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Mercati in salita continua, ma cresce il rischio di consolidamento. Lunedì stacco dividendi su Borsa Italiana


Concedetemi una battuta: con grande commozione abbiamo finalmente visto una seduta negativa sull’S&P 500! Pensate che dal 30 marzo siamo passati da 6.343 a 7.500 punti, pari a un rialzo di circa il 18%.

Quanto questo movimento sia sostenibile non lo so. Siamo sui massimi storici e la FOMO è evidente; per questo, come scrivevo un paio di settimane fa, sto limitando il più possibile la mia operatività, anche a costo di perdermi tutta la gamba rialzista.

Mentre scrivo, il WTI quota 105,40 USD e ieri, venerdì, è scaduto il contratto. In sostanza, i problemi restano tutti lì, anche se il mercato sembra ignorarli.

Del resto, parliamoci francamente: se i mercati sono ormai dominati da algoritmi e software, credete davvero che ragionino come la mente umana? Per di più non provano emozioni né sentimenti, e finiscono quindi per diventare una sorta di fenomeno autoalimentato e autoalimentante.

Fatta questa premessa, partiamo come sempre dall'S&P500 daily. La volatilità espressa dal VIX è ampiamente sotto controllo, anche se nonostante tutto il rialzo si colloca su valori comunque più elevati rispetto agli anni passati (area 18,50). La mia spiegazione, del tutto opinabile, è che ci si sia abituati al fenomeno Trump e quindi è come se si fosse in una sorta di veglia continua: non si dorme ma si sta sul chi va là. 

Un aspetto che ritengo interessante da evidenziare riguarda l'RSI che, se ben ricordate, ha permesso in qualche modo di subodorare la possibilità di rialzo ad aprile. Sapete naturalmente che NON mi baso sugli indicatori, ma in certi contesti e situazioni mi piace comunque studiarli. Ebbene, questa volta siamo su un estremo piuttosto elevato che in passato ha preceduto ritracciamenti più o meno piccoli anche su trend rialzisti ben definiti come quello attuale (linee verticali tratteggiate).

In aggiunta a quanto appena esposto, ricordo che Keynes sosteneva che i mercati possono rimanere irrazionali molto più a lungo di quanto noi possiamo restare solvibili.

Il grafico daily del Nasdaq Composite daily si è appoggiato alla trendline dinamica ascendente che presenta, come per l'S&P500, una inclinazione quasi verticale. Questo fattore lo si nota chiaramente confrontando il rialzo attuale con quello dello scorso anno. Due eventi avvenuti praticamente nello stesso periodo: nel 2025 abbiamo avuto un minimo in occasione della prima settimana di aprile così come quest'anno. Il pattern Trump si potrebbe dire, anche se naturalmente due eventi di questo tipo non sono una statistica. ciò che noto e che credo è che ci sia necessità di riassorbire il fortissimo ipercomprato di breve. Supporti indicativi attorno alla media verde a 20 periodi. La prossima settimana, mercoledì, riporterà NVIDIA.

In Europa il Dax Future, dopo un tentativo di allungo della scorsa settimana (ennesimo falso segnale) si trova sempre in trading range con possibilità di supporto che attualmente, in assenza di notizie, colloco grossolanamente attorno a 23400-23600. 

Situazione sostanzialmente analoga anche per il Future Eurostoxx50: tentativo di allungo e rottura della scorsa settimana subito abortito. Qui il supporto di breve è attorno a 5675 (linea tratteggiata nei pressi della quale passa anche la mm200). 

Il nostro derivato FTSEMIB40 Future al momento rimane decisamente più forte rispetto a Dax ed Eurostoxx e lo si vede a vista d'occhio. Anche in questo caso tuttavia si fa fatica ad allungare il passo: strappo all'insù la scorsa settimana con una bearish engufling formatasi già il giorno successivo ed una sostanziale congestione/lateralizzazione fino a ieri. Insomma, si sale ma col fiato corto, il che non implica di dovere tornare al piano terra. Volendo dare un pò di gioco alle quotazioni, direi che è importante la tenuta dei 46650 punti.  (da valutare se e come ci si arriverà naturalmente).

Ricordo che la prossima settimana ci sarà lo stacco dividendi di moltissimi titoli e questo impatterà il nostro indice, che non è un indice total return e quindi non reinveste i dividendi (a differenza, ad esempio, del DAX nella sua versione più seguita).
Il future sul FTSE MIB invece incorpora già i dividendi attesi nel prezzo. Per questo motivo il contratto quota spesso a premio rispetto all’indice cash, ma in prossimità degli stacchi dividendo il differenziale tende a ridursi o può persino andare a sconto.

