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Titoli caldi – Due “strong buy” di Goldman. Enel rompe, Eni pure. Cibo sostenibile e spazio con gli Etf


Azioni dei chip Usa caldeggiate dalla banca Usa. Valgono davvero? Le “blue chip” italiane scese sotto riferimenti grafici importanti. Sui settori emergenti due nuovi Etf su Borsa Italiana.  

Buy and sell

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La ricerca di azioni è diventata molto più complessa di quanto si creda, perché l’articolato meccanismo di crescita e redditività dei business viene messa a dura prova dall’inflazione e soprattutto dall’aumento dei costi. Goldman Sachs si è esercitata in merito, fornendo un dettagliato studio sul tema. Ha coniato in merito un nuovo termine: “crescita redditizia”. Utilizzando vari screener ha poi individuato delle azioni che soddisfano tale caratteristica in prospettiva futura, considerando il tipo di business. Questi i due titoli più caldeggiati.

Credo Technology Group (Nasdaq – sigla CRDO)

Crescita redditizia? I numeri non sempre sono andati in questa direzione ma la situazione potrebbe cambiare molto presto

Opera nel settore dei chip per semiconduttori di alta qualità. La sua Ipo è avvenuta il 27 gennaio scorso e trattandosi di un titolo relativamente nuovo gli analisti l’hanno finora trascurato

Con una capitalizzazione di 1,9 miliardi di dollari si sta muovendo (chiusura ieri a 12,8 $) dall’esordio sul Nasdaq in un trend ondulatorio con massimi a 17 $ e minimi a 10,8 $. Un importante supporto è a 13,6 $, rotto al ribasso giovedì 1° settembre. Monitorare ora i 10,8 $ se il Nasdaq continuasse a scendere

Pure Storage Group (Nyse – sigla PSTG)

Crescita redditizia? Anche in questo caso si guarda alle prospettive future, poiché i margini lordi sono fra i migliori in assoluto del settore, mentre quelli operativi risultano modesti

Un’altra specialista di chip, utilizzati in applicazioni dal cloud computing alla virtualizzazione desktop fino ai server dei data center. L'azienda ha oltre 10.000 clienti in tutto il mondo e vanta una capitalizzazione di 8,5 miliardi di $

Con una capitalizzazione di 8,6 miliardi di dollari si muove (chiusura ieri a 29,22 $) da un anno nel bel mezzo di una fase di lateralità racchiusa fra massimi a 36-34 $ e minimi a 24,6-24,3 $. Da quattro giorni il titolo si colloca sulla media a 200, che da settimane svolge un ruolo di calamita

Torniamo ora su due azioni italiane caldissime di cui si è scritto di recente e coinvolte nel complesso meccanismo dei cosiddetti extraprofitti delle società energetiche.

Enel – Il tentativo di ieri di accostare in intraday la trendline ribassista iniziata a fine 2021 e che l’ha compressa al ribasso per tutti questi mesi, con la sovrastante media a 200 discendente quasi in parallelo, ha fatto sperare in una prova di rottura al rialzo. In realtà è stata più un’illusione che altro! Ora l'ipotesi di nuovi cali di brevissimo periodo verrebbe negata solo oltre il massimo registrato nell'ultima giornata, posto a 4,86 euro. In realtà quasi tutti gli indicatori tecnici sono negativi e soprattutto il Super Trend non accenna a tornare positivo dopo l’inversione sul rosso del 9 maggio. Soltanto una netta inversione sopra i 4,77 euro, attuale resistenza e un passaggio in positivo oltre la già citata trendline e con il Super Trend ripassato sul “buy le cose andrebbero diversamente.

Eni – La pessima seduta di ieri ha decisamente riportato il titolo sotto il supporto dei 12,02 euro. Attenzione al falso segnale del Super Trend tornato positivo il 22 agosto ma ormai prossimo a invertire sul rosso. I due supporti di 11,15 e 10,5 euro sono ancora relativamente lontani ma costituiscono i riferimenti tecnici più significativi nella fase in corso.

► Etf esordienti: alimentazione e spazio

La società di gestione VanEck ha quotato su Borsa Italiana due nuovi Etf: si tratta del VanEck Space Innovators e del VanEck Sustainable Future of Food. Attraverso questi Etf gli investitori potranno acquisire esposizione su alcune delle società più grandi e liquide dell’industria aerospaziale internazionale e su una selezione di società alimentari innovative a livello globale.

