La seconda gamba del ribasso


Ho paura della seconda gamba di ribasso.

Ormai tutti i centri di ricerca sputano dossier e analisi negative sul nostro Paese e sull’economia mondiale e una rimbalzo a forma di V forse è eccessivo ed è bene puntare a un doppio minimo.

Sempre pronti tuttavia nel caso il doppio minimo fosse rotto alla seconda gamba di ribasso.

Per il momento i mercati americani e quello italiano stanno costruendo una fase di congestione, magari sbavata con il movimento di apertura di oggi a Wall Street, ma sempre congestione.

Di solito prima vengono i movimenti di prezzo e poi i report delle banche che li spiegano e li interpretano.

Ma se ci si mette Commerzbank a dire che l’Italia perderà la status di investment-grade con i suoi bond allora si può scatenare una nuova ondata di panico: avere dei junk bond BTP in portafoglio non farebbe piacere a nessuno.

Purtroppo quando il panico serpeggia serpeggia anche nelle banche e negli uffici studi e davvero spesso conta più il fiuto che la scienza.

Alla fine come sempre sono i prezzi che comandano sopra ogni altra cosa e a loro dobbiamo ubbidienza.

Però l'apertura di Wall Street al di sotto della congestione è un segnale molto forte che possiamo andare a testare i minimi.

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