Il WTI, sul quale è scaduto il contratto nella giornata di ieri, continua a stazionare su livelli particolarmente elevati e questo non depone a favore delle dinamiche legate all'inflazione. Non a caso molti operatori si aspettano un rialzo dei tassi da parte della BCE già a partire dalla riunione di giugno. se in passato era stata behind the curve e per questo criticata, adesso il rischio è di muoversi subito con tutte le problematiche del caso, essendo la crescita particolarmente ridotta. Come già detto in altre occasione il grosso rischio per noi europei è quello della stagflazione: stagnazione+inflazione. 

Fronte watchlist...

Segnalo prese di profitto sui preziosi, scesi parecchio nella seduta di venerdì. L'oro ha toccato il supporto attorno a 4500 usd/oz, mentre l'argento si è attestato attorno ai 76 usd/oz. Possibile un consolidamento/continuazione della debolezza in corso e questo a mio avviso potrebbe essere l'anticipazione di qualche presa di profitto anche sull'azionario. Di seguito i grafici daily di oro, a sinistra, ed argento a destra.

Anche il Bitcoin su scala settimanale potrebbe, il condizionale è sempre d'obbligo, mostrare segni di fragilità avendo formato una bearish engulfing, con uno stop sui massimi settimanali a circa 82mila punti rispetto ai 78400 mentre scrivo.

Operativamente parlando, la settimana non è stata particolarmente semplice da gestire, complice l’elevato numero di trimestrali pubblicate su Borsa Italiana.

Mi permetto però di fare una critica a chi gestisce il calendario delle pubblicazioni: tra giovedì e venerdì è stato concentrato un numero davvero eccessivo di società. Non sarebbe più opportuno distribuire le uscite in maniera più armonica nell’arco della settimana, anziché concentrare tutto in un periodo di tempo così ristretto? Naturalmente mi auguro sia una critica costruttiva, in modo da permettere agli operatori una migliore pianificazione e gestione del lavoro.

Come già scritto precedentemente l'operatività non è di certo stata semplice a causa dei soliti algoritmi completamente impazziti. Faccio qualche esempio in modo tale che eventuali operatori di breve possono non incappare in errori. Come ho già avuto modo di evidenziare più volte anche attraverso l'utilizzo di video i software agiscono in modo istantaneo ed in concerto. Questo fattore determina inevitabilmente Spike improvvisi sui prezzi di qualunque asset class comprese le azioni più liquide del nostro listino. 

A scopo puramente didattico faccio notare che ritengo opportuno non agire impulsivamente cercando di cogliere il movimento iniziale come ho fatto in altre occasioni e con eseguiti alla mano. Il rischio è infatti di essere stoppati in continuazione. 

Vediamo qualche esempio. Acea giovedì, sul grafico a 1 minuto, ha inizialmente avuto un ribasso di un euro (da 23,60 a 22,50 euro) e poi nei due minuti successivi è passata da 22,50 a 24,10 circa. Insomma inizialmente è scesa di circa 4,5% in un minuto e poi è salita di circa il 7% nei due minuti successivi. Naturalmente come ho fatto vedere a Modena sabato scorso questi movimenti si vedono sul grafico a 1 minuto (quello più breve) ma nella realtà dei fatti spesso, come anche in questo caso, si sviluppano in forse 10 secondi!!! Alla faccia dei mercati non manovrati!

Proprio per evitare errori il mio suggerimento e di lasciar "spurgare" il movimento iniziale in modo tale che si crei successivamente un potenziale trend che naturalmente non è garanzia di un risultato positivo. Mi spiego meglio: se proprio si vuole operare dopo la volatilità iniziale andare alla ricerca di eventuali configurazioni grafiche che permettano uno stop adeguato al rischio che si corre. E naturalmente importantissimo ricordare che quando la volatilità aumenta in modo così esagerato in un brevissimo lasso di tempo è fondamentale ridurre al massimo la size dell'operazione proprio perché su un movimento del 10% nell'arco di tre minuti bisogna poi essere disposti a correre il rischio di ritracciamenti nell'ordine del 3% o 4%. 

Personalmente non ho fatto alcuna operazione sul titolo appena menzionato, ma ne ho fatte altre ad esempio su Technoprobe che ieri è salita del 30% con un gap up da 19,70 euro a 25!!! Escursioni di prezzo si registrano solitamente in occasione di opa e non di pubblicazione di dati. Le autorità hanno tuttavia permesso a Borsa Italiana di diventare una sorta di grande casinò o se preferite di mercato americano. 

