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Amore e Psiche


Quando nella vita ci si innamora, di qualcosa o di qualcuno, forse bisognerebbe iniziare a mettere da parte i soldi per uno psicologo. Sì, perché credo sia capitato un po' a tutti di soffrire o di stare male per qualcuno o qualcosa che abbiamo, che non abbiamo più, che vorremmo (ri)avere o che non abbiamo ancora. Essere pervasi da quel terribile senso di impotenza, in una quotidianità che vuole ogni nostra mossa studiata, pianificata e sotto il nostro controllo. In ogni istante. Come pedine di una scacchiera. MA, quando questo non si verifica, quando gli e-venti della vita soffiano in senso contrario alle nostre aspettative ed alle nostre speranze e non possiamo fare nulla, cadiamo a terra, inerti e delusi. Chiediamo aiuto ad uno psicologo per sondare i meccanismi oscuri della nostra mente; chiediamo aiuto ad un medico, perchè quella emozione (forse di un trade che ormai non ci appartiene più?) non ci fa più dormire la notte. Vorremmo la pillola magica in grado di risolvere tutto in un battibaleno, in un istante. Tutto e subito. Hic et nunc. Del resto la nostra società non vuole proprio questo ? Duemila anni fa il dolore era motivo di orgoglio: si diventava uomini ed eroi. Oggi si fugge dal dolore, dalla sofferenza. Forse dalle emozioni. Spesso capita anche nel trading: vorremmo un profitto veloce, esente da rischi ed errori, che non ci faccia mai stare male e non ci faccia preoccupare.

Il grafico di quella pianura lussureggiante che improvvisamente si alza, si trasforma e diventa una montagna che per un attimo è in grado di farci sognare, al fresco, liberi e felici, altrettanto repentinamente muta la sua forma e la sua sostanza in qualcosa di diverso e a noi sconosciuto.

Per quanto sbagliato possa sembrare a prima vista, tendo spesso a vedere molte analogie tra il trading e la vita. Ogni volta che facciamo “clic” siamo pervasi dalle migliori intenzioni ed aspettative. Flirtiamo con quella azione per un po', come se fosse la donna che abbiamo sempre sperato di incontrare. O di rivedere. La osserviamo, cerchiamo un segnale, un indizio che ci permetta di innamorarci un po' di lei e ci dia un buon motivo per provare. Ancora più difficile, nel caso, sarà riprovare.

Non l'abbiamo ancora o forse non l'abbiamo più, ma sappiamo che tutto dipenderà dalle nostre scelte e decisioni, perlomeno di quelle dell' istante in cui la incrociamo. La vediamo passare, sfuggente, fuori dalle vetrine di un negozio, o seduta con un'amica in un bar, o magari ancora mentre sfreccia su una macchina. La guardiamo, e la nostra mente, inerte, sogna. Spera per un attimo che anche lei ci osservi. Amore e Psiche, eterna lotta fra razionalità ed istinto. Venere, Dea della bellezza, gelosa di una bellissima fanciulla di nome Psiche, chiede aiuto al proprio figlio Amore affinchè con una freccia infallibile faccia innamorare quella ragazza dell'uomo più brutto sulla terra. Ma, vedendola, anche lui ne rimarrà folgorato e per errore si ferirà con la propria freccia e se ne innamorerà. Perdutamente. Tra i due amanti tutto filerà liscio: la storia di passione durerà a condizione che la bella Psiche accetti di non vedere mai il volto di Amore. Ma la curiosità è donna e quando lei, una notte, decide di scoprire il volto dell'amante, accidentalmente lo sveglia e il sogno svanisce.

Nelle cose della vita tutto tende a filare liscio finchè non ci facciamo delle domande. Quando mettiamo di mezzo la testa, la curiosità, i dubbi, forse le nostre paure, rischiamo di fare danni. A noi e a chi ci sta vicino.

Ma quanto di Amore e quanto di Psiche c'è nella operatività? Come sempre la risposta è taylor made, fatta su misura, a seconda dell'abito che decidiamo di indossare. Del rischio che siamo disposti ad accettare. Di quella donna di nome Azione che magari nella nostra testa si trasforma improvvisamente in un derivato fuori controllo.

Come nella vita, quando analizziamo un grafico siamo pervasi da una parte sognatrice, puramente istintiva e creativa, che si proietta verso un futuro incerto ed aleatorio. L'altra componente è invece quella razionale, che cerca delle conferme e delle sicurezze facendoci vedere ciò che è successo nell'imminente passato. Amore e Psiche appunto. Le due componenti si incontrano, si scontrano e dalla loro unione (forse) ne nascerà qualcosa.

Questo è quello che credo si sia verificato per molti operatori questa settimana sul mercato italiano. La scorsa ottava ci eravamo lasciati con un indice che aveva bucato, seppur di poco e proprio di venerdì, la resistenza in area 19700/19800 di FTSEMIB (operando principalmente su titoli ad elevata capitalizzazione, prendo come esempio l'indice che li rappresenta, con i relativi pesi ponderati. Sarebbe comunque più corretto avere come riferimento l'indice FTSE All-Share per una visione di insieme). Quella rottura, avvenuta proprio su un grafico settimanale, ha fatto sognare e sperare molti traders, sottoscritto compreso. Ogni affondo trovava in linea di massima dei compratori, cosa che si è parzialmente verificata anche questa settimana su molti titoli tranne che sui bancari, “piombati” da Unicredit, Intesa, Banco BPM.

