Titoli caldi: ● Le azioni della settimana ● Bond, due alternative fra i tassi fissi ● Un certificato sull’oro per tutti i tempi ● Etf da scommesse


Una italiana e una Usa nel primo caso. Per le obbligazioni mercati di nicchia ma interessanti in questa fase. Un anomalo certificate sul “gold” e due Etf “demoliti” negli ultimi tempi.  

Il report della domenica

Non tutto è perso. Anzi! Le scopole dei mercati aprono nuove occasioni dopo anni di droga monetaria e in attesa (forse) di ulteriore droga futura da parte delle Banche centrali. E’ il caso allora si analizzare occasioni messesi in luce nell’ultima settimana, valutandone motivazioni e caratteristiche.

► Mediobanca, l’accerchiamento continua

Eccolo uno dei pochi titoli che regge sul Ftse Mib, assieme a Inwit, Italgas, Leonardo e Unipol. L’ultima seduta si è chiusa a contatto con la media mobile a 200 periodi dopo una fase rialzista iniziata l’8 marzo. Ai mercati è apparso chiaro che sul livello dei 7,5 euro sono rientrate in scena le mani forti, le quali hanno portato l’azione sopra i 10 euro. La chiusura venerdì a 9,65 euro (-3,5%) non ha fatto scattare un “sell” ma attenzione all’area 9,6-9,07 euro, da considerare - se non inviolata al ribasso - di consolidamento per ritentare un assalto alla resistenza dei 10,32 euro.

Da monitorare

La media mobile a 200

A 9,608 euro

Il Super Trend

Positivo da settimane ma potrebbe tornare ribassista nelle prossime sedute

Volatilità intraday

E’ scattata al rialzo proprio venerdì

Cosa sta succedendo

Il gruppo Caltagirone – reduce dalla sconfitta in Generali – sta aumentando le proprie mire su Mediobanca, con una partecipazione salita nelle ultime sedute dal 3 al 5,5%. Questo fatto attira le attenzioni degli operatori più speculativi, poiché lo stesso Caltagirone assieme a Leonardo Del Vecchio (19,4% di Piazzetta Cuccia) stanno avvicinandosi al livello di Opa del 25%.

In realtà i rumours attribuiscono più al secondo che al primo l’intenzione di incrementare la propria partecipazione in Mediobanca per riscattarsi indirettamente dell’insuccesso sul gruppo assicurativo triestino. Le prossime sedute potrebbero essere calde in merito e i tre fattori tecnici sopra indicati preciseranno o meno la volontà delle mani forti di esercitare ulteriori pressioni sulla banca milanese. Da seguire in particolare le giornate di lunedì e martedì, durante le quali i volumi convalideranno o no le intenzioni reali dei due big della finanza italiana.

► Meta Platforms (ex Facebook) è in “sell off” ma merita attenzione

Fra i titoli protagonisti della settimana sul fronte internazionale c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ne indichiamo uno che piace sempre agli investitori più giovani. Si tratta di Meta Platforms (ex Facebook, di cui conserva però il ticker FB sul Nasdaq). Dopo aver raggiunto il suo massimo storico pochi mesi fa, il prezzo di Meta è sceso di oltre il 45% a 203,77 $ (chiusura di venerdì 6 maggio). La crescita più lenta dei ricavi nel quarto trimestre del 2021 e le indicazioni deboli per il primo trimestre 2022 hanno pilotato il “sell-off”. Eppure in questa fase si assiste a una violenta crescita degli strumenti relativi al metaverso, in particolare sul fronte degli Etf. In tale contesto i tre titoli maggiormente seguiti sono appunto Meta oltre a Unity Software (Nyse U) e Roblox (Nyse RBLX).

Da monitorare

Fondamentale

La tenuta dei 175 $, ultimo supporto. Sotto si aprirebbe un po' un baratro

Lo stocastico

E’ tornato a essere alto dopo il rimbalzino post 27 aprile

L’enorme gap down

Bisogna chiuderlo ma finora nulla in tal senso è avvenuto. Si riferisce a quanto successo fra mercoledì 2 e giovedì 3 febbraio, un crollo improvviso da 323 a 244 $. Da allora quest’ultimo livello non è mai stato nuovamente raggiunto

Cosa sta succedendo

Il primo trimestre del 2022 è risultato insolito. Dopo anni di crescita a due cifre dei ricavi, l'azienda li ha aumentato solo del 7%. Intanto i costi hanno continuato a crescere a un tasso elevato del 31% anno su anno. Di conseguenza, il risultato operativo e l'utile netto sono diminuiti rispettivamente del 25% e del 21%. Tanti fattori hanno determinato questa situazione: l’impatto di piattaforme come TikTok, la debolezza dei social e la fuga dalla Russia.

