Come i vecchi lettori del lombardreport.com ben conoscono raramente cito i consigli degli uffici-analisi. Al punto che abbiamo tenuto a lungo la rubrica " I report? Gettateli nel cestino!" segnalando spesso taluni marchiani errori nelle previsioni. Consigli che avevano provocato falle gigantesche in taluni portafogli di ingenui lettori. Scrivavamo inoltre che in Italia apprezziamo le analisi di Equita e poche altre sim. Ed all'estero ovviamente ascoltavamo con interesse quanto detto da Warren Buffett e da Algebris.Vediamo le loro mosse.
1)Warren Buffett,il guru piu' idolatrato, ha pubblicamente confessato di avere venduto una valanga di azioni. Al punto che attualmente siede su una massa di liquidita':350 miliardi di dollari. Noi abbiamo-nel nostro piccolo- seguito tale comportamento liquidando piano piano il nostro micro "portafoglio a scarso rischio" seguendo la vecchia regola di "accompagnare i rialzi." Al punto che tale portafoglio ha quote, ora da due mesi ridotte, di preziosi (oro, Wheaton Precious, Aris Mining) mentre in Italia sono soltanto rimaste Edison risparmio e un pugno di KME risparmio.Due titoli con prezzi di carico stracciati in quanto,come sempre segnalato su queste colonne, posseduti da tempo.Percentualmente siamo ancora piu' liquidi di Berkshire....
2)Algebris.-Algebris Investments e' stata fondata da Davide Serra nel 2006. Ho sempre letto con attenzione la loro attivita', purtroppo scarsamente pubblicizzata. . Ora una breve intervista su MF del vice-ceo Alex Lasagna puo' essere sintetizzata dal titolo dell'articolo "Troppi rischi sul mercato. Algebris resta liquida". Questo e' il pensiero attuale della seria societa'.
3)La statistica. Nel lontanissimo 1980 avevo letto su un importante settimanale inglese un dettagliato studio che mostrava come nel trentennio precedente la borsa americana fosse salita quasi sempre da ottobre ad aprile per poi non guadagnare niente tra maggio e settembre. Dal che il proverbio "sell in may and go away" che riportai ,credo per primo, sulla stampa italiana. Tra il 1980 questo comportamento delle borse (salita in inverno e apatia in estate) e' stato ancora statisticamente confermato. Chiaramente non e' una regola fissa( c'e' sempre l'eccezione ce conferma la regola)ma non si puo' non tenere conto di una statistica così accattivante.. Quindi il desiderio di acquistare ,gia' scarso dopo le letture di Buffett e Lasagna, diminuisce ancora.
Ovviamente se domattina si firmasse la pace tra Iran e USA quest'articolo sarebbe forse da gettare nel cestino.. Ma questo e' il bello della borsa. Poter cambiare idea in pochi minuti....
Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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