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GRECIA: STASERA LE VOTAZIONI
Verrà votato dal parlamento greco questa sera il primo pacchetto di misure concordate con i creditori. L'esito positivo della votazione e la successiva messa in atto delle nuove riforme sbloccheranno fino a 86 miliardi di euro di prestiti in tre anni.
Allo stato attuale anche se l'approvazione non sembrerebbe essere in discussione, dal momento che Tsipras dovrebbe poter contare sui voti che garantiti dall'opposizione, destano maggior preoccupazione i malumori crescenti sia dell'ala più dura di Syriza e sia del partito alleato dei 'Greci indipendenti'. Tali malumori rendono sempre più probabile un rimpasto di governo dopo il voto odierno.
Con l'approvazione delle misure e di fronte alla rassicurazione che Atene onorerà le prossime immediate scadenze sul debito, la Bce potrebbe tornare ad allargare il cordone dell'Ela a favore degli istituti ellenici, allentando la morsa finanziaria entro cui sono costrette. La ratifica finale dell'accordo, inoltre, consentirà la riapertura delle banche, cheperò a detta di Tsipras, avranno bisogno di una ricapitalizzazione di 10-15 miliardi.

FMI: CONTI GRECI IN PEGGIORAMENTO
A quanto rileverebbe uno studio riservato del FMI, la Grecia necessita di uno sgravio del debito molto più consistente di quanto i partner della zona euro siano stati fin qui preparati a immaginare.
Secondo il Fondo Monetario Internazionale il trend del debito greco è proiettato verso quota 200% del Pil, a seguito del netto peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie del paese nelle ultime due settimane.

CINA: DATI SUL PIL
Nel corso del secondo trimestre 2015 l'economia cinese è cresciuta del 7% annuo. Tale dato si rivela essere di poco sopra le attese di consenso valutate al + 6,9%.
Sono dunque più che probabili nuove misure espansive da parte del governo di Pechino in particolare dopo la tempesta abbattutasi sulle piazze azionarie nazionali. Rivedendo i dati su base trimestrale è possibile notare una crescita maggiore, come da attese, pari al + 1,7% contro il + 1,4% fatto registrare nei primi tre mesi dell'anno.
Segnali positivi anche da altri indicatori dell'attività economica: la produzione industriale è cresciuta a giugno del 6,8% su anno (+ 6% le attese); le vendite al dettaglio di giugno sono cresciute del 10,6% annuo (+ 10,2% le attese).
Ultima notazione riguarda gli investimenti fissi che nel periodo aprile-giugno hanno fatto registrare una crescita del 11,4% (contro un + 11,2% delle attese).

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