Mercato obbligazionario: rendimenti in netta discesa

Si è tenuta ieri la seconda riunione dell’anno della BCE e stavolta Draghi è riuscito a stupire i mercati, dando una scossa alle obbligazioni e facendo contrarre in maniera significativa i rendimenti. Reazione quindi assolutamente positiva degli investitori alla doppia notizia, la prima delle quali era già scontata ampiamente in merito ad un nuovo ciclo di aste T-Ltro a favore delle banche UE.

Le aste partiranno a  settembre, mentre in realtà ci si aspettava giugno come deadline, ma questo non ha turbato più di tanto il mercato che ha invece esultato alla seconda notizia – e questa è proprio stata una sorpresa – in merito al fatto che i tassi rimarranno fermi per tutto il 2019. La BCE ha quindi modificato la c.d. “guidance” spostando l’inizio di una stretta monetaria in avanti di alcuni mesi a causa della congiuntura.

E così i rendimenti sono scesi in tutta l’aera Euro con in modo particolare i nostri BTP che sul decennale offrono il 2,50% e solo lo 0,13% sulla scadenza a due anni. Di fatto i livelli più bassi dalla fine del maggio scorso prima della nascita del governo Conte. La tendenza era già comunque iniziata da alcune sedute e ha poi trovato conferma negli ultimi dati che, se da un lato ci vedono tecnicamente in recessione, sono nella pratica risultati migliori rispetto alle stime preliminari dell’ISTAT.

Passando alle nostre analisi, con la nostra consueta lettura del mercato obbligazionario attraverso la ZC-Yield Curve, registriamo quindi questa settimana rendimenti impliciti in decisa contrazione rispetto alla scorsa rilevazione, con il tratto a lunga ora in area 1,20% solo per le scadenze dal 2042; sulla scadenza a 10 anni si scende decisi e siamo ora in area 0,58%. In contrazione anche i forward su Euribor 6 mesi sul tratto a lunga che si portano sotto area 1,80%; non si registrano particolari variazioni invece sul tratto a breve.


Tutti in contrazione gli spread e i rendimenti dei benchmark decennali. Il decennale tedesco torna a schiacciarsi sui minimi dell’anno (0,06% attuale contro 0,18% della scorsa rilevazione), la Francia va allo 0,42% e l’Irlanda si porta a 0,68%. Scendono anche i rendimenti dei periferici, con il nostro Btp che cala deciso in area 2,50% di rendimento, mentre il Portogallo va a 1,40% e la Spagna va all’1,07%. A livello di spread Vs Bund abbiamo Portogallo, Spagna e Italia rispettivamente a 134 bps, 100 bps e 243 bps.

Osservando – a livello di analisi integrata – le curve dei rendimenti dei benchmark decennali dei principali mercati rimane tutto invariato rispetto alla scorsa settimana e si conferma nettamente l’impostazione del modello Trendycator. Il modello si mantiene NEUTRAL sull’area UK, con il Gilt che dopo un rimbalzo verso area 1,30% si riporta in area 1,20%; sull’area BUND Trendycator rimane saldamente SHORT con il rendimento che ripiomba sui minimi e va 0,07%. Il Btp vede Trendycator confermato su NEUTRAL con una netta discesa del rendimento si porta in area 2,50%. Nulla di nuovo sull’area USA con Trendycator sempre NEUTRAL e rendimenti del decennale nuovamente sui minimi del 2019 in area 2,60%.

Il bond della settimana
Il bond HY che analizziamo oggi è un tasso fisso della SRV Yhtiöt Oyj, una società di costruzioni finlandese che si occupa dello sviluppo, della costruzione e della commercializzazione di vari progetti sia in Finlandia sia a livello internazionale. La società opera nell’ambito della costruzione di progetti residenziali, di uffici, di infrastrutture commerciali. SRV offre inoltre servizio di noleggio di attrezzature per l'edilizia. I suoi clienti sono sia consumatori privati sia ​aziende, fondi pensione, investitori immobiliari e organizzazioni del settore pubblico. SRV Yhtiöt Oyj è stata fondata nel 1987 e ha sede a Espoo, in Finlandia.

Il bond analizzato è un tasso fisso, collocato a 100,00 a marzo 2016, ISIN FI4000198122, corrisponde una cedola annua del 6,875% pagata annualmente. Emesso per un ammontare di 100 Mln Euro, rimborso previsto in unica soluzione alla pari il 23.03.2021. Il bond è negoziabile su OTC per importi minimi di 1.000 Euro.


ATTENZIONE: si rammenta che i bond High Yield hanno un rischio spesso non trascurabile in termini di Credit Risk, per cui non sono da considerarsi come suggerimenti operativi, bensì come mere segnalazioni che non saranno poi seguite in modo organico. Pertanto chi decidesse di prendere spunto da tali segnalazioni dovrà poi seguire in via autonoma l’andamento del titolo e le eventuali notizie relative all’emittente, controllando con frequenza il mercato.

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