Alza le mani al traguardo ma è medaglia di Bronzo..


C'è un signore che si è presentato alle folle con le braccia sollevate al cielo entusiasta, raggiante di un successo insperato fino a pochi giorni prima e si potrebbe dire, in extremis.

Chi è questo signore? E' il biondo, scompigliato, Boris Johnson, raggiante, in allegra compagnia di un personaggio dal volto e dalle espressioni così emblematiche da poter fare da testimonial alle campagne contro l'abuso di alcol, il Signor Farage.

La coppia, anche se appartenente a squadre diverse, ha dapprima illuso il popolo che un'uscita dall'Unione Europea avrebbe riportato ricchezza ai britannici e successivamente ha continuato fino all'ultimo giorno a barare al tavolo delle trattative con il tipico atteggiamento del bulletto in pubblico, ma timido e sottomesso nel confronto diretto, quasi al limite dal trasformarsi in una dolce pecorella smarrita.

In un interessantissimo articolo del New York Times, viene riportato il fatto che unanimemente , gli analisti definiscano questo passaggio come il più grande cambiamento overnight, nelle moderne relazioni commerciali.

Shane Brennan, A.D.  della Cold Chain Federation, un gruppo inglese che raggruppa una serie di imprese operative nel campo logistico, si è espresso così: " Speriamo per il meglio, alla fine, ma sarà certamente un processo lungo, complesso e sicuramente, costosissimo".

Centinaia di migliaia di nuove certificazioni per l'export, riguardanti carni, pesce e latticini, saranno previsti, così come accade ora per i beni alimentari provenienti da Cile o Australia.

Il nodo irrisolto però sul quale di certo non esiste motivo per cui esultare, è correlato a quanto non presente nel deal per la Brexit, vale a dire i servizi che rappresentano circa l'80% del Pil UK.

Abbiamo imparato a conoscere The City of London come un grandisimo hub finanziario, ma, cosa ne sarà fra pochissimo tempo, di tutti gli hedge found e di tutti gli istituti finanziari finora operanti nella City, senza i rilevantissimi benefici che l'essere membri dell'Unione Europea garantiva?

Nello specifico , ci stiamo riferendo alla facilità di offrire servizi a tutti i cittadini europei che a lungo ha consentito alle banche londinesi di offrire finanziamenti ovunque nell'Unione Europea con un'estrema semplifazione.

Quello che di certo si sa, è che il più grande broker al mondo, Interactive Brokers , già da vari mesi ha messo  appunto e sta per terminare l'abbandono a Londra; non esisterà infatti, più IB-UK , avendo offerto ai propri clienti la possibilità di scegliere tra IB Ireland e IB Luxemburg.

Stessi passi stanno percorrendo Goldman Sachs, JP Morgan, HSBC, UBS, Morgan Stanley, Barclays , Bank of America Merrill Lynch, Royal Bank of Scotland (RBS), Deutsche Bank, Citigroup etc.; a chiaro segnale che la perdita delle facilitazioni nell'offrire servizi pesi moltissimo nelle valutazioni dei vari board.

L'inghilterra aveva sinora mantenuto un volume di affari verso l'Unione Europea di circa 30 miliardi di sterline in servizi finanziari, approfittando di un mercato integrato, cosa che rendeva molto più facile la vendita di servizi ai membri Ue piuttosto che la vendita degli stessi dagli Stati Uniti ad un altro paese.

Tutto ciò rischia di togliere alla Gran Bretagna l'unico settore che la vedeva con un surplus di circa 18 miliardi di sterline con l'Ue a fronte di un defict nel commercio di beni, di circa 110 miliardi di euro.

In merito si è espresso Tom Kibasi, ex-Direttore del Institute for public Policy Research, affermando che "Il risultato del deal è che l'Unione Europea conserva tutti i suoi vantaggi  nel commercio in particolare di beni, e la Gran Bretagna perde tutti i suoi attuali vantaggi nel commercio di servizi" ed infine " il risultato di questo accordo è esattamente ciò che accade nei maggiori accordi commerciali: I più grandi prendono ciò che vogliono mentre i più piccoli vengono ribaltati".

Dal 1 gennaio quindi, la vendita di servizi , finora assciurati, terminerà e le nuove regolamentazioni britanniche saranno sottoposte al vaglio dell'Unione Europea, la quale avrà il potere di valutare la loro credibilità e la loro fattibilità, e soprattutto se saranno o meno vicine alle regole europee.

Certamente , le expertise di Londra saranno difficilmente replicabili e questo rappresenta, senza dubbio, un punto a favore dei britannici, ma ciò non toglie il fatto che vi sia un incremento notevole degli ostacoli da affrontare.
Già ora infatti, i britannici che vivono in Europa, hanno ricevuto la notifica che i loro conti correnti verranno chiusi.
Un esempio calzante è quello di immaginare la Gran Bretagna e spostarla fisicamente in Canada o in Australia. Questo è ciò che accadrà al mercato dei servizi finanziari, facendo della Gran Bretagna, un paese terzo, (una terza parte) negli scambi.

Chiudendo queto argomento, sempre utilizzando le parole di Mr. Kibasi "Brexit è sempre stato considerato giustamente come un colpo alla competitività britannica, ma non agirà in maniera veloce, sarà più simile a una puntura eseguita con molta lentezza"

Un modo per dire: i danni e i dolori inflitti saranno lenti nel manifestarsi, ma di certo si stanno già palesando e parlano con sufficiente chiarezza tramite i dati macro e micro economici. 

In quest'epoca di negazioni, in cui, tramite i social, la figura del tuttologo è stata sdoganata definitivamente, si creano mostri socialmente dannosi, come ad esempio i No Mask, i No Pets per concludere trionfalmente con i Terrapiattisti a cui neanche l'evidenza dei dati è in grado di far nascere l'ombra del dubbio delle loro elucubrazioni mentali. 

"Tutto è valido e possibile" , ma un buon padre di famiglia dovrebbe sempre avere l'assillo di quali saranno le conseguenze delle proprie azioni sui propri figli e prenderne coscienza, sempre che sia in grado di acquisirne consapevolezza.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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