Sui mercati finanziari internazionali lo stocastico orizzontale consente di misurare le performance relative degli assets di un comparto e di valutarne il comportamento nelle varie fasi di mercato.


Presentazione dello studio

Propongo ogni settimana lo studio dello stocastico orizzontale applicato ad un gruppo di assets omogenei.

La ricerca contempla uno storico relativamente ampio in quanto vuole individuare gli strumenti di una stessa categoria che si sono comportati meglio nel passato. Lo stocastico orizzontale in questo modo costituisce un rating e/o un indice di affidabilità.

L’oscillatore è molto versatile e può essere sfruttato in molti modi e situazioni.

Mentre lo studio storico si basa su dati settimanali e prende in considerazione la permanenza percentuale in fasce predefinite, propongo in fondo alla pagina un grafico a dispersione dei valori puntuali (ossia gli ultimi valori daily) dello stocastico orizzontale applicato su tutti gli assets del nostro paniere in modo di ottenere una fotografia del comparto, insieme ad una tabellina con i primi 3 e gli ultimi 3 valori dello stocastico orizzontale.

Indici Msci Sector (loc)

Lo studio presentato la scorsa settimana ha preso in considerazione 76 indici azionari Msci country in moneta locale, mentre oggi abbiamo analizzato 10 indici azionari Msci Sector in moneta locale su uno storico che va dal mese di dicembre 1999 a venerdì scorso.


 

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Anche in questo momento di crisi provocata dal coronavirus, l’indice Msci World IT si riconferma storicamente al primo posto della nostra classifica con una permanenza di poco superiore al 44% del periodo trascorso al di sopra di 70. Il comparto vanta anche il più lungo posizionamento al di sopra di 90, oltre 27%, e lo confermano sia la tabella poco sopra sia il relativo grafico. Anche in questo momento l’IT (che non è ovviamente l’alienino che voleva tornare a casa, anche se in questo caso dobbiamo stare a casa, ma bensì Information Technology) si mantiene sui livelli più elevati di 100.

L’indice MSCI World Consumer Staples si riposiziona al 2° posto della classifica in quanto si è mantenuto per quasi il 40% dell’intero periodo preso in considerazione al di sopra di 70. I consumi di prima necessità non rimangono a lungo tra gli indici settoriali peggiori e mostrano uno stocastico orizzontale altalenante negli ultimi anni.

Questa volta non è un caso se l’indice MSCI W HEALTH CARE è entrato a fare parte del podio spinto dal Covid-19. In effetti, troviamo le case farmaceutiche in questo settore, circa 145 per dirla tutta. L’indice si è mantenuto per il 38% del periodo sopra di quota 70 e, anche se si è trovato in relative difficoltà negli anni 2004/2008, si è comportato molto meglio rispetto ai suoi concorrenti negli anni successivi e le ultime settimane di rialzo le hanno consentito di conquistare il 3° posto. Speriamo di vederlo nuovamente tra i settori peggiori della nostra selezione in quanto potrebbe indicare che acquisteremo meno medicinali.


Oltre allo studio storico.

Il grafico a dispersione mostra il posizionamento dell’ultimo valore dello stocastico orizzontale degli assets del nostro paniere di riferimento.

Anche se gli indici non sono molti osserviamo che sono tutti oltre 50 ed uno solo a 0. L’andamento di tale indice è nettamente peggiore rispetto a quello degli altri assets presi in considerazione.

Di seguito, la tabellina mostra la classifica (1 primi 3 e gli ultimi 3 valori) dello stocastico orizzontale elaborato sugli assets.

Al momento, l’indice MSCI W ENERGY ha uno stocastico orizzontale di 0 dimostrando di fare peggiore degli altri indici. Ricordiamo che analizziamo la performance a un anno.

Nell’intendo di vedere se tale situazione poteva essere dovuta al virus attualmente in circolazione abbiamo effettuato un’analisi sulla stagionalità dal 2001 al 2020 che mostra che il comparto Energy realizza i minimi dello stocastico orizzontale a ottobre e a febbraio e, in questi mesi, si comporta fisiologicamente peggio degli altri 9 indici presi in considerazione.

A disposizione

Giovanni Maiani
http://giovannimaiani.blogspot.com/

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