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Strategia Value: analisi del 2021 per VALSOIA


Nel corso del mese precedente, il cda di VALSOIA ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2021. Vediamo qui di seguito i tratti più interessanti

FATTURATO DI VALSOIA:

Nel corso del 2021, VALSOIA ha registrato € 90,95 mln di ricavi (+9%).

L’incremento delle vendite è stato realizzato grazie al contributo della “Divisione Food Salutistica” +3,8% (Valsoia Bontà e salute) e della “Divisione Food Tradizionale +22,8% (Marche Piadina Loriana, Santa Rosa confetture, Diete.Tic, Weetabix, Oreo O’s Cereali).

La strategia di espansione estera operata da VALSOIA continua a generare interessanti tassi di crescita: al termine del 2021 le esportazioni sono aumentate dell’8,9% arrivando a rappresentare il 7,75% del fatturato.

Rispetto a questo trend crescente fanno eccezione i prodotti del brand SANTA ROSA (-12%): tale contrazione si spiega con il fatto che, nel 2020, tali referenze, causa lockdown, erano state oggetto di forti acquisti da parte dei consumatori.

Scomponendo i dati complessivi nei tre trimestri si nota che, VALSOIA, nella seconda parte del 2021, ha accelerato la crescita rispetto a quanto fatto nel corso dell’anno precedente.

MARGINALITA’ DI VALSOIA:

Sotto il profilo della marginalità, l’espansione dei ricavi non ha richiesto (al momento) sacrifici sui prezzi di vendita.

Come emerge dal grafico, gli indicatori si sono mantenuti pressoché costanti nel corso del triennio.

PFN DI VALSOIA:

La Posizione Finanziaria Netta, al 31/12/2021, risulta positiva per € 25,3 mln, in miglioramento rispetto al 2020.

Nel corso dell’esercizio, il core business di VALSOIA ha generato un free cash flow di € 4.3 mln.

Il cda proporrà all’assemblea di corrispondere agli azionisti un dividendo di € 0,38 (corrispondenti ad un esborso pari a € 4,07 mln).

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DI VALSOIA (Lorenzo Sassoli De Bianchi):

“Siamo molto soddisfatti per il risultato dell’anno 2021 che ci ha ancora visti impegnati nella tutela della salute e sicurezza dei nostri collaboratori e dei consumatori. I ricavi e le marginalità della Società sono in crescita significativa nonostante il confronto con l’anno 2020 caratterizzato dall’incremento dei consumi e delle vendite derivanti dagli effetti della emergenza sanitaria. Esprimo infine soddisfazione per la solida e crescente Posizione finanziaria della Società.

Nel corso dell’esercizio abbiamo:

- presentato al mercato numerose novità nell’area salutistica, confermando la nostra vocazione innovativa ed il nostro impegno verso la sostenibilità,

- avviato con successo la gestione della neoacquisita Piadina Loriana unitamente alla distribuzione dei cereali Oreo O’s.

Le vendite all’estero proseguono con decisione la loro crescita mentre negli ultimi mesi dell’anno abbiamo perfezionato l’acquisizione della Società “Swedish Green Food Company” già attiva nel mercato svedese per la distribuzione della marca Valsoia “Bontà e Salute”. Anche questa operazione accelera il processo di internazionalizzazione della Società sempre maggiormente presente in forma diretta in mercati esteri ad alta potenzialità per le nostre Marche.

Di rilievo, inoltre, anche l’accordo raggiunto per la distribuzione esclusiva in Italia della storica marca “Vallè” efficace dal 1° gennaio 2022.

RIFLESSIONI:

I risultati riportati da VALSOIA nel corso del 2021 consolidano il trend di crescita intrapreso dalla società nel corso dell’eccellente 2020.

Le acquisizioni operate nel corso dell’anno (Piadina Loriana e Swedish Green Food), la politica dell’export, il lancio di nuovi prodotti e gli investimenti nell’area Comunicazione hanno prodotto risultati molto incoraggianti.

La crescita del 2021 è stata convincente e ben superiore a quanto riportato in Italia dal segmento "Grocery" (+0,1%).

La marginalità di VALSOIA è buona, la solidità patrimoniale è eccellente (PFN positiva) ed il business continua a generare flussi di cassa positivi. All’orizzonte però c’è uno scenario più complesso: l’impatto dell’inflazione.  VALSOIA è infatti impegnata, dall'inizio dell'anno, a fronteggiare il rilevante aumento di tutti i costi di approvvigionamento (materie prime, imballi, energia, trasporti, servizi) in serrati tavoli di negoziazione con i propri fornitori e tutti i retailers/distributori, nazionali ed esteri, per quanto attiene il passaggio di nuovi listini e condizioni di vendita.

I prodotti di VALSOIA appartengono ad una categoria "premium" la cui domanda è tendenzialmente meno elastica alle variazioni di prezzo. Nella GDO non è però automatico riuscire a modificare le condizioni di vendita. L'incremento dei costi lato input come sarà gestito da VALSOIA? Riuscirà a trasferire integralmente sui prezzi di vendita i rincari della filiera senza intaccare i volumi della domanda? In questo contesto è probabile doversi aspettarsi qualche sacrificio in termini di marginalità.

Le quotazioni attuali scontano uno scenario di profonda incertezza, soprattutto sulla marginalità. Va sottolineato però che, nella logica valutativa utilizzata nel DCF (discounted cash flow), una riduzione dei flussi di cassa realizzata nei primi periodi (t e t+1) non determina un impatto travolgente sul valore.

Nell’ottica di medio/lungo termine, VALSOIA rappresenta pertanto, un’opportunità interessante.

GRAFICO DI VALSOIA:

VALSOIA, dopo aver registrato a giugno 2021 un massimo relativo a quota € 16,1, ha progressivamente perso quota. Dopo aver abbattuto il supporto in area € 14,35, il titolo ha perso contatto anche con la media a 200 giorni (linea verde) fino ad arrivare recentemente (in intraday) a € 10,5.

Per poter riacquistare l'up-trend di breve periodo è necessario abbattere la trendline rossa. Il secondo step riguarderà il test con la media mobile a 200 giorni.

RIEPILOGO DELLE SEGNALAZIONI: