Mercato obbligazionario: in attesa della BCE rendimenti in lieve salita + bond della settimana

Indubbiamente la notizia del giorno è la decisa revisione del nostro governo in  tema di obiettivi deficit/PIL, portati al 2,04% rispetto al precedente 2,4%. Vedremo se l’UE gradirà questa concessione ma intanto i mercati festeggiano alla grande con lo spread che sprofonda verso area 260 bps.

Oggi l’attesissima riunione BCE dovrebbe darci indicazioni preziose sia in merito al dopo QE sia in merito alla gestione della crisi che Europa ed Euro stanno attraversando. La Francia e la Germania stanno mettendo – più dell’Italia – a repentaglio sia la credibilità sia la tenuta del modello europeo che ci ha accompagnati (vessati?...) per quasi un ventennio.

Il quadro politico europeo è ora chiaramente destabilizzato, proprio a causa di Francia e Germania, i “primi della classe” che hanno deriso e denigrato il nostro Paese in più occasioni e a più riprese. E ora, con la Francia che si appresta a sforare drammaticamente il tetto del 3% del deficit (si parla di un 3,4%-3,5%) mette in ridicolo i commissari che hanno duramente bacchettato l’Italia per un 2,4% e hanno scatenato una guerra finanziaria conto i nostri titoli di Stato.

Draghi oggi avrà il suo bel da fare: con un Europa che si sta smaterializzando sotto i suoi piedi e per di più a causa dell’asse franco-tedesco, fervente difensore dell’Euro. Ricordano la Santa Inquisizione del ‘500 o i crociati del primo e secondo secolo dell’anno 1000. Sappiamo come è andata a finire…  

Passando alle nostre analisi, con la nostra consueta lettura del mercato obbligazionario attraverso la ZC-Yield Curve, registriamo questa settimana rendimenti impliciti in lieve salita rispetto alla scorsa rilevazione, con il tratto a lunga sempre sotto area 1,50% per tute le scadenze sino al 2048 ma in recupero di alcuni bps; sulla scadenza a 10 anni si sale leggermente in area 0,90%. Più stabili invece i forward su Euribor 6 mesi che sul tratto a lunga rimangono, seppur d’un soffio, sotto area 2,00%.



Mossi in ordine sparso gli spread e i rendimenti dei benchmark decennali, con lo spread ITA/GER che fa la parte del leone. Il decennale tedesco rimane sotto area 0,30% di rendimento (0,28% attuale contro 0,26% della scorsa rilevazione), la Francia va allo 0,72% e l’Irlanda si porta a 0,96%. Per ciò che concerne i periferici, il nostro Btp rimbalza con vigore e sfonda al ribasso 3,00% di rendimento andando al 2,90%; in pochi giorni una caduta di 60 bps. Il Portogallo scende a 1,72% e la Spagna all’1,42%. A livello di spread Vs Bund abbiamo Portogallo, Spagna e Italia rispettivamente a 144 bps, 114 bps e 262 bps.

Osservando – a livello di analisi integrata – le curve dei rendimenti dei benchmark decennali dei principali mercati si confermano alcune tendenze osservate settimana scorsa, anche se è ancora prematuro stabilire se si tratta di variazioni strutturali o meno. E’ probabile che la BCE oggi ci dia informazioni utili anche in tal senso. L’unica variazione che possiamo iniziare a considerare strutturale può essere il ritorno ad una certa normalità per i nostri  titoli di Stato, poiché se oltre ai mercati anche l’UE gradisse la bella limatura e ritrattasse sulla procedura d’infrazione, ecco che lo scenario diventa compatibile con quanto i mercati stanno probabilmente anticipando. Trendycator si conferma NEUTRAL sull’area UK, con ulteriore decisa contrazione dei rendimenti del GIlt ora già in area 1,20%. Sull’area BUND Trendycator rimane SHORT da tre settimane e il rendimento galleggia sempre poco sotto area 0,30%. Btp superstar che buca al ribasso 3,00% e Trendycator ancora verde, ma che non dovrebbe tardare a diventare NEUTRAL se il quadro ipotizzato si realizza. Conferme anche sull’area USA che si mantiene sotto area 3,00% e con Trendycator che rimane in conformazione NEUTRAL.

Il bond della settimana
Il bond HY che analizziamo oggi è un tasso fisso della Metalcorp Group B.V., società olandese che attraverso le sue filiali, produce e commercializza metalli e minerali in Europa, Medio Oriente, Asia-Pacifico, Americhe e Africa. Metalcorp Group ha due divisioni, una dedicata a materie prime non ferrose e l’altra dedicata a materie prime ferrose. La divisione “Non-Ferrous” produce lastre di alluminio e rame, oltre a commerciare in alluminio, rame, piombo, stagno e zinco; la divisione “Ferrous” è focalizzata nel commercio di materie prime come carbone, minerale di ferro, ghisa e ferro. La stessa divisione si occupa anche di commercializzare  prodotti semilavorati, come lastre e billette, prodotti industriali finiti in acciaio comprendenti sezioni strutturali e prodotti rivestiti e preverniciati.

Il bond analizzato è un tasso fisso, collocato a 100,00 a ottobre 2017, ISIN DE000A19MDV0, corrisponde una cedola annua del 7,00% pagata annualmente. Emesso per un ammontare di 50 Mln Euro, rimborso previsto in unica soluzione alla pari il 02.10.2022. Il bond è negoziabile su OTC per importi minimi di 1.000 Euro.


ATTENZIONE: si rammenta che i bond High Yield hanno un rischio spesso non trascurabile in termini di Credit Risk, per cui non sono da considerarsi come suggerimenti operativi, bensì come mere segnalazioni che non saranno poi seguite in modo organico. Pertanto chi decidesse di prendere spunto da tali segnalazioni dovrà poi seguire in via autonoma l’andamento del titolo e le eventuali notizie relative all’emittente, controllando con frequenza il mercato.

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