Il rapporto prezzo/utili (p/e)

Sceso a circa 15,5, nettamente inferiore rispetto al valore medio quinquennale di 29

Il debito

E’ molto basso e nettamente inferiore al cash detenuto nella fase in corso

I dubbi

Riguardano le potenzialità di crescita del business ed è questo il vero tema di incertezza su cui il mercato si è ingrippato negli ultimi tempi

Perché

La risposta è semplice: anche negli Usa il concetto di metaverso risulta ancora ostile. Il 60% degli americani non ha chiaro di cosa realmente si tratti. Zuckerberg ha fatto forse un balzo in avanti di tipo comunicativo troppo repentino

► Bond, ai mercati piacciono due categorie di nicchia

I rendimenti in forte ascesa nell’ambito obbligazionario scatenano gli interessi degli investitori, incerti però su dove collocarsi. Le occasioni sono davvero tante (al tema la prossima settimana dedicheremo uno speciale “Bond week” su LombardReport) e fra le tante appunto segnaliamo due categorie di nicchia improvvisamente tornate all’attenzione degli operatori specializzati.

I convertibili

Cosa sono

Titoli che coniugano le caratteristiche di obbligazioni e azioni. Condividono molte caratteristiche con i classici bond corporate ma incorporano un’opzione che dà all’investitore la facoltà di convertire l’obbligazione in un numero predeterminato di azioni

Perché piacciono in questa fase

● Se i mercati salgono: la componente opzionale permette agli investitori di beneficiare delle fasi di rialzo quando il suo valore sale insieme a quello delle azioni

● Se i mercati scendono: va al ribasso il valore dell’opzione ma entra in gioco il ruolo del bond, che protegge potenzialmente il capitale

Se i tassi salgono…

L’altro aspetto riguarda la variabile tassi: storicamente le convertibili dimostrano rendimenti positivi in un contesto di politiche monetarie restrittive

Il problema

Non sono liquide e spesso difficili da acquistare perché i maggiori emittenti appartengono soprattutto alle aree Usa- Canada e asiatica

La soluzione

Un Etf. In particolare l’Spdr Global Convertible Bond Euro Hedged (Isin IE00BDT6FP91 – quotazione su Borsa Italiana). Copre il settore a livello mondiale e prevede l’hedge sul cambio €/$ a base mensile. La correzione iniziata a metà novembre è stata abbastanza netta ma meno rispetto a equivalenti sottostanti “global” di tipo corporate tradizionali

La strategia

Su livello in corso (34,88 euro) può partire un piano di entrate scaglionate che punti su un ribasso fino ai 25 euro

Alcuni titoli in Eur

Molti naturalmente i convertibili della categoria CoCo bancaria, un mondo a parte.

Sul fronte delle corporate i titoli con maggiore importo emesso e non ancora rimborsati sono i seguenti:

● Orange 7% (Isin FR0000472912 - call 1/1/2023 - illiquida)

● Edf 0% 2024 (Isin FR0013534518 - liquida)

● Deutsche Post 0,05% 2025 (Isin DE000A2G87D4 - liquida)

● Nexi 0% 2028 (Isin XS2305842903 - illiquida)

Gli indiani (ma regolarmente quotati)

Cosa sono

Titoli di Stato espressi in rupie indiane

Perché piacciono in questa fase

Il rendimento dell’indice sottostante riferito all’Etf più trattato si aggira sul 6% Il tasso di interesse del Paese è al 4,4%, storicamente più basso rispetto alla media degli ultimi dieci anni, contro dati di inflazione 2022 sul 6%

Se i tassi salgono…

E’ possibile che ciò avvenga ma occorre considerare che il Paese è abituato a tassi inflattivi sul 6%

