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Il Pir me lo faccio io? Mediobanca consiglia i titoli da scegliere


In base a tre criteri di lungo termine sono state selezionate le migliori azioni sul mercato “Pir compliant”. Informazioni utili comunque in prospettiva anche di trading.

Cedole & dividendi

Molto si è detto negli ultimi mesi dei Pir (Piani individuali di risparmio) e del successo riscosso presso la clientela di numerosi intermediari finanziari italiani. In particolare si sa di fondi ed Etf specializzati, ma poco o nulla della possibilità di costruirli anche autonomamente, purché si rispettino le norme di base. In realtà l’ipotesi del Pir me lo faccio io è molto più complessa di quanto non si creda, per vari fattori, di cui due sono i principali:

1°) la quasi totalità delle banche non ha finora reso disponibili conti titoli specifici per quest'utilizzo. I conti deposito normali non sono infatti idonei allo scopo, per motivi puramente fiscali.

2°) mentre ai gestori viene data la libertà di acquistare e vendere le azioni specifiche, purché nel rispetto della normativa, anche durante i 5 anni di durata minima dei Pir, per gli investitori privati ciò non è possibile. Occorre quindi attendere la scadenza quinquennale e poi eventualmente uscire dalla posizione, per sfruttare le agevolazioni fiscali.

Ciò non esclude che qualcosa si stia muovendo a favore del Pir me lo faccio io: per esempio Invest Banca ha proposto sul mercato il dossier amministrato “IB Pir”, deposito titoli che offre la possibilità di personalizzare la composizione del proprio portafoglio usufruendo della fiscalità agevolata nel rispetto dei requisiti normativi. Un primo passo, mentre altri istituti si stanno attrezzando in tal senso.

I vantaggi fiscali
I Pir sono riservati alle persone fisiche residenti in Italia e prevedono l’esenzione totale della tassazione dei profitti per chi mantiene l’investimento per almeno 5 anni. Sono inoltre esenti dall’imposta di successione.

Quanto si può investire in un Pir
Ogni persona fisica può sottoscrivere un solo Pir in cui investire al massimo 30.000 euro l’anno, per un totale di 150.000 euro complessivi.

Come investire in un Pir
E’ possibile aderire a un Pir anche per importi contenuti, semplicemente mediante la sottoscrizione di quote di fondi comuni che rispettino i vincoli di investimento stabiliti dalla normativa italiana.

Fatte queste precisazioni, che interessi o non interessi la soluzione del Pir me lo faccio io, segnaliamo un interessante studio realizzato da Mediobanca Securities, che ha analizzato le miglior azioni “Pir compliant” classificandole secondo una propria metodologia:

Per il breve termine sono apprezzate Cerved, Fila, Interpump, Iren, Raiway e Sias. In realtà – dato che la scadenza dei Pir è di 5 anni – questa è solo una prima segnalazione di titoli che potrebbero mettersi in luce nei prossimi sei mesi.

Per un portafoglio a lungo termine le azioni selezionate sono: Diasorin, Ima, Autogrill, Marr, Iren, Interpump, Technogym, Cerved, Raiway, Ei Towers, Inwit, Credem, Anima, Fila, Amplifon, Brunello Cucinelli, Enav, Ansaldo Sts e De Longhi.

Com'è avvenuta la classificazione? Secondo tre criteri:

1°) visibilitá del business sopra la media grazie a prodotti specifici o posizionamento di mercato (Enav, Iren, Cerved, Amplifon, Marr, Diasorin);

2°) capacitá di creare valore attraverso mergers and acquistions usando carta sostenuta dai Pir o bilanci poco levereggiati (Fila, Interpump, Raiway);

3°) margini potenziali di ristrutturazioni. 

Che la strada sia quella del Pir me lo faccio io oppure no, questa selezione serve comunque a determinare i titoli extra Ftse Mib con maggiori potenzialità di crescita nei prossimi anni.