Il VanEck Space Innovators (Isin IE000YU9K6K2 – valuta Usd – ad accumulo – Ter 0,55% - replica fisica – filtro Esg) investe in una selezione globale delle maggiori società che stanno contribuendo a forgiare la nuova era dei viaggi spaziali in settori come attrezzature satellitari, comunicazioni, ricerca e turismo spaziale. Con il suo approccio pure-play, l’ETF investe solo in società che hanno il potenziale di generare almeno il 50% dei propri ricavi da attività legate al settore aerospaziale. Ovvero:

Razzi riutilizzabili: è una tendenza che sta rivoluzionando l’industria aerospaziale, riducendo i costi di accesso e quelli relativi al lancio dei satelliti.

● Satelliti a basso costo: una nuova generazione di società che producono satelliti a bassa orbita sta sfidando i produttori di satelliti tradizionali. Con l’introduzione della banda larga 5G e lo sviluppo del metaverso, questi nuovi satelliti offrono una capacità di dati sempre più necessaria.

● Turismo spaziale: i futuri passeggeri spaziali hanno già pagato milioni di dollari per viaggiare nello spazio. Anche se i biglietti sono molto costosi, il turismo spaziale è solo all’inizio.

● Ricerca sul clima: i satelliti sono diventati una parte indispensabile della ricerca sulle condizioni metereologiche. Monitorano aspetti come lo stato degli oceani, le temperature globali o il livello del mare.

● Monitoraggio dei gas a effetto serra: nuovi gruppi di satelliti stanno aiutando a verificare e persino a combattere il cambiamento climatico. Possono tracciare le emissioni di metano e anidride carbonica, prevedere il corso degli incendi boschivi e rilevare il disboscamento illegale in regioni remote.

Negli ultimi anni, le tecnologie aerospaziali hanno fatto passi da gigante e i costi per lanciare razzi e satelliti sono scesi significativamente. Se in passato il settore era principalmente guidato dagli Stati, ora un gran numero di società private si dedica a queste tecnologie, rendendo più facile ed economico raggiungere lo spazio e aprendo campi di attività completamente nuovi.

Il VanEck Sustainable Future of Food (Isin IE0005B8WVT6 – valuta Usd – ad accumulo – Ter 0,45% - replica fisica – filtro Esg) è pure concepito con un approccio pure-play, includendo quindi solo le società che realizzano almeno il 50% del proprio fatturato nel settore alimentare o con tecnologie agricole innovative. In aggiunta, sono incluse anche imprese che producono alimenti biologici e che adottano elevati standard in termini di riduzione degli sprechi e sicurezza alimentare o impatto ambientale. Le opportunità di investimento sono offerte soprattutto dalle proteine alternative, dai nuovi tipi di prodotti caseari e dalle tecnologie utilizzate per produrre questi alimenti. Nella selezione delle singole società, l’Etf si concentra sulle seguenti aree:

● Tecnologia alimentare: è questa la chiave per ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura. La cosiddetta “carne dalle piante”, per esempio, consuma meno energia, usa meno terra e acqua rispetto all’allevamento di bestiame e riduce significativamente le emissioni di gas nocivi. In base alle stime del 2018 dell’organizzazione non governativa Grain e dell’Institute for Agriculture and Trade Policy, le cinque grandi multinazionali JBS, Tyson, Cargill, Dairy Farmers of America e Fonterra producono in un anno complessivamente più emissioni di grandi compagnie petrolifere come Exxon, Shell o BP. I 20 principali produttori di carne e latticini sono responsabili di più emissioni di gas serra rispetto a Paesi come Germania o Francia.

● Agricoltura di precisione: le esigenze di superficie coltivabile dell’agricoltura tradizionale sono troppo importanti per essere sostenibili in futuro. Le soluzioni possono essere trovate attraverso l’automazione, la sofisticata analisi dei big data relativamente alle condizioni meteorologiche e del suolo, nonché metodi di coltivazione più efficienti.

● Sostenibilità agricola: per la produzione di fertilizzanti azotati sono necessari i combustibili fossili, mentre altri prodotti chimici agricoli possono essere cancerogeni. Le alternative in questo campo includono fertilizzanti prodotti con idrogeno verde ed energia rinnovabile, in combinazione con una coltivazione biologica degli alimenti.

La produzione di cibo, specialmente di carne, danneggia sia l’ambiente sia la salute a causa di fertilizzanti, diserbanti e altri additivi artificiali utilizzati nei mangimi per il bestiame, ormoni usati nell’allevamento degli animali da macello, deforestazione per fare spazio alle coltivazioni, inquinamento atmosferico dovuto ai lunghi percorsi effettuati per il trasporto e alle emissioni di metano delle grandi aziende agricole.

Con il nuovo Etf gli investitori investono in circa 35 società che si stanno preparando in anticipo sui tempi per la trasformazione dell’industria alimentare.