Tesi come l'elastico ... o si spezza o ritorna come prima


Un lettore lamenta come negli ultimi mesi ogni analisi tecnica sull'indice sia perdente al punto tale da far presumere la totale inefficacia dell'analisi tecnica. Inoltre lamenta come ormai ci siano solo titoli che languono e stop loss. E' impossibile non dare ragione al lettore, anzi rincaro la dose: raramente negli ultimi mesi ho fatto analisi tecniche dell'indice e soprattutto dopo la Brexit perché con quel barrone nero che ha fatto solo al di sopra o al di sotto ha senso iniziarne a parlare. Se ogni tanto mi è scappato o mi scappa o mi scapperà un commento o una valutazione vi prego fin d'ora di non leggere e passare oltre. La situazione attuale del nostro mercato azionario non ha simili negli ultimi 26 anni che è il periodo di tempo che io e tanti altri lettori con i capelli bianchi possano ricordare. Un lettore storico mi ha chiesto un editoriale "frizzante" sulla situazione italiana e ci sto lavorando, non è tanto il lavoro per scrivere un lungo editoriale ma per scrivere cose intelligenti che soprattutto siano "scalabili" per il lettore ovvero che il lettore possa allargare e fare proprie. Un editoriale che non lascia il segno non è un editoriale. E quindi fornirò un dettaglio più ampio della attuale situazione in quella sede.

Seppellita ogni analisi tecnica dei nostri indici fino a quando la causa del disastro (le banche) sia risolta e prima del prossimo crack del debito pubblico (non so se sarà quello finale perché ne abbiamo avuti talmente tanti finora che è azzardato dire che sia quello finale ... se mai ci sarà)  e nel dubbio che si possa mai risolvere (ovvero  risolvere senza particolari spargimenti di sangue ... la notizia dei fondi sovrani di oggi che dovrebbero acquistare MPS a prezzi di saldo mi sa confezionata e diffusa ad arte nel week end dopo lo scivolone di venerdì che ha portato la capitalizzazione di borsa a 600 milioni di euro) viene da chiedersi il perché di questo continuo trading a breakeven quando va bene o con guadagni limitati ma con companatico di tanti stop loss.

Innanzi tutto diciamo che i titolini negli ultimi mesi hanno regalato delle soddisfazioni ai nostri lettori. Proprio ieri un lettore mi mostrava come aveva accumulato SAVE che è sui massimi storici e significa che il lettore ha capito il gioco: comprare i titolini che sono sui massimi quando stornano, meglio se con ottimi fondamentali.

Perché non abbiamo comprato SAVE ? Perché se diamo il buy con 400 lettori la facciamo volare. E per rispetto ai lettori da 20 anni a questa parte queste cose non le facciamo. Però il lettore ha capito il gioco e ha fatto di testa sua: abbiamo segnalato la congestione e lui è entrato e si è goduto un bel viaggio. Save era sui massimi storici, fondamentalmente non era malaccio, e lui è entrato. E la stessa cosa hanno fatto tanti altri lettori che hanno comprato da mesi Datalogic piuttosto che El.en piuttosto che i tanti titolini che hanno fatto boom e che abbiamo segnalato su questo report.

Ecco, allora veniamo al punto. Siamo in una situazione in cui se avessimo cavalcato il Ftse MIB ci saremmo massacrati. Per fortuna che non lo abbiamo fatto perché disdegniamo TUTTE le azioni del Ftse MIB anche quelle che meriterebbero di essere comprate in quanto contaminate dal tumore delle banche a livello di indice: se crolla MPS per la logica dell'indice crollano tutte la altre azioni come birilli. Le azioni a media capitalizzazione hanno retto l'urto ma diciamo che anche se guardate l'indice Ftse Star tutto sommato sono andate in orizzontale con un ritracciamento corto costruendo quello che in analisi tecnica è un triangolo rialzista, che proprio nell'ultimo mese ha subito un tentativo di rottura al rialzo. E siamo sopra il massimo del 2007 con una situazione ciclica tutto sommato positiva (segue il countdown ?).

Molti titolini però sono letteralmente volati al rialzo e i nomi li conoscete anche voi e noi puntualmente ogni giorno li abbiamo citati. E non comprati come tutti i lettori sanno perché sennò facciamo come quel tale che prima comprava lui e poi rivendeva ai malcapitati che gli avevo sottoscritto la newsletter con il buy di quel titolino.

Cosa succederà in futuro ? Il nostro Paese e il nostro mercato azionario sono come l'elastico che è teso fino allo stremo: potrebbe spezzarsi ad un piccolo ulteriore allargamento così come potrebbe ritornare in posizione normale. Siamo sul crinale, possiamo scivolare agli inferi o risalire. E questa situazione estenuante e tristissima del nostro Paese dura da anni. Ma qui non voglio anticiparvi il prossimo editoriale a cui sto lavorando su richiesta del lettore storico.