Dividendi del Ftse Mib: il quadro si delinea


Cedole & dividendi

Giorno dopo giorno arrivano notizie più precise sui dividendi azionari riferiti all’indice leader di Borsa Italiana. Abbiamo cercato di mettere un po’ di ordine nell’affastellarsi delle notizie in merito.

Banca Mediolanum – Il 24 aprile stacca e il 26 paga 0,24 euro, importo che si aggiunge all’acconto di 0,16 euro del 21 novembre scorso. In totale si tratta quindi di 0,40 euro, nettamente in crescita rispetto agli 0,14 euro del 2015/distribuzione 2016. Il “dividend yield” complessivo lordo è - alla quotazione di ieri - del 6,26%, una buona notizia se si considera la precedente politica riduttiva in tema di erogazione dei profitti. L'ammontare del dividendo è stato superiore alle attese degli analisti: questi stimavano 0,31 euro. A margine segnaliamo che il “Common Equity Tier 1 ratio” di Mediolanum risultava, a fine 2016, pari al 20%.

Brembo – Il 22 maggio stacca e il 24 paga 1 euro per azione, con “dividend yield” lordo - alla quotazione di ieri – dell’1,5%, modesto in assoluto ma significativo in termini di crescita negli anni: la società aveva assegnato 0,50 euro nel 2014 e poi 0,80 euro nel 2015 e 2016. Se superasse il “dividend yield” del 2% entrerebbe nel novero delle azioni con crescita costante di ripartizione dei profitti, divenendo più attraente per i gestori specializzati in questo tipo di titoli. Nello scorso esercizio i ricavi Brembo sono stati pari a 2,28 miliardi di euro, in aumento del 9,9% rispetto ai 2,07 miliardi del 2015.

Campari – Il Cda della società ha deliberato di prospettare all’assemblea la distribuzione di un dividendo 2017 per l’esercizio 2016 di 0,045 euro per ognuna delle azioni risultanti dal frazionamento proposto, consistente in due nuovi titoli sostitutivi di ciascuno già esistente, operazione prevista per il mese di maggio. Di fatto quindi il dividendo complessivo si attesta a 0,09 euro ed è in pagamento il 24 maggio, con stacco inevitabilmente due giorni prima. Il risultato finale equivale a quello del 2015/ erogazione 2016, in leggera crescita rispetto al biennio anteriore (0,08 euro per ciascun anno). Il “dividend yield” lordo non riesce a superare la barriera dell’1%, attestandosi - sulla quotazione di ieri - allo 0,927%. Davvero poco per una società dal fatturato pari a 1,73 miliardi di euro, in crescita del 4,2% rispetto agli 1,66 miliardi del 2015.

Luxottica - Il 22 maggio stacca e il 24 paga 0,92 euro, con “dividend yield” lordo - alla quotazione di ieri – dell’1,87%, altro risultato modesto se si considera che la società ha chiuso l’esercizio 2016 con un utile netto di 850,5 milioni di euro, il 5,8% in più rispetto agli 804,1 contabilizzati nel 2015, e con un utile per azione di 1,77 euro. Luxottica segnala tuttavia che il dividendo è salito del 3,4% rispetto a quello pagato nel 2016. Il monte dividendi è pari a circa 439 milioni di euro, con “pay out” del 50% sull’utile netto consolidato.

Moncler - Il rilevante rimbalzo delle quotazioni dallo scorso novembre in poi del titolo riduce inevitabilmente il “dividend yield” allo 0,93%. La società staccherà 0,18 euro il 22 maggio e pagherà il 24 dello stesso mese. Il trend negli anni è interessante: nel 2014 versò 0,10 euro, nel 2015 0,12 euro e nel 2016 0,14 euro. Un rialzo progressivo, che piace ai mercati, sebbene il risultato finale sia modesto in termini di rendimento assoluto.

Recordati – Un’altra azione in pieno “rush”, con inevitabile contenimento del “dividend yield” lordo, che si colloca al 2,3%. Si prevede infatti la distribuzione di un dividendo 2017, relativo all’esercizio 2016, pari a 0,7 euro per azione; che comprende però l’acconto di 0,35 euro versato lo scorso novembre. L’ammontare del saldo sulla cedola sarà quindi di 0,35 euro e verrà staccato il 24 aprile, con pagamento il 26. Nel 2015/erogazione 2016 l’importo fu di 0,60 euro (anticipo più saldo).

Tenaris – In questo caso il dividendo viene versato in dollari Usa e – come in altri casi – ha previsto un anticipo a novembre (0,13 $). Pertanto il 22 maggio si avrà lo stacco, con pagamento il 24, dei restanti 0,28 $, per un totale di 0,41 $, in calo rispetto agli 0,45 $ dell’esercizio precedente. Data la situazione del comparto petrolifero, il quadro appare soddisfacente, dato che i ricavi 2016 per 4,29 miliardi di $ sono risultati in contrazione del 38% in confronto ai 6,9 miliardi realizzati nell'esercizio precedente. Il “dividend yield”, dopo il cambio in euro, risulta del 2,5%.

Unipol - Il Cda della Compagnia assicurativa ha proposto la distribuzione di un dividendo 2017 per l’ammontare di 0,18 euro ad azione, con “pay-out” di circa l’80% .E’ lo stesso dell’anno precedente e il “dividend yield” sale in questo caso al 4,8%, risultato di tutto rilievo. Non si conoscono ancora date di stacco e pagamento, ma dovrebbero avvenire nel mese di maggio.

Unipolsai – Meno munifico rispetto all’anno scorso, il Cda ha proposto l’assegnazione del dividendo 2017 per 0,125 euro ad azione, con “pay-out” di circa il 77%. Il “dividend yield” si conferma molto alto (6%), ma nel 2016 furono pagati 0,15 euro e l’anno precedente 0,175 euro. La “generosità” della società sta quindi riducendosi.