Mercato obbligazionario: rendimenti ancora in contrazione + bond della settimana

Scoppia la pace tra Italia e UE? Certamente troppo presto per dirlo ma è innegabile che la tensione sia molto calata in queste ultime giornate, dopo l’incontro tra Conte e Junker e dopo le parole concilianti del nostro esecutivo. Spread ovviamente in caduta libera e titoli in buon rialzo su tutte le scadenze. Molto bene anche le recenti aste – a parte il flop del nuovo Btp Italia – con il collocamento ultimo di Btp a cinque e dice anni i cui rendimenti sono scesi ai minimi da settembre.

Sul fronte USA invece sale la tensione tra la FED e Trump che aveva già aspramente criticato l’operato di Powel senza mezze misure. E così la Banca Centrale USA “svolta” sui tassi e ora lascia intendere che la stretta monetaria sia vicina alla conclusione. Per cui ora i mercati si attendono la stretta di dicembre – che porterà i Fed Funds al 2,25%-2,50% – e poi una pausa nella stretta per valutare i nuovi dati macro.

Vero è che il crollo del petrolio frena e non poco le spinte inflattive e vero è che il ciclo economico sembra ormai arrivato a piena maturazione, per cui Powell potrebbe – al di là delle pressioni della Casa Bianca – trovare giustificazioni e appoggio nei fondamentali per spiegare al mercato il suo netto cambiamento di rotta in tema di rialzo dei tassi.

Vedremo quello che succede, ma si preannuncia un fine anno denso e per nulla scontato.

Passando alle nostre analisi, con la nostra consueta lettura del mercato obbligazionario attraverso la ZC-Yield Curve, notiamo questa settimana rendimenti impliciti ancora in contrazione rispetto alla scorsa rilevazione, con il tratto a lunga sopra area 1,50% ora per le scadenze a partire dal 2043 per non giungere nemmeno sopra area 1,51% per le scadenze dal 2048; sulla scadenza a 10 anni scendiamo ulteriormente in area 0,90%. Più stabili invece i forward su Euribor 6 mesi, dove sul tratto a lunga rimangono poco sopra area 2,00%.


Naturalmente mossi gli spread e rendimenti dei benchmark decennali, soprattutto per quanto ci riguarda ma anche con qualche riverbero su Spagna e Portogallo. Il decennale tedesco consolida area 0,30% di rendimento (0,32% attuale contro 0,35% della scorsa rilevazione), la Francia va allo 0,70% e l’Irlanda si porta a 0,94%. Per ciò che concerne i periferici, il nostro Btp registra una decisa contrazione portandosi al 3,22% di rendimento dal 3,50% della scorsa settimana, il Portogallo va a 1,83% e la Spagna all’1,51%. A livello di spread Vs Bund abbiamo Portogallo, Spagna e Italia rispettivamente a 150 bps, 119 bps e 289 bps.

Osservando – a livello di analisi integrata – le curve dei rendimenti dei benchmark decennali dei principali mercati per ora non vi sono evidenti variazioni, tuttavia in base agli sviluppi in ambito europeo potrebbero presto manifestarsi alcune nuove evidenze. Trendycator rimane in configurazione NEUTRAL sull’area UK, dopo la decisa contrazione dei rendimenti del GIlt ora stabile poco sotto area 1,40%. Sull’area BUND Trendycator è passato SHORT e qui potrebbe essere semplicemente dovuto al fatto che i rendimenti sono in contrazione in via generale, posto che è di fatto stabile in area 0,30%-0,35%. Scende bene il rendimento del nostro Btp che si porta di botto sotto area 3,30% dai massimi recenti a 3,70% di rendimento. Stabile l’area USA che si muove sempre in range tra area 3,00% e 3,20% di rendimento con Trendycator confermato in configurazione LONG, ma occhio alla nuova linea della FED in merito di tassi.

Il bond della settimana
Il bond HY che analizziamo oggi è un tasso fisso della Evan Group plc, società immobiliare che gestisce, sviluppa e gestisce proprietà per il retail, uffici e residenziali. Serve clienti istituzionali e ricchi investitori privati ​​in Germania e a livello internazionale. La società è stata fondata nel 1995 e ha sede a La Valletta a Malta.

Gli immobili in portafoglio a Evan Group plc sono situati nelle sette maggiori aree metropolitane tedesche o in Svizzera e tengono conto del valore delle attività con  rendimenti – a detta della stessa società – leader del settore nei suoi segmenti.

Il bond analizzato è un tasso fisso, collocato a 100,00 a luglio 2017, ISIN  DE000A19L426, corrisponde una cedola annua del 6,00%. Emesso per un ammontare di 125 Mln Euro, rimborso previsto in unica soluzione alla pari il 31.07.2022. Il bond è negoziabile su OTC per importi minimi di 1.000 Euro.

ATTENZIONE: si rammenta che i bond High Yield hanno un rischio spesso non trascurabile in termini di Credit Risk, per cui non sono da considerarsi come suggerimenti operativi, bensì come mere segnalazioni che non saranno poi seguite in modo organico. Pertanto chi decidesse di prendere spunto da tali segnalazioni dovrà poi seguire in via autonoma l’andamento del titolo e le eventuali notizie relative all’emittente, controllando con frequenza il mercato.

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