Piano Bar : Correzione in esaurimento?....


Piano Bar di Virginio Frigieri
*Correzione in esaurimento, doppio massimo o nuovo massimo?…*

Quadro Tecnico del 16/02/2014:

L'ottava conclusa ha visto la continuazione della correzione che ora ha raggiunto e superato il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% sul Dow Jones mentre su S&P500, si è già vicinissimi al test dei massimi, per cui finchè dura si sta al rialzo, ma tenete conto che una classica correzione abc in tre onde sarebbe più completa ed anche più salutare. Staremo a vedere che piega prende … il Dow Jones non potrà darci il doppio ciclo nemmeno la prossima settimana visto che lunedi il mercato americano è chiuso perchè si festeggia la giornata dei Presidenti. Sotto i grafici dei tre indici americani:

Una particolarità per quel che può valere, ma vi invito ad osservare che nelle ultime 9 sedute ben 7 si sono chiuse al rialzo e solo due con un piccolo segno meno per Dow Jones ed S&P mentre sul Nasdaq sono addirittura 8 sedute al rialzo ed una sola barretta nera; nonostante questo però se osservate i volumi in tutti e tre i casi i volumi sono andati decrescendo e formando così una divergenza prezzi/volumi.

Rendimenti T-Bond:

La settimana scorsa parlavamo di un primo target attorno a 2,78 – 2,80. A metà settimana i rendimenti hanno raggiunto quota 2,777 per cui diciamo che il target minimo può considerarsi raggiunto.
Nelle ultime due sedute poi i prezzi hanno ripiegato leggermente; adesso si tratta di vedere se l'onda B, come sarebbe di regola, ci vuole regalare il terzo movimento, allora i prezzi potrebbero salire ulteriormente verso l'area 2,86 – 2,90; diversamente se continueranno a scendere allora è probabile che l'onda C sia già in azione. Diciamo che un buon livello di tenuta è quello ho evidenziato a 2,67.
Se non viene intaccato allora è ancora possibile vedere un'onda c che mi completi la B più in alto come detto sopra. Se invece si perde quel supporto dobbiamo considerare la C come onda attiva e allora potremo già fissare un primo target in area 2,47% (corrispondente ai minimi di ottobre dove abbiamo piazzato il termine di onda 4.

Euro/Dollaro:

L'euro continua a darci filo da torcere nel conteggio delle onde, perché ogni volta che una strada sembra andare a chiudersi, all'ultimo con un colpo di reni, si ribalta la situazione; ed anche questa settimana, non ha fatto eccezione e quando la rottura al ribasso del triangolo distributivo sembrava inevitabile ecco che in due sedute non solo ha ripreso il terreno perso, ma addirittura ha rotto il triangolo stesso al rialzo; resta da vedere se è una rottura vera o falsa… diciamo che fino a quando non vedremo rompere al ribasso l'ultimo minimo a 1,3562, le ipotesi ribassiste le dobbiamo tenere in sospeso.

Oro e Argento:

L'ipotesi B che abbiamo tenuto in frigo tanto tempo questa settimana si è infine concretizzata; La trendline ribassista è stata rotta al rialzo ed ora ci dovrebbe aspettare un'onda C al rialzo che spinga il metallo giallo almeno verso 1.435 – 1.450 $/onz. Solo un ritorno sotto 1238 $/onz invaliderebbe la nostra previsione.
Ma vediamo i grafici; il primo è quello della scorsa settimana ed il secondo quello attuale con il conteggio aggiornato.

Tenete poi presente che io ho cercato di tenere un target prudenziale, ma se proiettate l'altezza del triangolo dal vertice di onda a alla sua base linea verde sottile a 1183 e la posizionate nel punto di break out il primo target è almeno 100 euro più alto in zona 1.540$.

L'argento ha confermato il rally dell'oro ed ora entrambi i metalli preziosi sono allineati in un rally di onda C di (4) al rialzo.

Anche in questo caso possiamo fissare un primo target tra i 23 e i 24 dollari all'oncia, ma anche qua se osservate la proiezione del triangolo ci si può aspettare qualcosa di più.
Termino poi segnalando che più in generale diverse commodity sono in movimento tanto che l'indice generale CRB Commodity dopo una distribuzione di oltre un anno e mezzo in cui abbiamo visto la formazione di un estenuante triangolo convergente, ha rotto il triangolo stesso al rialzo come si vede nel grafico sotto:

Per concludere faccio notare come da Settembre del 2012 il MACD, a conferma di quello che abbiamo spiegato sulla dispensa dedicata a questo indicatore, ha oscillato per tutto questo tempo a ridosso della linea dello zero, esattamente come ci aspettiamo in questi casi.

alla prossima.

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