A mio avviso ci sono stati anche aggiustamenti e ribilanciamenti di portafoglio che hanno caratterizzato titoli come Unipol, Unipol Sai, Prysmian ed Italgas che hanno avuto un improvviso sell off in intraday, ma anche titoli più sottili come Autogrill (in questo caso però a rialzo). Lo deduco dal fatto che, in assenza di notizie e con indice fondamentalmente piatto o in leggera discesa, ci sono state repentine vendite in grado di far precipitare i corsi di quasi il 3% in pochi minuti, salvo poi riassorbire il tutto poco dopo. Così facendo molti stop sono stati presi, molti sogni sono svaniti, molti amori si sono (momentaneamente ?) interrotti. Quando gli e-venti della vita soffiano contro, non possiamo fare a meno che accettarli per ciò che sono e ciò che rappresentano. Vanno affrontati ma opporvisi non farebbe altro che creare inutili sofferenze.

Nella figura seguente è rappresentato il grafico orario dell'indice FTSEMIB dei 40 titoli principali. Siamo ingabbiati tra la forte resistenza a 19850 e due supporti “forti” che ho collocato a 19350 e sicuramente a 19000, quest'ultimo da non vìolare in chiusura anche per la “cifra tonda” che rappresenta. Nel mezzo abbiamo solo un trading range (con escursioni del 2,5% nell'area 19850-19350 e del 4,3% circa tra 19850 e 19000).

Difficile in queste condizioni trovare qualcosa di sufficientemente allettante.

Senza sconfinare in ambiti che non mi appartengono, voglio comunque fare una considerazione. Il dato sul PIL italiano ha evidenziato un -0,2% nel quarto trimestre 2018, certificando un'Italia tecnicamente in recessione. Questo, ceteris paribus, porterà molto probabilmente a rivedere i capitoli di spesa o ad una (inevitabile) manovra correttiva per tenere i conti in ordine (se si vogliono mantenere tutte le voci di spesa naturalmente). Per questo motivo c'è stato un indebolimento del mercato, dovuto fondamentalmente alla discesa dei BTP, di cui le nostre banche hanno circa 250 miliardi di euro.

Operativamente parlando, per la settimana entrante terrò in watchlist alcuni titoli, oltre alle blue chip su cui opero quotidianamente.

Brunello Cucinelli

Sicuramente nella settimana passata ha mostrato una discreta forza relativa, complici la performance di LVMH a Parigi e della nostra Moncler. Analizzando il titolo si nota la presenza di un'area chiave di break in o di break out tra 32,00 e 32,50 euro, livello, quest'ultimo, dove passa anche la media rossa a 200 periodi.


Dé Longhi

Dopo i dati pubblicati nella giornata di Lunedì, il titolo è letteralmente crollato. Nelle giornate successive ha formato una piccola congestione. Mi aspetto un tentativo di recupero per poi rompere nuovamente verso il basso i 21,50 euro. Solitamente (anche se non è una regola) grandi barre di volatilità portano sempre ad una continuazione della tendenza in atto.

DoBank

Interessante struttura grafica, con congestione a ridosso dell'area 12.00, solo parzialmente rotta in intraday.

Sias

Il titolo sta congestionando a ridosso della media rossa a 200 periodi ma nella fascia alta. Da valutare l'eventuale rottura di 13.60/13.65, ma sono drasticamente calati i volumi.

Moncler

Ottima settimana per il titolo che ha rotto una formazione triangolare. Proiettando verso l'alto dal punto di rottura collocato a 31,10 otteniamo il livello target di 34.00 euro a cui siamo vicini, livello in corrispondenza del quale passa anche una trendline dinamica di più lungo periodo. Eventuali ulteriori allunghi troverebbero una discreta resistenza in area 35 dove transita la media a 200 periodi che verrebbe toccata, per la prima volta dal 2017, dal basso verso l'alto.

Queste sono solamente delle idee operative, alcune delle frecce che terrò in faretra, pronto a tirarle fuori se gli e-venti me lo consentiranno e se lo vorrò. Lascerò che Amore e Psiche, istinto e razionalità, facciano il loro corso, senza tante aspettative, forse il miglior modo per non farsi mai troppo male.

Penso che tutto si giocherà sui livelli di indice che ho indicato precedentemente. Ricordiamo però che nella settimana entrante alcune grandi società riporteranno: martedì Fineco e Intesa San Paolo, mercoledì Banco BPM, Enel ed Unicredit, il 7 Febbraio Banca Generali, Bper, Buzzi, Fiat Chrysler, CNH Industrial, Mediobanca, Unipol ed Unipol Sai (fonte dati: Borsaitaliana). Sicuramente questo driver creerà volatilità sull'indice, considerato il peso di certi titoli, ma aiuterà anche ad allontanare le probabilità che il trading range continui.

Qualunque cosa capiti nel durante, cerchiamo sempre di agire bene (che non significa non sbagliare mai), perchè solo in questo modo potremo rafforzare la nostra autostima. Nel trading così come nella vita di tutti i giorni. Ma questa è un'altra puntata.

Ad maiora

PNA

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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