Gli è scappato il pedale su Landi Renzo ...

L’analisi del mercato rimane sempre quella che abbiamo fatto nei giorni scorsi: il punto di minimo regge e quindi non è certo una barra di ribasso che ci spaventa, e soprattutto una barra di ribasso quando tutti gli altri mercati internazionali azionari sono al rialzo. La ragione della chiusura negativa di oggi sono le banche e dobbiamo abituarci a questi momentanei patatrac perché il nostro sistema bancario prima di digerire le “marachelle” che ha fatto negli ultimi anni (anche Totò U’Curtu diceva che gli omicidi erano “marachelle” per lui) passeranno lustri ed è bene quindi che ci abituiamo. Oggi parlavo con un top trader azionario italiano è mi diceva: “se Sintesi fa più del 10% bisogna iniziare a preoccuparsi” come dire “se i trader italiani iniziano a giocare al lotto con le azioni qualcosa bolle in pentola”. In effetti prima del “ribassino” che abbiamo avuto abbiamo visto tutti i titolini più insignificanti riprendere vigore obbedendo all’antico adagio che quando anche i titoli più sgarruppati si fanno trascinare dalla marea vuol dire che siamo arrivati. Però noi non pensiamo francamente che siamo arrivati a tanto e per il momento si tratta solo di una pausa salutare.

Andiamo con l’analisi dei singoli titoli:

AEROPORTO GUGLIELMO MARCONI: potenza di Fico e delle tagliatelle alla bolognese, ormai siamo al breakout del triangolino segnalato già nell’edizione di giovedì e poi di venerdì. Pronti al fuoco anzi si vada alla baionetta.

LANDI RENZO: sono tornati a pigiare sull’acceleratore, oggi a qualcuno è scappato il pedale e Landi Renzo è volata con volumi al top dall’ottobre scorso. Prepariamoci a caricare anche noi con un bel buy ufficiale con buy stop sopra 1.622 stop. L’aspettavamo al varco ed eccola qua.

(pagina a cura di Sandro Mancini ed Anna Cavazzuti)

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