Detto questo, come espresso precedentemente, aspettare almeno la formazione di supporti/resistenze prima di decidere il trade. 

Un altro esempio di operatività sui dati è fornito da quanto successo ieri su Interpump. 

Uscita dei dati e movimento monodirezionale ben visibile sul grafico a 1 minuto nei 30 minuti successivi la pubblicazione. Anche in questo caso, così come su Acea, le macchinette prima hanno fatto fare di concerto uno spike in su al titolo con circa 40mila pezzi e poi sempre all'unisono hanno invertito il flusso nel minuto immediatamente successivo. Interpump è così passata da 35,60 euro a 33,20 euroin tre minuti (-6,7%). C'è un però: sul grafico a un minuto si nota chiaramente come ci sia stato poi un rimbalzo da 33, 20 € a 34,30 euro circa. Shortare un rimbalzo e naturalmente sempre un rischio ma nel momento in cui viene bucato il minimo precedente ovvero quello di 33 e 20 si può pensare alla formazione/continuazione di un trend (formazione di 1-2-3) con uno stop definito dal punto 3 che vedete sul grafico successivo. Lo stop in questo caso è attorno al 3% ma può essere ottimizzato sfruttando micro ritracciamenti/rimbalzi. Una volta che si ha la trigger (grilletto), si cerca di migliorare la mira....sperando naturalmente che il movimento continui nella direzione, ma almeno si ha una logica e non si agisce d'impulso.

Ripeto: questo è un esempio di operatività estrema ma frutto di ragionamento e non di impulsività.

Si può sempre decidere di non fare nulla quando non si è convinti ed è sempre una scelta saggia.

Detto questo per la settimana entrante non ho aggiunto alcun titolo alla mia Watch list dal momento che molte società sul nostro listinostaccheranno il dividendo nella seduta di lunedì. Eccone alcune con i relativi importi:

A2a 0,104 EUR, Amplifon 0,29 EUR, Ariston Holding 0,1 EUR, Avio 0,1485 EUR, Azimut 2 EUR,

Banca Generali 2,2 EUR, Banca Ifis 0,92 EUR, Banca Monte Paschi Siena 0,86 EUR, Bper 0,56 EUR, Brembo 0,3 EUR, Brunello Cucinelli 1,04 EUR, Buzzi 0,7 EUR,

Caltagirone 0,3 EUR, Caltagirone Editore 0,04 EUR, Cembre 2,06 EUR, Cellularline 0,108 EUR, Cementir Holding 0,3 EUR, Comer Industries 0,85 EUR, Credem 0,75 EUR,

De'Longhi 0,85 EUR, Diasorin 1,3 EUR, Directa Sim 0,6 EUR, Dovalue 0,0923 EUR,

E.T.S. Engineering And Technical Services 0,47 EUR, Enervit 0,215 EUR, Erg 1 EUR, Erredue 0,2 EUR, Equita Group 0,2 EUR,

Fila 0,24 EUR, Finecobank 0,79 EUR,

Garofalo Health Care 0,093 EUR, Generali 1,64 EUR,

Ilpra 0,06 EUR, Industrie De Nora 0,103 EUR, Inwit 0,5543 EUR, Interpump Group 0,35 EUR, Intesa Sanpaolo 0,19 EUR, Irce 0,06 EUR, Italian Exhibition Group 0,2 EUR, Italgas 0,432 EUR,

Lottomatica Group 0,44 EUR, Lucisano Media Group 0,03 EUR,

Marr 0,47 EUR, Moncler 1,4 EUR, Mondadori 0,077 EUR,

Nexi 0,3 EUR, Next Geosolutions Europe 0,12 EUR,

Omer 0,17 EUR,

Pattern 0,035 EUR, Philogen 0,7 EUR,

Rai Way 0,33 EUR, Recordati 0,71 EUR, Reply 1,35 EUR, Res 0,08 EUR, Rcs Mediagroup 0,07 EUR, Rosetti Marino 3 EUR,

Saipem 0,17 EUR, Sbe-Varvit 0,297 EUR, Sanlorenzo 1,05 EUR, Smart Capital 0,05 EUR, Sol 0,45 EUR, Sys-Dat 0,04 EUR,

Tecno 0,017 EUR, Technogym 0,38 EUR, Tenaris 0,6 USD,

Unidata 0,01 EUR, Unipol 1,12 EUR,

Vimi Fasteners 0,1 EUR,

Webuild 0,081 EUR, Webuild Rsp 0,26 EUR

Di seguito il calendario societario (fonte dati: Borsa Italiana). 

Buon fine settimana a tutti.

Ad maiora!

PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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