Il passo indietro ... un miraggio

Quello che stupisce di questa stagione politica è la volgarità al di fuori di ogni schema istituzionale. Una delle prime regole di ingaggio è che si rispettino i prigionieri, se tu rispetti i prigionieri e i feriti del nemico è sempre possibile trovare una forma di compromesso, che si chiami pace o cessate il fuoco. Quando la cattiveria diventa gratuita ed esce dai binari è difficile fare un passo indietro. E se lo devi fare può essere fatale.

Oggi l’Omino Nero si inquietava: i nostri padroni europei stanno cercando di farci capire con lo spread che se questo governo non fa un passo indietro potrebbe esserci presto un altro governo ad accogliere la TROIKA. Quanto tempo c’è per il  passo indietro ho chiesto ? Un paio di settimane, poi diventa tutto troppo tardi.

E uno si chiede cosa ci possa riservare il futuro se un governo neo insediato come questo la prima cosa che cerca è lo scontro con l’Europa.

Speriamo nel passo indietro. Se vi fosse un passo indietro i mercati rimbalzerebbero come una pallina da ping pong.

Altra osservazione: poco prima l’uscita dei report il 26 ed il 31 ottobre sapremo ancor prima che vengano diffusi i comunicati cosa sta succedendo perché ovviamente queste informazioni privilegiate andranno a chi sa sempre tutto sui mercati. Quindi la botta sarà il 26 e il 31 ma il lento movimento di deriva inizierà molto prima.

Non ci resta che vedere le carte, sperando nel passo indietro.

E oggi mi pareva di vedere sui 60 minuti un doppio minimo in formazione, ma come un sogno, come un miraggio domattina all’apertura durerà poco.

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