato al 100%, e successivo step down che decresce -2% al mese, fino al 62%.

SCADENZA: 02/05/2028

VOLATILITA’ IMPLICITA: A2A 28,4%; ENGIE 23,81%; VEOLIA 22,7; RWE 27,4 (fte CedLab Pro in data 15/04/2026)

Perché questo Certificato è denominato Premium Plus? Perché in occasione di ogni data di rilevamento/valutazione mensile viene erogato un ulteriore premio/bonus di 0,2% se il prezzo di chiusura dei sottostanti è pari o superiore all’80%, vale a dire che non abbiano perso più del 20%.

In questo caso la cedola diventerebbe dell’1,10% (0,9+0,2); da sottolineare che la cedola 0,9% è a memoria, mentre il Bonus 0,2% no.

In conclusione: un Certificato sul settore utility, resiliente e a bassa volatilità, con durata biennale, potenziale alto rendimento (13,2% qualora venissero sempre soddisfatte le condizioni per il versamento del premio/bonus) e barriere difensive.

“Investire in certificati comporta  il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza un sottostante sia sceso sotto il rispettivo livello di barriera; tutti i certificati sono anche soggetti al rischio emittente”

https://investimenti.bnpparibas.it/product-details/XS3330675102/

Paolo Vandelli

L'autore del presente articolo potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse, sia in qualità di privato che svolge attività di investing anche sugli strumenti citati, sia per il tramite di partecipazione a società che intrattengono rapporti commerciali con gli emittenti citati. In ogni caso la priorità è garantire che le opinioni espresse rimangano imparziali e che i contenuti condivisi siano informativi e utili. Questo articolo è a scopo informativo e non costituisce un consiglio d'investimento. Investire in certificati può comportare la perdita parziale o totale del capitale, assicurarsi che i prodotti siano compatibli con il profilo rischio / rendimento.
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