Il punto forte

E’ certamente la valuta, ovvero la rupia indiana, che si sta rafforzando sull’euro dopo la debolezza degli ultimi due anni

La soluzione più semplice

L’Etf L&G India Inr Government Bond (Isin IE00BL6K6H97), quotato su Borsa Italiana. Dal debutto è risultato molto stabile

La strategia

Consente una diversificazione su una delle maggiori potenze economiche “emerging”, molto attenta agli aspetti sociali. L’Etf distribuisce cedole semestrali in Usd ma finora ne ha pagato solo una a gennaio

Alcuni titoli in Inr di emittenti sovranazionali (rating AAA) quotati su Borsa Italiana

● Ifc 6,3% Nv24 Inr (Isin US45950VEM46 - yield 7,6%)

● Aiib 5% Fb26 Inr (Isin XS2296210250 – yield 7,5%)

● Ebrd 5,25% Ge27 Inr (Isin XS2425613176 – yield 7,3%)

Il rischio

Inevitabilmente quello dell’andamento del cambio Eur/Inr

► Un certificato sull’oro che fa comunque guadagnare

Se la quotazione è sotto il livello di protezione si trae in ogni caso profitto. E’ quanto sta avvenendo con un certificato un pò anomalo il cui sottostante è l’oro.

Denominazione (su Borsa Italiana)

Bnp Paribas Gold Ep 160227

Isin

XS2348150595

Scadenza

16/02/2027

Prezzo emissione

100 Usd

Indicatore di rischio da Kiid

2 (da minimo 1 a massimo 7)

Cosa consente

Di investire in oro (LBMA Gold Price PM) con una protezione del capitale al 95% rispetto a un valore iniziale (strike) del metallo prezioso di 1.822,60 Usd

Cosa può succedere

Volendo andare a scadenza in alternativa all’investimento classico sul “gold” con Etc ci sono tre alternative:

● se l’oro crollasse interverrebbe comunque la protezione al 95% sullo strike

● se l’oro salisse ma entro il 145% sullo strike (2.642,77 Usd) si parteciperebbe totalmente al rialzo

● se l’oro salisse oltre il 145% scatterebbe l’evento barriera e si avrebbe un pagamento pari al 115% dell’importo nozionale

Le condizioni migliori

● acquistato sotto la barriera del 95% (come avviene attualmente: ultima quotazione 93,8)

● in presenza di un trend favorevole ma non troppo sopra il valore iniziale di strike dell’oro

Il rischio maggiore

Il cambio Eur/Usd, essendo il certificato in dollari come valuta di denominazione. Si consideri inoltre che in presenza di rialzi rilevanti dell’oro opererebbe un fattore decelerativo dell’andamento del certificato, dovuto alla presenza del “cap” al 145%

Strategia

Molto difensiva, soprattutto nel caso di forti cali del “gold”

► Due Etf da scommessa di un rally futuro

Sul fronte dei replicanti i segni meno sono stati pesanti negli ultimi mesi, toccando settori molti diversi fra loro. Ecco allora il punto su due sottostanti che potrebbero rimbalzare in caso di una normalizzazione dei mercati, sebbene per ora ancora soggetti a trend negativi.

I viaggi

Lyxor Stoxx Europe 600 Travel & Leisure

Isin LU1834988781 – valuta denominazione Eur

Performance 6 mesi -24,1% - Volatilità alta

Ultima quotazione 23,78 Eur – Media mobile 200 a 28,26 Eur – Non è ancora scattato un segnale di “buy”. Che si determinerebbe oltre i 27 euro

La blockchain

Invesco Global Blockchain

Isin IE00BGBN6P67 – valuta denominazione Usd

Performance 6 mesi -30,7% - Volatilità alta

Ultima quotazione 78,69 Eur – Media mobile 200 a 96,24 – Non è ancora scattato un segnale di “buy”. Che si determinerebbe nell’area dei 92 Eur

L’utilizzo delle informazioni e dei dati come supporto di scelte personali è nella completa autonomia del lettore e pertanto solo quest’ultimo è responsabile delle proprie decisioni.

Non accontentarti solo degli articoli Free!

Registrati gratuitamente e avrai accesso senza limitazioni ai servizi premium per 7 giorni!